Il truce segreto dell'Area 51: parte 2 Hot
-Ma che cazzo! Il mio naso!- Claudio sta inginocchiato sulla sabbia. Si tiene il naso e ogni tanto sputa sangue che si rapprende sui granelli gialli.
Io mi lancio per intervenire. Matthew invece guarda la scena ammutolito.
-Fermati Eddy! Fermati cazzo!- Gli dico, fino a che non riesco a spingerlo via.
Ma non appena trova uno spiraglio per avvicinarsi gli risalta addosso, come un cane che mira alla gola, prendendolo a calci mentre lui si raggomitola sul pavimento.
Io lo spingo via di nuovo.
-Che cazzo lo difendi!?Stava per farci ammazzare tutti! E guarda la mia macchina!-
L’auto sembra una tartaruga che si nasconde sotto la sabbia.
La fiancata è completamente segnata, per non parlare del muso che se ne sta lì con la targa penzolante come se una cosa enorme se lo fosse sgranocchiato.
-Beh non l’ha fatto mica apposta no? Prendere a pugni il suo naso maciullato non farà certo tornare la macchina com’era prima.- Gli dico io mentre tengo d’occhio il mio socio che è ancora sul pavimento e traccia arabeschi rosso sangue sulla sabbia.
-Sì ma sicuramente mi farà sentire meglio!- Dice Eddy gonfiando il petto in avanti come un grosso gallo.
Mi guarda con aria di sfida. Io guardo lui negli occhi. Si vede che nella testa ci stiamo già spaccando la faccia entrambi. Nessuno di noi si muove ma entrambi ce le stiamo dando di santa ragione, avvinghiati come due leonesse.
Poi Matthew dice qualcosa che non capisco. Eddy lo guarda, poi guarda me. Rilassa le spalle e si gira tornando verso la macchina.
Io raccolgo Claudio che non mi aiuta in alcun modo e mi sembra di tirare su sterpaglia umidiccia che mi scivola dalle mani.
Quando rimontiamo in macchina nessuno dice una parola. La radio è spenta e si può sentire solo Claudio che impreca e ce continua a tenersi il naso, che ancora perde come un rubinetto rotto, fino a che non sviene. Mi sento a disagio come quella volta che a 14 anni al parco un uomo mi chiese se potevo badare a sua moglie per un’oretta. Lei era russa, lui siciliano. Lui le aveva appena ficcato in bocca una pastiglia e mi aveva detto “per lei è la prima volta” e lei mi guardava come se io potessi dirle che cosa le sarebbe successo nelle successive 5 ore. Io non potevo saperlo, ma visto che l’uomo non tornò mai, ebbi modo di scoprirlo da solo. La donna si agitava, parlava, uno strano misto di cosacco e siciliano. Stringeva i denti e gli occhi, che apriva e chiudeva, sembravano barcollare dentro orbite troppo piccole. E io cercavo di tranquillizzarla, “è solo ecstasy” le dicevo, ma lei sembrava sempre non capirmi. Chissà che fine ha fatto. Chissà se il marito è mai tornato a riprendersela.
Quando il disco rosso del sole muore, la notte cancella tutte le ombre e ci accoglie nel suo ventre buio.
Quando cala il sole ci rilassiamo di nuovo.
Matthew ingoia patatine alla cipolla ed è tremendamente eccitato per l’accaduto. Eddy è ancora un po’ abbrutito dalla situazione, ma si vede che cerca di non pensarci, infine, staremo qui solo per una notte.
Claudio si è un po’ ripreso. Il naso ha smesso di sanguinare e adesso si coagula in orribili cicatrici nere.
Continuiamo a bere birra fino a che non siamo alticci, fin quando Eddy non ferma la macchina e dice:
-Ci siamo- I capelli biondi di Eddy sembrano cotone bianco alla strana luce di questa serata; si accende una lucky strike morbida e dolce e continua- Vedete quelle luci lì in fondo? Quella è l’Area 51-
-Ma è immensa!-
-E non solo- aggiunge Matthew- Sotto si estendono interminabili gallerie sotterranee segrete.-
-Se sono così segrete…Perché tu lo sai?-
Rimane un po’ a guardarmi senza una risposta. Ma poi mi guarda, si batte due colpetti sul naso come a dire a-me-non-mi-si-frega e dice: -Sono uno sveglio io-.
-Ah…- .
Poi Eddy mi batte la mano su una spalla.
-Li vedi?- Mi indica delle luci blu in lontananza che si muovono lentamente-Quelli sono i Ranger. Qui ci sono sia Ranger che Esercito. I Ranger pattugliano la zona più distante mentre l’esercito è più vicino alle recinzioni.
L’esercito è lì solo in caso di stretta necessità.-
-Ovvero?-
-Beh se qualcuno supera i ranger- Boffonchia Mat- Ma non penso che sia mai successo.-
-Come mai? Infine, sono solo poliziotti…-Dice Claudio tastandosi i ricci castani e stringendo le guance piene.
-Quei Ranger sono cazzute macchine da guerra te lo dico io. In giro se ne sentono un sacco. Zappaterra nazisti che non aspettano altro che menar le mani. Bianchi scopa-cugine razzisti. Si dice che abbiano anche fatto fuori dei ragazzi di colore sai? Pallemosce che non rispettano nessuna legge se non la loro.-
- Andiamo, Nessuno permetterebbe una cosa del genere..-
-Ti sbagli amico…Siamo in America.-
-Senti Eddy-Ci interrompe Matthew- Perché non proviamo ad avvicinarci un po’ con l’auto a fari spenti?-
-Mah…Si può fare- Dice Eddy-Provare non nuoce.-
- Aspetta un secondo- Dice Claudio- Ci avete appena detto che questi sono Ranger che non ci stanno con la testa, e adesso ci volete portare lì?-
-Ma non eri tu quello che voleva scoprire il segreto dell’ Area 51? Che c’è? Hai paura?- Gli dico io
-Non ho paura. Ma se non è possibile neanche avvicinarsi, a che scopo rischiare?- Ci guarda perplesso Claudio.
-Per il gusto di farlo- Gli risponde Eddy con un sorriso.-
-E comunque sia, puoi rifiutarti, ma dovrai andare a piedi…quindi vedi tu cosa ti conviene..- Aggiungo io.
-E va bene, ho capito…mi avete convinto…Ma per me rimane comunque una pessima idea..-
-Evvai..-Dice Matthew togliendo la testa a una vergine bottiglia di Jack Daniels.- Lo sapevate, sulle bottiglie c’è scritto che viene fatto in Tenensee, ma in realtà viene fabbricato a St.Louis in Missouri, e imbottigliato a Glasgow.-
-In scozia?-Chiede Claudio stranito.
-Nel Kentuky…- Dice con tono stanco Eddy.
-Ahn- Dice Claudio come se questo lo avesse sempre saputo.
Bevo dal collo tozzo della bottiglia.
Avanziamo di pochi centimetri alla volta, immersi nell’oscurità. Beviamo e diciamo cazzate.
Avanziamo poco alla volta e lentamente, ma quanto basta per vedere quelle piccole luci lontane avvicinarsi.
Pochi metri più avanti però, tutte le luci si spengono.
Le auto dei Ranger scompaiono inghiottite nelle tenebre.
Avanziamo per pochi metri e Eddy si ferma.
-Perché cavolo ti sei fermato Ed?- Chiede Matthew.
-Non lo vedi che è tutto buio?Non ci vedo un cazzo.- Eddy strizza gli occhi cercando di vedere nella notte.
-Beh ma la strada è dritta…-
-Senti amico- Dice scocciato Ed- Ho appena fatto un danno da centinaia di dollari a questa macchina, non voglio rischiare di peggiorare le cose. Non ci sarebbe niente da vedere comunque, adesso giro la macchina e torniamo….-
Non finisce la frase che due fari si illuminano nel buio come due sfere di fuoco. Sono di fronte a noi e ci guardano come due grossi occhi gialli.
Per un po’ gli abbaglianti tagliano il buio accecandoci. Sento il fascio di luce caldo sulle mani che sto usando per ripararmi gli occhi. Poi la luce si abbassa.
-Sono i Ranger- Bisbiglia Eddy.
La porta del veicolo si apre, e scende una sagoma lunga e magra.
Sentiamo dei passi e un grosso risucchio di saliva che finisce per schiantarsi sull’asfalto con uno splat!
Ancora qualche passo e una torcia bussa al finestrino di Ed.
Eddy abbassa il finestrino e un volto smunto e sbarbato di fresco appare e lo fissa dritto negli occhi.
-Tutto bene ragazzi?-Dice una voce roca, facendo dilagare per l’auto un odore di birra che neanche all’OktoberFest-Che ci fate qui a quest’ora?- Dice cominciando a squadrarci uno per uno.
-Beh sa capo, io e il mio socio stavamo facendo vedere a questi amici venuti dall’Europa, questa bellisima terra chiamata:Nevada.-
-Oh Europa, e dove esattamente?-
-Italia- Rispondo io.
-Ahn…Italia...Ci sono stato una volta. Lì le strade sono così strette che le macchine sono costrette ad andare in giro su due ruote te lo dico io…- E fa una grassa risata strozzata.
Un altro Ranger intanto è dal mio lato dell’auto e con la torcia ci passa in rassegna con aria di sufficienza.
Poi il Ranger che sta parlando a Eddy gli si avvicina un po’ di più
-Vaccaputtana ragazzo hai il fiato che puzza più del culo di una puttana nera, ci siamo andati giù pesante questa sera?- Dice spuntando nuovamente sul terriccio sabbioso.
-Solo un goccetto capo, un po’ di Jack per riscaldare la serata. Stavamo tornando a casa adesso…-
Mentre Eddy si lancia nell’interpretazione del bravo ragazzo, in un monologo impossibile da sentirsi, il Ranger dietro di me dice:
-Ehi Bob!Vieni qui a vedere- Quando mi volto, vedo che tiene la sua pila puntata sul naso bitorzoluto di Claudio.
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Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
buono
Buono cazzo, il ritmo è serratissimo, mi tiene attaccata al monitor!!!
Cibo
**
ritmo serrato, cresce la suspense

