| 26 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 |
|
De panchinitatis capram
In evidenza
Hot
Saggio “De panchinitatis capram”ovvero saggio sul perché inspiegabile la capra dopo tanto sostare e campare( e anche bene) sopra la panca abbia deciso un giorno di trasferirsi al piano di sotto e crepare.IntroduzioneAnni di studi mi hanno portato a voler parlare di questo straordinario documento che l’anonimo kirghiso ha voluto donare all’umanità.“Sopra la panca la capra campa Sotto la panca la capra crepa”Due versi unici, straordinari, misteriosi.Ho dovuto fare i conti con le diverse versioni del manoscritto che scritto in Bungdi (Kirghiso antico) conta numerose traduzioni spesso non assimilabili per significati.E sono comunque anni luce lontano dal poter dare una chiave di lettura definitiva a questi ahimè troppo trascurati , straordinari versi.CAPITOLO 1PERCHE’ CAPRA MIA SEI CREPATA?Tirare le fila di un argomento così vasto richiede tempo energie e soprattutto la tenacia di chi conscio della assurda difficoltà dell’ opera , senza troppo esitare, entra nel merito della questione più importante.L’Anonimo ci ha voluto porre davanti un problema, un indovinello o si tratta di un vero e proprio mistero poetico che non chiede di essere risolto ma solo ammirato, contemplato?Facendo una prosa spiccia potremmo dire che, se ci rifacciamo alla traduzione più famosa del testo, quella presente nell’introduzione, il testo...
Vacanze in Spagna. Parte 1
In evidenza
Hot
La prima vacanza con gli amici fu in Spagna. Eravamo io, Gino, Mimmo ed Emilio. Avevamo 18 anni. Io ero il solo ad avere una macchina. Mi era stata venduta da dei giostrai, si trattava di una macchinina dell'autoscontro, con sotto un motore elaborato di un tagliaerba, capace di raggiungere i 180 chilometri orari solo toccando il pedale dell'acceleratore. Aveva, oltre i due posti davanti, altri due sedili saldati dietro, ricavati da seggiolini del calcinculo. Quel gioiellino era munito di stereosette, collegato a delle casse acustiche da 300 watt di potenza. Se mettevo il volume a palla, la macchina si cappottava. Era una meraviglia, l'unico problema era che ogni tre chilometri bisognava infilare un gettone nella fessura. All'alba del 13 agosto 1983 ci trovammo tutti in piazza, per salutarci. I genitori piangevano, sventolavano fazzoletti bianchi come se partissimo per una missione suicida. Mia madre mi aveva dato una foto di padre pio, come portafortuna. Era una di quelle foto che a muoverla, gli occhi del santo si aprivano e si chiudevano. La madre di Gino gli aveva fatto promettere dinanzi ad una statua della Madonna di...
Mio cugino Pasquale
In evidenza
Hot
Mio cugino Pasquale è un uomo molto importante. Una volta lavorava in un circo, era il più grande mangiatore di cristalli d'Europa. Ne andava matto, appena vedeva un bicchiere gli veniva l'acquolina. Un giorno è entrato in un bar e ha chiesto un crodino. Appena finito il crodino ha iniziato a mangiarsi il bicchiere. Il cameriere si è indispettito e gli ha urlato: "Ma che fa? Mi mangia il bicchiere di cristallo?" "Ti conviene stare zitto se no ti mangio tutto il tavolino!" gli ha risposto mio cugino, che non si fa mettere in piedi in testa da nessuno. Dopo un pò di anni che andava avanti a fare questo lavoro ha iniziato ad avere forti bruciori di stomaco, e il dottore gli ha consigliato di cambiare mestire. Grazie all'aiuto di un nostro parente che ha agganci molto in alto ( fa il Papa) mio cugino ha trovato lavoro come segretario di stato delle Nazioni Unite. E' stato lì un paio di mesi, era quasi riuscito a convincere Coffi Annan a bombardare la Svizzera quando su you tube è iniziato a circolare un suo...
