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Racconti Brevi

Amore  (15) Avventura  (4) Comico  (39)
Drammatico  (20) Erotico  (3) Fantascienza  (10)
Fantasy  (11) Giallo&Noir  (14) Grottesco  (7)
Horror  (13) Impegno sociale  (7) Introspettivo  (8)
Pop  (3) Pulp  (9)
Storico  (17) Surreale  (46)
Thriller  (3) Trash  (10)
 
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Verrà. Verrà anche quest'anno, lo so. Lo sto aspettando. Questa volta lo ammazzo, quel ladro pezzo di merda, giuro che lo ammazzo. Viene tutti gli anni, di sicuro non mancherà quest'anno. L'ho visto già un paio di volte, è venuto a vedere la situazione, a fare il solito sopralluogo preliminare. Dall'ultima volta, quando l'ho rincorso, è diventato più prudente. Vuole essere sicuro di non incontrarmi, forse. O perlomeno vuole essere sicuro di riuscire a svignarsela anche se visto. Magari ci prova gusto a farmela sotto agli occhi, ci gode a rubare e prendermi per il culo allo stesso tempo. Sicuramente è una cosa che fa anche per il gusto della sfida, per la soddisfazione che prova nel farmi incazzare. Si, ormai deve essere soprattutto per quello, è diventato un gesto di sfida, un gesto quasi politico. So che nel suo ambiente è abbastanza conosciuto, come sindacalista degli edili, comunista di merda e rompicoglioni. Comunista, poi! Ladro! Altro che comunista! Ma questa volta le paga tutte, le paga tutte in una volta sola! Lo ammazzo come un cane, quel ladro di merda! Entrare così a casa mia, nella mia terra, a rubare e a far danno! Stavolta lo ammazzo! Ho...
 
 
Odio l’estate. I capelli incollati alla fronte infestata da perline di sudore che scendono attraversando tutto il viso come affluenti veloci diretti ad un fiume. Il mento sgocciola come una stalattite in debito d’ombra. Non me ne curo neanche più. Le mani devono essere attente e pronte per altre esigenze. Una mini pozza è evidente davanti ai miei piedi, e dire che la gente paga profumatamente per sudare, io sono un fortunato al riguardo. Passo la lingua sulle labbra, sono salate. Impugno un mitra AKS 74 con calcio pieghevole, ho 6 caricatori calibro 5,45x39mm e 3 bombe a mano M67. Poca roba per sperare di uscire indenne da questo guaio. - Pep esci fuori di lì, stai calmo, qui siamo tutti amici - urlo di una voce familiare. Stacco la linguetta della M67 e lancio il giocattolo tondo con tutta la crudeltà accumulata da anni di vita repressa, la vedo superare il muretto, poi urla confuse e l’esplosione in un suono idilliaco alle mie orecchie. Brutti bastardi, crepate in pace. Frugo nel tascone dei pantaloni ed estraggo una sigaretta spiegazzata, la raddrizzo frettolosamente...
 
 
Lancinanti dolori mi assalirono, come il fegato di un cane spappolato dal rullo asfaltatore. Trasalì dal mio sonno comatoso, puzza di piscio ovunque, mi ritrovai disteso sul letto, la domanda era una sola, il letto di chi? La vista ancora offuscata dopo una nottata che lo era ancor di più. Mi trascinai seduto sul letto, il fegato ululava come un bambino ritardato, lo stomaco bruciava, vomitai sulle lenzuola e sopra la mia canottiera, “la mia canottiera”, è un modo di dire, non l’avevo mai vista prima, chissà a quale povero disgraziato devo averla presa, puzzava, forse era quella che puzzava di piscio, non me ne preoccupai. Il vomito colore arancione scuro puzzava peggio della merda, mi domandai cosa cazzo avessi bevuto fino a poche ore prima. Mi guardai attorno ancora seduto sul letto matrimoniale di non so chi, alla mia sinistra una finestra, tendine grigio fumo leggermente consumate, la finestra semi aperta lasciava entrare un po’ d’aria fresca mattutina, anche se per quel che mi riguarda poteva anche essere pomeriggio inoltrato non so quanto avessi dormito o cosa avessi fatto, l’unica cosa che sapevo era solo...
 
