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        <title><![CDATA[Comico]]></title>
        <description><![CDATA[Ultime novità da mangiastorie!]]></description>
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            <title><![CDATA[Comico]]></title>
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                <title><![CDATA[racconto erotico 2]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                 &nbsp;Non è per vantarmi, ma sono una swarz con i più grossi rabonf di tutto il pianeta Vromptz. Gli gnom fanno la fila per infilare i loro sgrap nella mia sgnec, nella crip e nella cipeciap. E non parlo di gnom qualsiasi, parlo di gnom di gran classe, quelli che abitano nelle oasi dorate di Orabit! Gnom che potrebbero avere tutte le swarz ai loro 12 piedi, swarz con delle borf meravigliose, sode, liscie, dalla forma ottagonale perfetta. Ma io sono una swarz speciale, una che fa intostare gli sgrap come meteoriti dei Burugnach solo con lo sguardo!Una che gli gnom se li succhia come delle cozze di fruz.Eppure quella volta ho perso la testa per uno gnomE' stato per quello gnom di SgromSi, avete capito bene : uno gnom di Sgrom.Uno gnom di Sgrom della provincia di Brom del pianeta di Crom.A sud di Zom.Si chiamavaGigi.Ci siamo incontrati durante un aperitivo da Crisputz, il famoso locale dove gli sgnic si accoppiano con gli sciac per fare un patratrcic. Ero lì da un paio d'ore, e mistavo annoiando. Di fronte a me, due coatti gnom, uno verde e uno arancione, ballavano in modo lascivo lanciandomi occhiate provocanti. Quello verde...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Sun, 01 Apr 2012 17:47:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1475</g:id>
                <g:publish_date>2012-04-01</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                <c:editor_rating>5.0</c:editor_rating>
                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[il famoso Fracacech in fricassea]]></c:value>
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            </item>
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                <title><![CDATA[L'anima ed il corpo]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                 La religione cattolica, specie in passato ha svalutato l’importanzadel corpo asserendo che l’essenza dell’uomo è da ricercarsi nello spirito, nell’anima.   Oggigiorno, tuttavia numerosi teologi concordano nell’affermare che anima ecorpo sono due aspetti di una stessa realtà ed invitano ad   affidarsidi più al corpo.   Del corpo ci si può fidare. Fa atto di presenza alleriunioni, inoltre fa bella figura in giacca sportiva e torna comodo ( è l’unicomodo) quando ci si vuol dare una grattatina.   Provate a partecipare ad una riunione senza corpo, perquanto possiate partecipare e stare attenti , quelli vi segneranno assenti. Edopo tre assenze…   Bisogna rispettare il proprio corpo. Io lo rispetto sempre,anche se lui invece , a volte, se ne va per i fatti suoi e manco mi saluta.Consapevole della sua superiorità  mi ignora, finge di non conoscermi.   C’è una specie di schizofrenia, una specie di scissione cartesiana tra me e lui. Iocomunque , malgrado questi episodi di maleducazione continuo a rispettarloperché sono consapevole della sua importanza di cui vi fornirò alcuni sempliciesempi.   Provate a partecipare sempre alle riunioni di condominiosenza il corpo: dopo un po’ costruiranno davanti al vostro corridoio...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:22:00 +0100</pubDate>
                <g:id>1448</g:id>
                <g:publish_date>2012-02-13</g:publish_date>
                <g:rating>4</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Pane degli angeli]]></c:value>
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            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1327-chi-e-pazzo.html</guid>
                <title><![CDATA[Chi è pazzo?]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                     CHI E’ PAZZO?       Chi può dire, il giorno d’oggi di non avere mai oltrepassato quell’invisibile linea che separa la normalità dalla pazzia?   Bisogna stare molto attenti.   Solo perché me ne andavo correndo ventre a terra, da casa mia alla piazza del mio paese( Cittadella) e dalla piazza a casa, gridando a squarciagola: - Patroclooo…Patrocloo…-saltellando con un berrettino a girandola in testa, alcuni colleghi medici hanno osato definirmi –Un po’ strano-.   Dove siamo arrivati? Dove è arrivata la perfidia della gente?   Così per colpa delle malelingue ho dovuto affrontare una terapia psicoanalitica col famoso dottor Quadrangolo di Padova. Dopo alcune sedute mi sono reso conto che tutta la terapia di Quadrangolo definita come “Rinforzo positivo dell’ego, dell’io, del sé e del noi” consisteva solamente nel ripetere ogni 15-20 minuti circa l’esortazione “Dai…Dai…Dai che ce la fai. Ish…Ush…Dai.”   Ad ogni modo, dopo circa tre anni di questa terapia, quando cominciavo a sentirmi un pò meglio, ricevetti una telefonata da parte di un collega che mi fece regredire e precipitare in un mare d’angoscia.   Si trattava del dottor Fianchetto, mio...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:09:00 +0100</pubDate>
                <g:id>1327</g:id>
                <g:publish_date>2011-12-12</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Minestrina]]></c:value>
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            </item>
                        <item>
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                <title><![CDATA[I raddrizzatori di banane]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                 Come funzionavano questi funzionari? Mah, alcuni e per la verita’ erano rimasti pochissimi funzionavano come una slot machine: bastava introdurre un gettone del valore opportuno e le ruote giravano in fretta, le cose procedevano in tempo e tutto si aggiustava. Per fortuna la generazione dei corrotti era stata debellata gia’ da molto tempo e questi personaggi erano ormai quasi del tutto scomparsi. Al tempo in cui si svolgevano I fatti che sto raccontando pero’ gli uomini politici si erano dati da fare per creare molti posti di lavori per questi funzionari che chiamero’ raddrizzatori di banane. Il politicante DOC e tra questi soprattutto quelli della lobby della nostra Ditta sapeva che, al di la’ delle chiacchiere, avrebbe ottenuto tanti piu’ voti, quanto piu’ denaro sarebbe riuscito a far stanziare nella circoscrizione elettorale in cui era stato eletto. Non importava se quel denaro era usato male o con un rapporto costo beneficio ridicolo. L’uomo politico che sarebbe riuscito a convogliare soldi pubblici nel territorio dove era stato eletto, sapeva di aver fatto il proprio dovere con I suoi elettori. In quest’ottica, una visione responsabile d’insieme, era il peggior difetto, cosi’ pure farsi domande inutili del tipo: ” A cosa servira’...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Sun, 16 Oct 2011 20:27:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1182</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-16</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Banane]]></c:value>
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            </item>
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                <title><![CDATA[Sono guarito]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                 CHI E’ PAZZO?       Chi può dire, il giorno d’oggi di non avere mai oltrepassato quell’invisibile linea che separa la normalità dalla pazzia?   Bisogna stare molto attenti.   Solo perché me ne andavo correndo ventre a terra, da casa mia alla piazza del mio paese( Cittadella) e dalla piazza a casa, gridando a squarciagola: - Patroclooo…Patrocloo…-saltellando con un berrettino a girandola in testa, alcuni colleghi medici hanno osato definirmi –Un po’ strano-.   Dove siamo arrivati? Dove è arrivata la perfidia della gente?   Così per colpa delle malelingue ho dovuto affrontare una terapia psicoanalitica col famoso dottor Quadrangolo di Padova. Dopo alcune sedute mi sono reso conto che tutta la terapia di Quadrangolo definita come “Rinforzo positivo dell’ego, dell’io, del sé e del noi” consisteva solamente nel ripetere ogni 15-20 minuti circa l’esortazione “Dai…Dai…Dai che ce la fai. Ish…Ush…Dai.”   Ad ogni modo, dopo circa tre anni di questa terapia, quando cominciavo a sentirmi un pò meglio, ricevetti una telefonata da parte di un collega che mi fece regredire e precipitare in un mare d’angoscia.   Si trattava del dottor Fianchetto, mio collega e rivale dai...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Tue, 11 Oct 2011 18:12:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1171</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-11</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Pomodori gratinati]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1151-carpe-diem.html</guid>
                <title><![CDATA[Carpe diem]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                                                             CARPE DIEM   Quando da bambino chiedevo a mio padre di comprarmi qualche ghiacciolo o qualche dolce, lui, che era un uomo saggio,anche se forse un po’ tirchio, mi diceva di risparmiare e di pazientare, di mettere via i soldi che a quattordici anni mi avrebbe comprato lo scooter.   Come non dargli ragione? Perché sciupare i soldi in un piacere effimero quando avrei potuto più tardi godermi per sempre il motorino? Già mi vedevo scorazzare liberamente in sella ad una vespetta rossa fiammante con il vento che mi accarezzava, e già vedevo gli amici che mi seguivano con lo sguardo ammirati ed un tantino invidiosi. Così risparmiai volentieri, non mangiai gelati non mangiai ghiaccioli, forse ne guadagnai anche in salute, e diedi tutti i miei risparmi a mio padre per la moto.   Non appena compii i fatidici quattordici anni andai subito da mio padre e gli chiesi di mantenere la...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:23:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1151</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-06</g:publish_date>
                <g:rating>4</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Spaghetti al pomodoro]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1144-andare-a-donne-a-50-anni.html</guid>
                <title><![CDATA[Andare a donne a 50 anni]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                  ANDARE A DONNE A CINQUANT’ANNI      Un uomo sulla cinquantina, per andare a donne ha bisogno delle seguenti cose:      1) I capelli   Una capigliatura decente e’ molto importante. Non si puo’bleffare con artifizi o riporti vari, altrimenti si rischia di diventare ridicoli. Molto meglio allora un buon trapianto o fare buon viso a cattiva sorte e rasarli molto corti, pero’ non e’ la stessa cosa.      2) Essere magri e moderatamente sportivi.   La donna non ama il panzone assonnato e sempre stanco. Se volete dedicarvi a questa attivita’, e’ opportuno cercare di perdere I chili di troppo senza fare di questa attivita’ il vostro chiodo fisso, altrimenti perderete di vista la vostra meta e vi interessera’ di piu’ il vostro peso e la forma fisica piuttosto che le donne stesse. Questo atteggiamento verra’ subito riconosciuto dalla donna che non lo gradira’. Ricordate e’ lei che vuole essere al centro dell’attenzione, non il vostro corpo. Narcisisti!      3) Essere alti   Se vi chiedono quanto siete alti dite sempre: circa un metro e ottanta. La donna tende...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 18:30:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1144</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-05</g:publish_date>