racconto erotico
In evidenza
Hot
Quella sera mi teleletrasportai sul pianeta Braz, giusto per fare qualche cosa di diverso. Mi avevano detto che lì si trovavano le più belle swarz della galassia, che non vedevano l'ora di arrotolare le loro lingue intorno ad uno dei miei sgrap. Ero eccitato come un fragof, infilai una mano dentro i pantaloni e mi sitemai lo sgrap centrale, che duro come un balzuc mi impediva quasi di camminare. Lei venne verso di me sorridendo; una swarz bellissima, aveva le piu belle dozzine di rabonf che avessi mai visto, e un borgf fantastico. “Non ti ho mai visto da queste parti, ma sembra che il tuo sgrap centrale non veda l'ora di conoscermi” disse, puntando il dito verso di lui, che emise un trillo così forte da svegliare gli altri due sgrap. Feci una grossa risata. Quella swarz era il tipo giusto, e io non vedevo l'ora di varchucchare come uno stulz di Bafalgamore. Glielo dissi. Lei arrossì, dalla punta della testa le uscì uno sbuffo di fumo. Poi mi prese la mano con la sua morbida ventosa e mi condusse a casa sua, in camera da letto. Si spogliò in un'attimo,...
Il vizio di mio zio Umberto
In evidenza
Hot
Il parroco don Gianni: un metro e 65 Il vigile, signor Costantino: un metro e 72 La signora Cesira e il marito Gastone. Un metro e 57 lui, un metro e 55 lei. Mio zio Umberto ha il vizio di andare in giro per il paese e misurare la gente. Lo fa da quando era piccolo, non si sa perchè. Se glielo chiedi, lui risponde con un “mah!” Fosse scemo, uno capirebbe, invece si è laureato alla bocconi con 110 e lode. Adesso lavora nel comune del mio paese come geometra. Se vede qualcuno in città che non conosce gli si avvicina, tira fuori il metro e lo misura. Se qualcuno gli domanda:“Ma cosa fa'!”, lui fa la faccia seriosa e agitando una mano gli risponde “Lei non si preoccupi, che io sono geometra e se faccio così un motivo c'è” Ma il motivo non c'è. Sarà una tara di famiglia, forse. Il padre di mio zio Umberto, mio nonno ( 1 metro e 88) per un certo periodo della sua vita aveva preso...
Cappuccetto Rosso
In evidenza
Hot
C'era una volta un lupo che aveva una gran fame, da molto tempo non metteva sotto i denti qualcosa di morbido e succulento. Pochi giorni prima era quasi riuscito a mangiarsi tre porcellini, ma quei maledetti l'avevano fatta franca rifugiandosi dentro una casa di mattoni. Ai voglia a soffiare per cercare di buttarla giù, quella casa non si era mossa di un millimetro. Il lupo allora aveva provato a entrare dal camino, ma la coda aveva preso fuoco ed era dovuto scappare a gambe levate. Il lupo, depresso, si osservò la coda annerita e spelacchiata, e pensò che forse era il caso di chiamare il suo analista per un nuovo appuntamento. Stava quasi per comporre il numero sul telefonino quando sentì dei passi alla sue spalle ; Si girò di scatto e fu tanta la meraviglia quando si trovò di fronte una bambina. “ Una bambina!” esclamò il lupo “ Un lupo che parla!” gridò la bambina Il lupo aveva già l'acquolina in bocca e stava per...
A stare chiusi in una cella frigorifera ne pensi di cose
In evidenza
Hot
Dodici anni fa sono andato a fare la spesa all' Iper Coop e per sbaglio sono finito dentro una cella frigorifera. Ho provato a chiamare aiuto, ma dato che nessuno arrivava mi sono seduto su una cassa di petti di pollo aspettando che mi aprissero. Dopo un paio d'ore che ero lì a battere i denti, mi viene una sonnolenza da non riuscire a tenere gli occhi aperti. Mi sono addormentato placidamente. Sognavo di mungere una mucca quando di fronte a me è comparsa una luce bianca e da quella luce, è uscito un uomo, alto, di bell'aspetto, con una lunga barba, indossava una tunica splendente e degli zoccoli di legno. Roba semplice, ma di classe, che non passa mai di moda. Quel tipo mi si avvicina sorridendo, io vorrei alzarmi dalla cassetta di petti di pollo, ma ho il culo gelato e non riesco a staccarlo da lì. “ Chi sei, Dio?” chiedo “ No, sono suo cugino.” Mi risponde l'uomo. “Dio ha l'idraulico in casa che gli si è rotto lo sciacquone del water, e non può lasciarlo solo perchè gli deve passare gli...