 
Chi va piano ....Ah, I proverbi! Che saggezza nascondono!
 
 
 
 
Non credete di chi vi parla di amore a prima vista, deve essere per forza ubriaco o fatto. Al bancone sta questo pezzo di fica in abito nero che sorseggia Martini e menta. Io sono già avanti di qualche drink, e i miei amici qui sbraitano e se la contendono su quale sia il miglior centravanti di questo secolo. Se ne vengono fuori con frasi come giocare a mezz’ala di punta o farci il biscotto, diretto, indiretto, calcio piazzato, tecnica di base. Poi Arthur sbraita:- La maledetta! Andrea Pirlo, un grande giocatore- Jimmy tiene le mani attorno a una grossa pinta di birra scura. -Bello, la tua “punizione maledetta” non è altro che un gran colpo di culo di un giocatore capellone.- -La palla va verso l’alto e supera la barriera, ma quando raggiunge la velocità di 72,5 Kmh, la resistenza dell’aria sul pallone aumenta del 150%. Il pallone cambia imprevedibilmente traiettoria e schizza in una direzione diversa andando inevitabilmente in rete. Questo non è...
 
 
Dirty Frank ( di Aldo Battistelli) Mi chiamo Frank di Marco, come voi avevo il mio sogno Americano, ma poi mi sono svegliato. Quando lo capii, era troppo tardi, mia moglie e mia figlia erano morte durante una rapina; i tre rapinatori vennero arrestati, poi rilasciati grazie al loro legale, che convinse la giuria e il giudice della loro incapacità di intendere e volere; per me erano bestie e non degne della giustizia, ma soltanto di essere macellate. Tre erano i motivi che mi impedirono di farmi saltare la testa, tre erano i nomi: il Clown, il Maestro e infine un italo- americano come me, Primo Brigante. Sono Dirty Frank e questa è la mia storia 1 parte. Nel vicolo, come gocce d'anima sporca, la pioggia mi cadeva dentro, facendosi strada tra i riflessi di memoria di quello che una volta ero. La notte aveva aperto le sue gambe sulla città, partorendo per le strade tutti i suoi bastardi; tra di loro c'era anche il mio, l'uomo che quella sera sarebbe morto per mano mia. Io sono il verbo che...
 
 
Sorsi di noir Capitolo 2 - El Cuervo Nello spogliatogli del Las Vegas Fighting Arena il pugile Cuervo Mendoza, seduto su un lettino, si toglie le fasce di protezione dalle mani e, tra sé, ripensa al tizio che giace morto sul ring. Lo aveva incontrato durante i preliminari all'incontro, era un peso massimo, era giovane e, come tutti i pugili che sono all'inizio della carriera, aveva fretta di farsi conoscere dal grande pubblico. Poi lo rivide solo una volta prima dell'incontro, fu durante la rassegna stampa; quel giorno lo sfidante citò testuali parole: Il pugile Cuervo è un buon pugile, ma è vecchio e sarà per me un piacere metter fine alla sua carriera. Cuervo rispose: Si è vero, sono vecchio per questo sport, ma vedi, mio giovane amico, nel nostro mestiere conta molto come hai vissuto la tua vita ed io di vita ne ho molta alle spalle, una parte passata in galera. In carcere, dal braccio dove mi trovavo, si sentiva urlare: uomo morto che...
 
 
Sorsi di noir (di Aldo Battistelli) Capitolo 1:Che figlio di puttana! Che strano! Il tipo che tiene la sua pistola sulla mia testa, ha una faccia conosciuta. E' ancora più strano il fatto che ho piacere di riconoscerlo. Mi chiamo, o meglio sia, mi chiamano il Poeta, questo perché prima di accoppare il bersaglio..... questo è il modo in cui chiamiamo noi sicari i nostri ingaggi....... Dicevo che mi chiamano il Poeta perché mi diverte citare aforismi o tratti di poesie prima di compiere l'esecuzione. Il punto ora è: cosa ci faccio qui? Il Poeta: Stammi a ...
 
 
 
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