                <g:rating>3</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Bollito]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1141-il-politico.html</guid>
                <title><![CDATA[Il politico]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1141-il-politico.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                  Ho fatto ridere un politico   Vent’anni fa fui invitato ad una cena conviviale da un amico. C’erano tutte persone importanti: c’era il sindaco del paese, il notaio, alcuni primari dell’ospedale. Insomma c’era l’elite del paese al completo. Per lubrificare il discorso tracannai alcuni bicchieri di vino buono,e, dopo alcuni minuti, mi misi a parlare confidenzialmente con tutti. Il discorso prendeva le pieghe più varie e strane, senza mai toccare temi che potessero infastidire qualche ospite importante. Ricordo che, ad un certo punto si stava valutando quanto dovevano essere lunghe le gambe di un uomo. Fu allora, che, aiutato dal vino, e voglioso di mettermi in luce, dissi con voce stentorea: “ Le gambe di un uomo dovrebbero essere lunghe tanto da consentirgli di arrivare fino a terra; in altre parole tanto lunghe da collegare il busto al terreno.”. Tutti mi guardarono stupiti come fossi stato un imbecille, qualche signora sembrava addirittura contrariata per il mio vociare poco educato, ma improvvisamente avvenne il miracolo. L’onorevole Ferratoni, l’unico politico e l’ospite più importante della compagnia, scoppiò in una sonora risata. Tutti cambiarono atteggiamento nei miei riguardi. Il geometra comunale Amleto Pancaldo si congratulò con me e mi diede...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 18:12:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1141</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-05</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Caviale e Spuma Ginger]]></c:value>
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                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1139-el-marsian.html</guid>
                <title><![CDATA[El Marsiàn]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1139-el-marsian.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                      El Marsiàn    Oggigiorno si fa un gran parlare di ufo, di extraterrestri, ma ben pochi sanno che uno dei più importanti avvistamenti di extraterrestri è avvenuto dalle nostre parti, ad Onara una frazione di Tombolo.    Correva l’anno 1959 e mia zia Clorinda, come tutte le Mattine si era alzata presto ed era andata ai confini della proprietà, vicino alla campagna dei Broi per dare da mangiare alle galline. Io ero ancora un bambinetto, ma ricordo come fosse adesso che la zia ritornò a casa tutta eccitata gridando “El marsian… el marsian…”, e andò trafelata a procurasi un carrettino per trasportare in casa l’extraterrestre.    Dopo pochi minuti fece ritorno sulla corte dei Broi con una strana creatura a bordo del carrettino.    Era un bipede, alto sì e no un metro e trenta centimetri, con degli enormi occhi che mi parevano sfaccettati come quelli delle libellule, ai lati della fronte vi erano due protuberanze che tutti subito interpretarono come antenne, la pelle era, come ogni marziano che si rispetti, verdastra e diafana, tanto che lasciava trasparire delle sottili venature violastre. La creatura indossava degli...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 21:10:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1139</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-04</g:publish_date>
                <g:rating>4</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Tofu alghe e trippe ]]></c:value>
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            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevi/77-comico/1138-chi-e-pazzo.html</guid>
                <title><![CDATA[Chi è pazzo]]></title>
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                <description><![CDATA[
                                     CHI E’ PAZZO?       Chi può dire, il giorno d’oggi di non avere mai oltrepassato quell’invisibile linea che separa la normalità dalla pazzia?   Bisogna stare molto attenti.   Solo perché me ne andavo correndo ventre a terra, da casa mia alla piazza del mio paese( Cittadella) e dalla piazza a casa, gridando a squarciagola: - Patroclooo…Patrocloo…-saltellando con un berrettino a girandola in testa, alcuni colleghi medici hanno osato definirmi –Un po’ strano-.   Dove siamo arrivati? Dove è arrivata la perfidia della gente?   Così per colpa delle malelingue ho dovuto affrontare una terapia psicoanalitica col famoso dottor Quadrangolo di Padova. Dopo alcune sedute mi sono reso conto che tutta la terapia di Quadrangolo definita come “Rinforzo positivo dell’ego, dell’io, del sé e del noi” consisteva solamente nel ripetere ogni 15-20 minuti circa l’esortazione “Dai…Dai…Dai che ce la fai. Ish…Ush…Dai.”   Ad ogni modo, dopo circa tre anni di questa terapia, quando cominciavo a sentirmi un pò meglio, ricevetti una telefonata da parte di un collega che mi fece regredire e precipitare in un mare d’angoscia.   Si trattava del dottor Fianchetto, mio...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 20:46:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1138</g:id>
                <g:publish_date>2011-10-04</g:publish_date>
                                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Baccalà]]></c:value>
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