Sono in coda all'ufficio dell'anagrafe. Ho sette persone davanti a me. Cronometro la prima che si avvicina allo sportello. E' un uomo vestito da testimone di Geova. Sbriga la sua pratica in quattro minuti e 12 secondi. Faccio un rapido calcolo: Sette persone per una media di quattro minuti, fanno 28 minuti. Ci aggiungo cinque minuti, tanto per stare tranquillo, fanno 33 minuti. Guardo l'orologio, sono le dieci e venti, alle undici sono fuori di qui. La seconda che si avvicina allo sportello è una ragazza di circa 18 anni. Ha due fotografie, le passa nella fessura, l' incaricata le fissa per un po', poi scuote la testa e gliele ripassa. Nasce una accesa discussione. Passano 4 minuti, poi 7, poi otto. Dopo otto minuti e 37 secondi la ragazza sbuffa, mi passa di fianco sibilando un vaffanculo, e se ne va. Mi ha rovinato la media. La terza donnina per fortuna ha sbagliato sportello, chiede scusa e se ne va. Controllo l'orologio: Due minuti secchi. Il quarto è un tipo completamente sordo. L'...
L'esecutore
In evidenza
Hot
Dovendo uccidere mia moglie e non potendo farlo personalmente, in quanto convinto sostenitore della non violenza, decisi di delegare il gesto criminoso a un killer. Chiesi consiglio ad un mio carissimo amico, che pochi mesi prima aveva a malincuore fatto colare dentro un pilone di cemento armato suo padre, un uomo simpaticissimo prematuramente scomparso. Il mio amico mi passò un biglietto da visita. Lo lessi: “ L'ESECUTORE. Qualità e cortesia. Chiamare ore pasti” “Chiama questo numero” disse “ io mi sono trovato bene, affidabile ed economico” “ Ma è un professionista?” Domandai. “ Certo! E rilascia anche la fattura!” “ Posso scaricalo nelle note spese?” “ Mah, non so. Devi chiedere al tuo commercialista.” La sera stessa composi il numero del bigliettino. Una voce stridente come un gessetto sulla lavagna rispose dopo il primo squillo. “ Pronto, sono l'esecutore, con chi parlo?” “ Buonasera. Dovrei far uccidere mia moglie entro questa settimana, è possibile?” “ Queste sono cose che non si discutono al telefono...
Invasori di m... ( II e ultima parte )
In evidenza
Hot
Rick era un pochino perplesso. Uscito dal lungo corridoio, aveva scoperto una stretta scala e non gli era parso vero di scivolare sotto la catenella per poi scendere, in parte a gattoni e in parte tenendosi a un corrimano, e ritrovarsi in un corridoio molto più piccolo e molto meno illuminato di quello che aveva lasciato. In giro nessun adulto, solo tante porte ciascuna con una serie di lucette colorate. Iniziava ad avere un po’ di timore, e poi gli scappava la popò. Si guardò intorno: nessun vasino. Forse aprendo una di quelle porte lo avrebbe trovato: c’era sempre un vasino quando ne aveva bisogno. Una luce rossa si accese sul pannello allarmi attraendo l’attenzione dell’ufficiale di guardia. « Signore, accesso non autorizzato, settore 4B » Il Secondo controllò, poi s’infuriò di brutto, la tradizione di un certo linguaggio si era trasferita pari pari dalla marineria all’astronautica. « Cosa cazzo vuol dire accesso non autorizzato? Quella porta dovrebbe essere chiusa e aprirsi solo con le impronte della retina. Come stracazzo hanno fatto a entrare? Abbiamo una telecamera lì dentro?» « Signore, il sistema del...
| 26 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 |
Powered by JReviews
what's up?
-
SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte ottava.E' bellissimo, molto originale e ben scritto. L'unico punto ( non problema, ma punto, cha sia ben chiaro) che voglio farti notare èdiverse cose sanno...
-
SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte prima.Non so se lo fai apposta o cosa, ma i tuoi nomi sono strani. Sono finti, eppure allo stesso tempo danno delle immagini strane, in...