Racconti Brevi
| Amore (15) | Avventura (4) | Comico (39) |
| Drammatico (20) | Erotico (3) | Fantascienza (10) |
| Fantasy (11) | Giallo&Noir (14) | Grottesco (7) |
| Horror (13) | Impegno sociale (7) | Introspettivo (8) |
| Pop (3) | Pulp (9) | |
| Storico (17) | Surreale (46) | |
| Thriller (3) | Trash (10) |
| 15 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 |
Ordina
|
racconto erotico
In evidenza
Hot
Quella sera mi teleletrasportai sul pianeta Braz, giusto per fare qualche cosa di diverso. Mi avevano detto che lì si trovavano le più belle swarz della galassia, che non vedevano l'ora di arrotolare le loro lingue intorno ad uno dei miei sgrap. Ero eccitato come un fragof, infilai una mano dentro i pantaloni e mi sitemai lo sgrap centrale, che duro come un balzuc mi impediva quasi di camminare. Lei venne verso di me sorridendo; una swarz bellissima, aveva le piu belle dozzine di rabonf che avessi mai visto, e un borgf fantastico. “Non ti ho mai visto da queste parti, ma sembra che il tuo sgrap centrale non veda l'ora di conoscermi” disse, puntando il dito verso di lui, che emise un trillo così forte da svegliare gli altri due sgrap. Feci una grossa risata. Quella swarz era il tipo giusto, e io non vedevo l'ora di varchucchare come uno stulz di Bafalgamore. Glielo dissi. Lei arrossì, dalla punta della testa le uscì uno sbuffo di fumo. Poi mi prese la mano con la sua morbida ventosa e mi condusse a casa sua, in camera da letto. Si spogliò...
FRITZ IL MIO AMICO CANE Acquistai Fritz vicino al caffè Pedrocchi, da uno di quei vecchietti che girano per il centro città attorniati da una nuvola di minuscoli cani. Vidi un piccolissimo cucciolo nero che, seduto in disparte, non giocava con tutti gli altri, e che, ogni tanto, come ricordandosi di un passato dolore, guaiva piano. Mi avvicinai, lo accarezzai e fu amore a prima vista. “Di che razza è?” Chiesi al vecchio. “Fox terrier mosca, una razza indomita” mi rispose. Disse fox terrier mosca con la stessa sicurezza con la quale avrebbe detto pastore tedesco o Labrador. In realtà Fritz era un bastardino di circa due mesi, molto simpatico, a cui avevano da pochissimo mozzato la coda per farlo assomigliare ai fox terrier. Acquistai il cagnolino per poche lire, lo portai a casa, gli diedi da mangiare e lo accarezzai per consolarlo per tutte quelle novità che, suo malgrado, erano entrate a far parte della sua giovane vita. Mi si affezionò subito e senza fatica. Man mano che i giorni passavano cominciò...
UNA BAMBOLA PER MIA ZIA Mio nonno materno era una figura caratteristica del paese, era sestogenito di nove fratelli e la madre rimasta vedova si era risposata con un altro vedovo, molto severo, che aveva già sei figli. Insieme I due ne misero al mondo altri otto. Di loro e’ rimasta famosa la frase della mia bisnonna: “Mario, I tuoi figli ed I miei picchiano I nostri”. Mio nonno Cesare non era quel che si dice un figlio di papa’ si trovo’infatti ad avere , 23 persone tra fratelli e fratellastri piu’ due padri, uno vivo uno morto, una madre e centinaia di altri parenti. La miseria era cosi’ nera che mia bisnonna materna, mentre faceva la polenta doveva rubare qualche boccone caldissimo per darlo al volo al suo Cesare. Mio nonno era solito attribuire la sua ulcera duodenale a quei bocconi bollenti ed ingurgitati cosi’ rapidamente. Oltre alla polenta mia bisnonna sottraeva anche qualche palanca dal gile’ del marito quando quest’ultimo si addormentava, poi portava il maltolto in chiesa dove l’attendeva Gesu’ Cristo, suo abituale complice per quei terribili furti. Pregava spesso il complice che la perdonasse di...
