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        <title><![CDATA[Fantascienza]]></title>
        <description><![CDATA[Ultime novità da mangiastorie!]]></description>
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            <title><![CDATA[Fantascienza]]></title>
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                <title><![CDATA[Il regno di Junia]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                 Un’altra giornata volgeva al termine. Il tramonto mostrava venature di viola acceso frammisto a lampi di luce bluastra, echi di esplosioni muoniche di cui l’atmosfera non aveva ancora assorbito completamente l’energia. Il dottor Mohr spense l’ultima luce dello studio e si fece strada tra le rovine elettroniche e le carcasse di Ibanoidi.    La battaglia era infuriata per tutta la giornata.   Davanti al cancello del campo di lavoro la guardia armata effettuò il riconoscimento genetico e lo lasciò passare. Il campo sprofondò nel silenzio.   Erano passati solo due anni. Eppure in due anni tutto era cambiato nel regno di Junia.        “Amici, forse è l’ultima volta che ci riuniamo. Se domani non ci ritroveremo in questo stesso posto a questa stessa ora precisa, sapremo che il nostro destino è segnato per sempre”. Con uno sforzo il capitano Pypthon si alzò in piedi e si avvicinò alla mappa del campo.    “Ormai siamo circondati. I Gianissenidi hanno il controllo di tutto il suolo del campo. Qui nelle cisterne siamo al sicuro perché i metalli pesanti schermano il potere delle loro menti, ma appena metteremo piede fuori...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
                <pubDate>Fri, 05 Aug 2011 06:29:00 +0200</pubDate>
                <g:id>828</g:id>
                <g:publish_date>2011-08-05</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Speghetti con le vongole, con la sabbia che ti scricchiola fra i denti]]></c:value>
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                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevissimi/63-fantascienza/679-lultima-marea.html</guid>
                <title><![CDATA[L'ultima marea]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                
 Pubblico in contemporanea con il blog&nbsp;www.autoriperilgiappone.eu il mio racconto&nbsp;L’ultima marea. Ma cos’è&nbsp;Autori per il Giappone? E’ un’ iniziativa che la scrittrice&nbsp;Lara Manni (Esbat – Feltrinelli, 2009) ha lanciato dal suo blog&nbsp;laramanni.wordpress.com a sostegno della popolazione giapponese colpita dal terremoto dell’ 11 marzo. Iniziativa alla quale I Duri non potevano non aderire.


Buona, spero, lettura!

                ]]></description>
                <category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
                <pubDate>Wed, 27 Apr 2011 15:09:00 +0200</pubDate>
                <g:id>679</g:id>
                <g:publish_date>2011-04-27</g:publish_date>
                <g:rating>4</g:rating>                                                <c:editor_rating>4.7</c:editor_rating>
                                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevissimi/63-fantascienza/284-lalieno-gigante.html</guid>
                <title><![CDATA[L’alieno gigante ]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                     L&#8217;alieno gigante       Nella nostra comunit&#224;, tutto andava per il meglio. Eravamo felici.     Vinte le ultime guerricciole con le aggressive popolazioni confinanti, che avevamo respinto molto lontano, nella nostra meravigliosa societ&#224; regnava la pace. Principali occupazioni di tutti erano il lavoro, la ricerca del cibo, il miglioramento delle abitazioni, la cura dei discendenti, il buon uso del tempo libero. Grazie agli studi delle menti migliori della comunit&#224;, avevamo trovato perfino il modo di usufruire dell&#8217;acqua quando era necessaria e di riparararci dalle violente piogge torrenziali &nbsp;quando imperversavano. Il territorio - interamente a nostra disposizione, e provvisto anche di vegetazione - ci permetteva di allevare, cacciare, raccogliere a nostro piacimento. La costruzione delle nostre abitazioni e delle vie che le collegavano procedeva ordinatamente e senza intoppi. Il modo in cui la nostra comunit&#224; era governata dalla nostra regina era perfetto. Nessuno si lamentava del governo. Ogni cosa andava per il meglio. Se gli d&#232;i e la fortuna avevano scelto di proteggere qualche popolazione della nostra specie - in un&#8217;esistenza che pure non &#232; mai facile per nessuno - di sicuro noi eravamo quei protetti. Tutto filava liscio....                ]]></description>
                <category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
                <pubDate>Sun, 04 Apr 2010 10:00:56 +0200</pubDate>
                <g:id>284</g:id>
                <g:publish_date>2010-04-04</g:publish_date>
                <g:rating>3</g:rating>                                                <c:editor_rating>4.0</c:editor_rating>
                                                    
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