Crop Circle Christchurc - parte II Hot
CAPITOLO II
1:30 p.m. Le due sorelle Jebs e Boris continuavano a controllare il grande orologio dell'aeroporto di Londra. Appurato che non erano previsti ritardi, si diressero al gate dei voli internazionali. Janet stringeva forte la mano di Boris, il suo spasimante da sempre e che sempre aveva rifiutato, ma al quale per uno strano gioco del destino aveva permesso di accompagnarla alla festa di fine anno scolastico, solo qualche giorno prima.
Al termine della serata, era un po' brilla e al ritorno a casa le sembrava di essere in una cartolina turistica ritoccata tanto le stelle erano vicine e la luce riflessa della luna accarezzava i campi.
I profumi dell‟inoltrata primavera la inebriavano.
Il paesaggio romantico, il corpo spossato dalle danze, la musica che ancora le rimbombava nelle orecchie, la voglia di socchiudere gli occhi e abbandonarsi a quel momento magico spinsero Janet ad accettare quei baci caldi, più per la situazione che per Boris.
Naturalmente il giorno dopo si era ritrovata con un gran mal di testa e un bel problema da risolvere. Non avrebbe scaricato subito Boris, che era pur sempre un amico da che avesse memoria, inoltre non era da lei comportarsi male intenzionalmente.
Janet pretendeva sempre severamente da se stessa di essere corretta: aveva sbagliato e adesso doveva fare i conti con le conseguenze, almeno finché avesse trovato il momento giusto per spiegarsi.
Si sentiva stranamente agitata per l'arrivo di Jason e troppo infastidita dalla presenza del suo accompagnatore.
Jasmine, la sorella gemella incredibilmente identica dal punto di vista fisico, ma l‟esatto opposto nel carattere, ribelle e insoddisfatta, continuava a farle facce ridicole: proprio non riusciva a trattenersi da quando si era messa con il buffo e noioso Boris.
All‟uscita del gate Janet e Jason si riconobbero subito.
Lo sguardo di entrambi era profondo e soddisfatto dopo tanta attesa.
Jason la guardò e rimase quasi paralizzato.
“Finalmente sei qui, bellissima come ti volevo.”
Poi lo sguardo scivolò sulla mano di Boris nella sua.
“Non è possibile …”
Dopo i convenevoli, sinceri e non, ed il ritiro dei bagagli salirono tutti in taxi, diretti alle stanze prenotate al Piccadilly Backpackers, l‟ostello più centrale di Londra, per riposarsi e preparare insieme i tre giorni nella capitale.
Già all‟arrivo, Jason ebbe la sensazione della grandezza della più grande metropoli europea: gli sembrava che tutti e dodici milioni di abitanti londinesi si fossero dati appuntamento all‟aeroporto.
Jason pensò che un fattore forse simbolico ma a suo dire esemplare, che rendeva la Nuova Zelanda un Paese molto vivibile era quello numerico della densità media, pari a circa quindici abitanti per chilometro quadrato.
Naturalmente la densità è maggiore nelle grandi città e molto minore nelle zone rurali, ma chiaramente lo stress umano che trasforma le persone normali e precipita nella legge del condominio è davvero ridotto.
Se la mia libertà inizia dove finisce la tua, evidentemente tutto si facilita quando in mezzo ci sono un paio di chilometri!
Questo fu il primo pensiero di Jason camminando per le strade dell‟affollata Londra.
“Quanta gente!”
Le sorelle Jebs avevano pensato bene che sarebbe stato impossibile visitare Londra in soli tre giorni, quindi decisero di scegliere un numero limitato di tappe, che potessero però riflettere le sue diverse atmosfere: un po‟ culturali, un po‟ divertenti e un po‟ frivole.
In questi giorni lo scorrere del tempo, per qualche alchimia sconosciuta, si rivelò molto più veloce della norma.
La visita alla Tower of London, immersi nella coda inglese, naturalmente ordinata, con i numerosi turisti, rappresentò la tappa culturale.
Furono accompagnati gratuitamente e simpaticamente da un Beefeater in perfetta divisa.
Visitarono la White Tower dalle massicce forme romaniche, il Waterloo Berracks che custodisce i gioielli della corona e la Bloody Tower dove il dodicenne Edoardo V e suo fratello furono rinchiusi prima e assassinati poi dallo zio Riccardo III .
Infine un saluto ai corvi della torre: gli ultimi di una lunga stirpe che secondo la leggenda causerebbero il crollo della White Tower qualora la abbandonassero.
Ad ogni buon conto, ai corvi sono state tagliate le ali, nel caso avessero un‟idea del genere!
Per tornare ai nostri giorni e forse anche un po‟ oltre, Janet propose di visitare la Tate Modern, la più grande galleria d‟arte moderna del modo, ospitata nell‟ex centrale elettrica di Bankside, ristrutturata in occasione del nuovo millennio.
L‟entrata libera fu solo la ciliegina su una torta disposta su cinque piani, che accoglie opere del Novecento in tutte le forme artistiche possibili.
Ammirarono i vari Monet, Picasso, Dalì, Pollock, Warhol e Rothko, ma anche i numerosissimi giovani esponenti.
Non poteva mancare certamente una dose di sano shopping tra Harrods, HarveyNichols, Fortnum e Mason, Selfridges & Liberty, a dir il vero più per ammirare che per acquistare ed un salto ai mercatini di Portobello e Brixton, dove Jasmine poté rifornire il guardaroba con vestiti che sicuramente non avrebbe trovato nella sua tradizionale Christchurch.
L‟ultimo giorno fu per Jason il più bello.
Iniziò con un indimenticabile giro sulla London Eye, la ruota panoramica alta centotrentacinque metri che permette di ammirare Londra da un‟inusitata prospettiva.
La sua mente fotografò quel panorama come un flash indelebile, che sarebbe sicuramente tornato ogni qualvolta avesse pensato a Londra.
Jason nutriva la speranza che Janet sentisse una forza magnetica verso le sue braccia, la stessa che percepiva lui nei confronti di lei. Ne era stata una prova l‟aumentare dell‟insofferenza di Boris ed in corrispondenza la soddisfazione di Jasmine, che probabilmente faceva il tifo per lui.
Salendo sull‟autobus che li avrebbe portati a Christchurch, Janet stava ridendo felice fino a quando Boris la fermò per farla sedere accanto a lui, impedendole di seguire Jason; fu come toglierle la spina, il sorriso si spense improvvisamente sul suo volto con grande compiacimento di Jason, che pensò sorridendo che non avrebbe mai dimenticato Londra.