Vero amore
Hot
Vero amore Acquistai Fritz vicino al caffè Pedrocchi, da uno di quei vecchietti che girano per il centro città attorniati da una nuvola di minuscoli cani. Vidi un piccolissimo cucciolo nero che, seduto in disparte, non giocava con tutti gli altri, e che, ogni tanto, come ricordandosi di un passato dolore, guaiva piano. Mi avvicinai, lo accarezzai e fu amore a prima vista. “Di che razza è?” Chiesi al vecchio. “Fox terrier mosca, una razza indomita” mi rispose. Disse fox terrier mosca con la stessa sicurezza con la quale avrebbe detto pastore tedesco o Labrador. In realtà Fritz era un bastardino di circa due mesi, molto simpatico, a cui avevano da pochissimo mozzato la coda per farlo assomigliare ai fox terrier. Acquistai il cagnolino per poche lire, lo portai a casa, gli diedi da mangiare e lo accarezzai per consolarlo per tutte...
La donna che vede le anime La signora Rina Vanin è nata a Cismon nel 1921 ed ora vive in casa di riposo a Valstagna dove io lavoro come medico e dove l’ho conosciuta. Di lei mi hanno colpito gli occhi neri sorridenti e curiosi ed il carattere fondamentalmente buono e malgrado tutto ottimista. Rina non ha auto una vita facilissima:ad un anno è stata colpita da paralisi infantile al braccio destro, e a tre anni ha seguito la famiglia in Francia , nell’alta Savoia, perché in Italia il padre, che faceva il fabbro, non trovava lavoro. Ha vissuto quindi a Lallenge, un paesino vicino a Thonon les Bains dove ha frequentato le scuole elementari. Ricorda quel periodo come il più bello della sua vita. Frequentava volentieri le scuole e riusciva nello studio piuttosto bene, tanto che le era stata promessa una borsa di studio per realizzare il suo sogno: diventare maestra. Purtroppo non sempre le cose vanno come dovrebbero ed un brutto giorno la madre di Rina si ammalò e dopo pochissimo tempo lasciò lei e suo padre. Grazie all’aiuto del prete del paese Rina...
FRITZ ILh MIO AMICO CANE Acquistai Fritz vicino al caffè Pedrocchi, da uno di quei vecchietti che girano per il centro città attorniati da una nuvola di minuscoli cani. Vidi un piccolissimo cucciolo nero che, seduto in disparte, non giocava con tutti gli altri, e che, ogni tanto, come ricordandosi di un passato dolore, guaiva piano. Mi avvicinai, lo accarezzai e fu amore a prima vista. “Di che razza è?” Chiesi al vecchio. “Fox terrier mosca, una razza indomita” mi rispose. Disse fox terrier mosca con la stessa sicurezza con la quale avrebbe detto pastore tedesco o Labrador. In realtà Fritz era un bastardino di circa due mesi, molto simpatico, a cui avevano da pochissimo mozzato la coda per farlo assomigliare ai fox terrier. Acquistai il cagnolino per poche lire, lo portai a casa, gli diedi da mangiare e lo accarezzai per consolarlo per tutte quelle novità che, suo malgrado, erano entrate a far parte della sua giovane vita. Mi si affezionò subito e senza fatica. Man mano che i giorni passavano cominciò a manifestare anche la sua vera natura: “ Non un...
La rondine del silenzio, vetrificata e sabbiata, tornò a volare tra gli specchi, avanti ed indietro, come un rimbalzo, come un pipistrello che aspetta il punto limite dello spazio per poi invertire la rotta.La rondine si sentiva brutta e quando si vedeva da vicino scappava, ma in ogni volo, accorgendosi del proprio aspetto, soffriva, vedendosi poco desiderabile a chiunque, in fronte ad uno specchio che solo lei vedeva. Un girasole nella stanza la seguiva nei movimenti ritmici, ed al contempo lasciava cadere la semenza. La rondine si sentiva ammirata e per la prima volta sentiva di avere gli occhi addosso.Il girasole infine, una volta stanco e spoglio di semi chinò la testa e si arrese, come chi ha vissuto facendo quel che la natura poteva aspettarsi da lui, riprodursi e morire. Il silenzio di un amore impossibile, una rondine non può amare a tal punto un girasole da lasciarsi morire affamata con il cibo nel becco. Ma la rondine sentendosi amata non si sentì più sola e prese davvero i chicchi nel becco. E non li mangiò, ed uno ad uno con calma e decisione chiaramente femminile li piantò. Il girasole spoglio rinacque forse per riconoscenza e la...
Un amore è come un bosco, trovarne due uguali...E' fantasioso trovare rassicurante un sentiero silenzioso sapendo che lo stesso sentiero, nel bosco, non ci dovrebbe essere affatto.Ma sì, come un amore che da qualche parte porta sempre; e lo si segue, e si va avanti.Il panorama immutevole, il sentiero che prosegue fino allo sfinimento...e lo si segue, e si va avanti, poi ogni tanto, facendo qualche passo fuori dalla terra battuta, si raccolgono more che sporcano la bocca, dolci per quanto rare.Con le mani graffiate dai rovi si recupera il sentiero.E' da disattenti poi, tornare sul sentiero con la prova sulle mani, infatti solitamenteci si porta dietro un paio di guanti da muratore per un paio di frutti.Ma è fantasioso ancora di più, credo, trovare rassicurante un rovo di more cercato ai margini sconnessi di un sentiero il cui scopo è quello di essere seguito. E poi la stagionalità... Se si entra nel bosco a gennaio e se ne esce a dicembre, meglio sapere che le bacche non ci saranno né a gennaio né a dicembre.Colpa del tepore di settembre che ha maturato quel che è nato a marzo?Premeditato come minimo.Ma sì, come un sentiero che da qualche...
Delirio in luce
Hot
Tra i fattori ambientali più importanti, nel valutare l' impatto di un paesaggio sulle nostre emozioni...la luce di quel particolare istante è per importanza il primo fattore. La luce con cui il paesaggio viene " raggiunto ", intendo. La luce raggiunge tutto e tutti con la stessa forza, è poi noto che vediamo e viviamo anche grazie alla trasformazione della materia in luce.La luce calpesta e balla negli occhi in ogni modo e momento, è forse per questo che, incontrandoci, ci guardiamo negli occhi?Ci guardiamo là dove la luce viene raccolta; è un caso che questa parte( la più sincera e bella ) sia sempre la prima ad essere ricercata nel volto di chi vogliamo sondare e fuggita nel viso di chi non vuole sia colta la sua anima, la verità ?Nel pianto, acqua salata sgorga dalla fonte che la luce raccoglie.Nel pianto, oscuriamo anche la luce, accompagnati da una musica orrenda diretta dal peggiore singhiozzo che soffia nei fiati note fuori tempo, stonate, sgraziate.A volte capita che le orecchie si proteggano chiudendosi, quasi per difesa...E' in quel momento che rifiutiamo la luce, e lei, discreta e paziente, aspetterà l' alba per tornare, lei sa quando tornare, per...
E' possibile che il tramonto debba sempre un' emozione?E che i colori ci avvertano come l' amore ci avverte esasperando i colori?Se fossimo davvero in sintonia con l' universo, ci renderemmo conto chiaramente che questi tramonti son là, ad aspettarci, sempre belli, ogni volta...con gli stessi colori, ogni volta. Con i profumi che ogni giorno cambiano, e poi guardare il tramonto con ammirazione; sempre nuovo e sempre uguale.Considerare il parallelo secondo cui ad ogni tramonto uguale corrisponde un amore uguale, credo sia vero amore verso l' amore in sé.L' estasi dell' universo richiede un comportamento adeguato e non difforme... almeno nei tratti essenziali che pretendono baci necessari al momento della morte della luce e bisogno di coccole e protezione.Sapere per certo che i colori nella sera si affievoliranno guadagnando sfumature è uno specchio sincero dell' amore cercato.Il tramonto lascierà posto al buio per dormire, affascinati da sogni che il giorno dopo ci chiede realizzati, e poi l' amore sopito che trae forza nel sonno... Proprio lui, il sonno, che sa che l ' alba è una spinta feroce per farci comprendere ciò in cui già speriamo...un tramonto ancora. L' amore è ciclico come l' universo e batte i...
| 15 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 |
Powered by JReviews

