concorso cucina_home_1_def

 
I Racconti Racconti Brevi Surreale Come Lucybel divenne Lucybel - parte 3
 

Come Lucybel divenne Lucybel - parte 3 Hot

Scrivi una mail all'autore
 The form could not be submitted

COME LUCYBEL DIVENNE LUCYBEL – parte 3

 

Giunse all’ultimo piano, guidata dall’istinto perfetto della donna a cui hanno ucciso l’unico uomo mai amato nella vita. E a cui hanno rubato la propria. Imboccò a sinistra un lungo corridoio percorrendolo secondo una accelerazione inconcepibile, che la portò a una velocità mai raggiunta prima. Nello stesso istante del tremendo impatto con la porta che conduceva all’ultima stanza, dove intuiva ci fosse l’Autore, disegnò un cerchio perfetto che le permise d’entrare. In realtà Lucybel percepiva tutto rallentato rispetto alla realtà di quel fumetto infame. Tutto le veniva facile e spontaneo, come quando giustiziava i pervertiti di ogni specie.

L’Autore era lì, chino sulla sua scrivania di lavoro, cappuccio in testa. Aveva visto il piano di Lucybel emergere per magia dalle sue tavole, sapeva di non poter far nulla per cambiarlo. Aveva tentato dapprima di cancellarlo, ma niente, il tratto generato dalla matita della Nostra era indelebile. E rosso sangue.

Il silenzio si ruppe:“Credi che la mia vita sia migliore della tua, Lucybel?” disse l’Autore, senza staccare gli occhi dalle tavole che stava assurdamente ultimando. “Ti ho concesso un’esistenza meravigliosa: bellezza, salute, forza, avventura, amore, piacere…”.

“E l’immortalità…”soggiunse, sempre a capo chino. Soffiò via qualche avanzo di gomma.

Lucybel non aveva intenzione di parlare. Parlava in sua vece il silenzio e il suo corpo perfettamente immobile.

“Si, il cane…è vero, forse quello ha rotto la perfezione…ha ha ha“ disse l’Autore in vena di facile humor.

Nessuna risposta.

“E in merito all’amato Pedro, beh, sappiamo entrambi che chi crea può distruggere, chi da può togliere. E’ nella natura di chi è Creatore. Io posso. Ho voluto. Non avercela con me, Lucybel…era un mio diritto. Una mia prerogativa.”

Nessuna risposta, anche se avrebbe voluto confoderlo col linguaggio fantasioso e singolare con cui di solito sfotteva i delinquenti. Ma non era necessario.

Anche Lucybel era in vena di humor. A passi lenti ma sicuri si diresse vicino alla scrivania. Disegnò una sedia assai sbilenca, la prese e la poggiò sopra il piano di lavoro di Colui che tutto muove. Poi vi salì sopra, e in un equilibrio precario disegnò nello spazio vuoto sopra di lui un’enorme incudine, su cui scrisse sopra “1000 tons”, mille tonnellate di peso, ridacchiando al ricordo di Willy il Coyote. Poi vi disegnò sopra un sottile filo che, arrivando fino al soffitto,  ve la ancorava tramite un ridicolo nodo a fiocco.

L’Autore vide comparire tutto questo sulla sua penultima tavola, in color rosso sangue. In quella  tavola c’era ovviamente anche lui stesso, chino intento al lavoro, la gigantesca l’incudine sulla testa. L’ultima tavola stava prendendo forma, terribile.

Lucybel scese e si riportò davanti alla scrivania per l’esecuzione. Con la matita disegnò una grossa scure nello spazio della vignetta-realtà. Le diede una forma esageratamente grande. L’impugnò, la soppesò per bene e la lanciò di scatto verso il sottile filo. La scure viaggiò rettilinea, perfetta nel suo roteare. Colpì il filo che si recise di netto, facendo precipitare in una frazione di secondo quella mole sospesa.

Dove prima l’autore era seduto apparve un enorme “Splaaaat!!” onomatopeico, affiancato da schizzi copiosi di sangue diretti fino al soffitto,coma una macabra fontana. Lucybel si avvicinò di nuovo. Di lui non rimanevano che le due mani e i due piedi che uscivano dall’incudine. Il resto era ridotto a un sottilissimo grumo di ossa, sangue, organi interni. L’apoteosi dello splatter. Sul soffitto i fiotti di sangue avevano disegnato un cerchio assurdamente perfetto. “Così sia” disse piano Lucybel, guardando ciò che rimaneva del suo piccolo dio personale. Avrebbe voluto tracciargli la “LV” sul culo, ma ormai era impossibile. Non c’aveva pensato.

