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Fantascienza

Racconti Brevissimi

Amore  (4) Comico  (33)
Drammatico  (22) Erotico  (4) Fantascienza  (3)
Fantasy  (11) Giallo&Noir  (5) Grottesco  (8)
Horror  (7) Impegno sociale  (5) Introspettivo  (13)
Pop  (9) Pulp  (3)
Splatter  (2) Storico  (5) Surreale  (33)
Thriller  (3) Trash  (3)
 
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Un’altra giornata volgeva al termine. Il tramonto mostrava venature di viola acceso frammisto a lampi di luce bluastra, echi di esplosioni muoniche di cui l’atmosfera non aveva ancora assorbito completamente l’energia. Il dottor Mohr spense l’ultima luce dello studio e si fece strada tra le rovine elettroniche e le carcasse di Ibanoidi. La battaglia era infuriata per tutta la giornata. Davanti al cancello del campo di lavoro la guardia armata effettuò il riconoscimento genetico e lo lasciò passare. Il campo sprofondò nel silenzio. Erano passati solo due anni. Eppure in due anni tutto era cambiato nel regno di Junia. “Amici, forse è l’ultima volta che ci riuniamo. Se domani non ci ritroveremo in questo stesso posto a questa stessa ora precisa, sapremo che il nostro destino è segnato per sempre”. Con uno sforzo il capitano Pypthon si alzò in piedi e si avvicinò alla mappa del campo. “Ormai siamo circondati. I Gianissenidi hanno il controllo di tutto il suolo del campo. Qui nelle cisterne siamo al sicuro perché i metalli pesanti schermano il potere delle loro menti, ma appena metteremo piede fuori...
 
 
Pubblico in contemporanea con il blog www.autoriperilgiappone.eu il mio racconto L’ultima marea. Ma cos’è Autori per il Giappone? E’ un’ iniziativa che la scrittrice Lara Manni (Esbat – Feltrinelli, 2009) ha lanciato dal suo blog laramanni.wordpress.com a sostegno della popolazione giapponese colpita dal terremoto dell’ 11 marzo. Iniziativa alla quale I Duri non potevano non aderire. Buona, spero, lettura!
 
 
L’alieno gigante Nella nostra comunità, tutto andava per il meglio. Eravamo felici. Vinte le ultime guerricciole con le aggressive popolazioni confinanti, che avevamo respinto molto lontano, nella nostra meravigliosa società regnava la pace. Principali occupazioni di tutti erano il lavoro, la ricerca del cibo, il miglioramento delle abitazioni, la cura dei discendenti, il buon uso del tempo libero. Grazie agli studi delle menti migliori della comunità, avevamo trovato perfino il modo di usufruire dell’acqua quando era necessaria e di riparararci dalle violente piogge torrenziali  quando imperversavano. Il territorio - interamente a nostra disposizione, e provvisto anche di vegetazione - ci permetteva di allevare, cacciare, raccogliere a nostro piacimento. La costruzione delle nostre abitazioni e delle vie che le collegavano procedeva ordinatamente e senza intoppi. Il modo in cui la nostra comunità era governata dalla nostra regina era perfetto. Nessuno si lamentava del governo. Ogni cosa andava per il meglio. Se gli dèi e la fortuna avevano scelto di proteggere qualche popolazione della nostra specie - in un’esistenza che pure non è mai facile per nessuno - di sicuro noi eravamo quei protetti. Tutto filava liscio....
 
 
 
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