L’Autore era morto, e con lui il suo mondo. Lucybel d’altro canto ora coincideva del tutto con la realtà degli umani, lo sapeva perché tutto stava riprendendo il colore. Una meraviglia rispetto al solito bianco e nero.

Aveva perso i suoi superpoteri, sarebbe invecchiata e morta. Avrebbe sofferto. Ma non da sola.

Il potere della matita rossa col teschio dorato c’era ancora. Cercò la tavola dove PedroMiguel, il suo Pedro, moriva ammazzato. La trovò e la corresse, tra lacrime di gioia, cambiando i connotati al corpo che precipitava col pugnale nella schiena. Gli fece la faccia di un delinquente che cercava da tempo. Quei soliti tratti infantili, ma volutamente più brutti, rappresentavano un ottima soluzione.

Lo aveva salvato. Ma, dubbio che la torturava fin dalla prima ideazione del piano finale, tornando a casa, Pedro l’avrebbe riabbracciata come sempre? Sarebbero davvero invecchiati e morti insieme?. “Sempre insieme…” ripeté fra sé, prima di spezzare la matita rossa col teschio d’oro. Non doveva più correggere niente, doveva vivere la realtà così com’era. E basta. Senza nessuna certezza.

Di corsa, affannandosi come si affannano le donne normali quando corrono dall’uomo della loro vita, giunse davanti alla porta di casa. Suonò il campanello eccitata e ansiosa: PedroMiguel le avrebbe aperto la porta o se n’era andato per sempre?

Suonò più volte. Nessuno. Forse era …

Si mise a piangere dalla gioia quando Pedro, come se nulla fosse, in orrende braghette corte a fiori da turista tedesco, la accolse sul pianerottolo, in mano  il pigiama intriso della piscia del cane. Sentenza era sicuramente nascosto da qualche parte, in preda ai rimorsi. “Che c’è da piangere, mio amor?” chiese PedroMiguel, sorridendole come sempre, gli occhi grigi da bambino che guizzavano come pesci nel loro mare aperto.

Cerca fra gli altri racconti di ab normal

Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (3)
Valutazione Autore
 
4.4
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
4.8
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.9 (2)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.6 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.7 (2)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.6 (2)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.4 (4)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.7 (4)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)
Valutazione Autore
 
4.6
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.6
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Valutazione Autore
 
3.6
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.8
Valutazione Utenti
 
4.8 (9)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.7 (6)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.7 (7)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.6
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
3.8
Valutazione Utenti
 
2.8 (1)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

recensioni redazione

 
Come Lucybel divenne Lucybel - parte 3 2010-03-24 14:52:04 Gianluca
Voto medio 
 
4.8
Qualità della trama 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Scorrevolezza 
 
5.0
Coinvolgimento 
 
5.0
Originalità 
 
4.0
Gianluca Opinione inserita da Gianluca    24 Marzo, 2010
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Buono anche questo!

Ancora un ottiimo racconto: meglio di così... Mi è molto piaciuto anche questo. Complimenti al nostro Mangiatore di Storie! ;-)

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
Voto medio 
 
4.8
Qualità della trama 
 
5.0  (1)
Stile 
 
5.0  (1)
Scorrevolezza 
 
5.0  (1)
Coinvolgimento 
 
5.0  (1)
Originalità 
 
4.0  (1)
 
Come Lucybel divenne Lucybel - parte 3 2011-05-01 14:56:54 Prosciuttella
Voto medio 
 
4.8
Qualità della trama 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Scorrevolezza 
 
5.0
Coinvolgimento 
 
5.0
Originalità 
 
4.0
Prosciuttella Opinione inserita da Prosciuttella    01 Mag, 2011
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

profumo di carta

Ho avuto la fortuna di leggere questo racconto sulla carta stampata, a pag. 63 della mia nuova e fiammante "Antologia di Mangiastorie". Bravo AB!

Cibo

Che cibo o piatto assoceresti a questo racconto?
Sempre banana cazzo!
Risposte dell'autore

Grazie mille tesora, e vive sempre le banane :)

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Racconti consigliati per questa categoria Surreale

Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Valutazione Autore
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
4.4
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
4.7 (6)
Powered by JReviews
 

Cerca...

Categoria:     Keywords: