La Dispensa dei Golosi
I Racconti
La cucina che non c'è
MangiaOrchi - le Fiabe di Mangiastorie
MangiaVersi - le Poesie di Mangiastorie
Powered by JReviews
Ultime novità
Categoria: Fantasy
CAPITOLO V : GIOIE E DOLORI “Mentre la Compagnia del Crepuscolo ritornava al villaggio degli Elfi Silvani, fu vista...
Categoria: Fantascienza
3. IL PRESIDENTE RIMUGINA Il Presidente si agitò sulla sedia. Era seduto nel suo ufficio all’ultimo piano di un grattacielo...
Categoria: Storico
TRE MINUTI “Vieni,vieni qua Lothar….abbracciami amico mio !” L’allenatore Hitzfeld è riconoscente al suo uomo più importante. Vincere la Champions League...
Categoria: Fantasy
L'ULTIMO DUELLO NdA : Sin dalla più tenera età le storie di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda hanno esercitato su...
Categoria: Fantasy
CAPITOLO IV : LE CAVERNE OSCURE “Vi era una caverna poco distante dal villaggio, una...
Categoria: Comico
E insomma gli ufo stanno tornando prepotentemente alla ribalta. Finora gli avvistamenti venivano segnalati principalmente da mitomani o psicopatici o da appartenenti ad entrambe le categorie. Ma recentemente vi...
Categoria: Comico
La religione cattolica, specie in passato ha svalutato l’importanzadel corpo asserendo che l’essenza dell’uomo è da ricercarsi nello spirito, nell’anima. Oggigiorno, tuttavia numerosi teologi concordano nell’affermare che...
Categoria: Fantascienza
2. LE MILLE LUCI DI NEW YORK Amanda si aggiustò la divisa con un paio di rapidi tocchi delle mani. Sistemò...
Categoria: Fantasy
CAPITOLO III : LA COMPAGNIA DEL CREPUSCOLO “Era costume degli Elfi Silvani che ogni elfo all'età di poter imbracciare...
Categoria: Fantasy
NDA, questo capitolo è bello lungo. Veloce uguale al solito, ma bello lungo. Come promesso\minacciato, avrete qualche settimana per digerirlo, miei fidi mangiastoriani. Inoltre, da questo capitolo e soprattutto...
Categoria: Fantasy
LA nera signora E IL TROMBETTIERE. Un giorno d’estate del lontano 1853,erano riunite come al solito al tavolo della sala “destini”, la Morte...
Categoria: Impegno sociale
Entro nel campo, avida di verità e vedo roulotte sparse sull’asfalto, un bagno comune, rari sprazzi di verde, terra ed ombra. Da giornalista...
Categoria: Introspettivo
Corre. Corre il sasso lassù in montagna. Corre sul letto acerbo del torrente. Corre e salta trascinato dalla gioiosa acqua di sorgente. ...
Categoria: Giallo&Noir
E' l'alba del quarto giorno. Ascolto il respiro regolare e profondo di Olmo e guardo il muro sopra il termosifone. La parete bianca è albume montato a neve e...
Categoria: Fantasy
CAPITOLO II : L'INFANZIA DI EDHELDUR “Se c'è una cosa su cui tutti i racconti che ho sentito concordano...
Categoria: Fantascienza
1. LOS ANGELES, MEGALOPOLI OCCIDENTALE Le venne da urlare quando l’aereo rollò pericolosamente prima di scendere in picchiata, e si trattenne a...
Categoria: Comico
Saggio “De panchinitatis capram”ovvero saggio sul perché inspiegabile la capra dopo tanto sostare e campare( e anche bene) sopra la panca abbia deciso un giorno di trasferirsi al piano...
Categoria: Fantasy
Capitolo 5 – Ciclone a Mattonrosso“Lord Sognirosa? Che nome ridicolo...!”“Lo è”, ammise la signorina Scudoferro. “Ma è il più terribili dei nobili! Lo vede in che stato è la...
Categoria: Fantasy
Un giorno mi trovai a passeggiare per una rinomata via di Londra, quando entrai nel negozio di un noto antiquario. Una piccola finestra illuminava malamente...
Categoria: Storico
I giochi che si facevano una volta al mio paese, Tombolo, un paese veneto, tra Padova Vicenza e Treviso, penso siano gli stessi giochi che i bambini, pur con...
Categoria: Storico
Un passo: era fuori dalla cella, fuori dall'inferno. Non ancora, si corresse, tutto quell'edificio era l'inferno, solo se fosse uscito da lì ne sarebbe stato davvero fuori. Non era...
Categoria: Storico
Quel volto, lavorato dal tempo, era reso più lungo da alcune rughe verticali, profonde come cicatrici, scavate da insonnie ostinate e abituali. Gli occhi, di solito rivolti verso terra,...
Categoria: Fantascienza
PROLOGO Fuori, la giungla. Il caldo era insopportabile. In quel buco ai confini del nulla verde i condizionatori d’aria...
Categoria: Fantasy
Capitolo 4 – Madame ScudoferroPassato l'entusiasmo dell'avventura, il signor Cacciatopi ed il buon gigante Gorg, incominciarono a trovare le prime difficoltà della loro avventura.Il cibo, per esempio. Sì, certo,...
Categoria: Surreale
Uno schizzo giallastro e fumante entra sparato e imbratta la parete liscia e scintillante. ...
Categoria: Giallo&Noir
"… Veramente il tizio io non lo conosco", confessa la Torrazzi. "Come non lo conosci? Spiegati meglio!", abbasso le palpebre, respiro profondamente e tento di ritrovare la...
Categoria: Horror
Sveglio ormai da dieci minuti.Solo ora comprendo l’importanza fondamentale del puntare la sveglia la sera prima.Oggi a scuola c’era l’interrogazione di storia. Dio, credo mi beccherò un tre sul...
Selezionati dalla Redazione
1.
Categoria: Drammatico
La focaccia di Battistin ...Me l'aseunno de neutte e poi m'adescioche perdo e bave comme 'na lumassa. Chi ha coraggio me digghe che son nescio,mi ghe diggo de scì ... e tetto fugassa. Me la sogno di notte e poi mi sveglio / che perdo le bave come una lumaca / chi ha coraggio...
2.
Categoria: Comico
Oggi ho la bastardite. Qualsiasi cosa io abbia considerato sopportabile ieri, e che probabilmente non mi turberebbe domani, oggi costituisce una ragione per azzannare. Quando mi piglia la bastardite lo so appena sveglia, dalla prima cosa che vedo, dal primo rumore che sento, dal primo odore che inalo. Stamattina, nello spazio di un attimo, ho realizzato la gravità dell'attacco. ...
3.
Categoria: Comico
“Stavolta gli rispondo per le rime” pensò Nino mentre aspettava il suo turno fuori dall’ufficio del Direttore. Ogni lunedì mattina il Direttore convocava i suoi diretti sottoposti per un aggiornamento sull’andamento delle attività dei singoli reparti. Quella mattina le urla del Direttore si udivano chiaramente nell’anticamera dell’ufficio. Il Direttore era a un passo dalla pensione ma non aveva nessuna intenzione di mollare le redini del comando. Nino era un perito chimico, ma il...
4.
Categoria: Comico
Quella sera mi teleletrasportai sul pianeta Braz, giusto per fare qualche cosa di diverso. Mi avevano detto che lì si trovavano le più belle swarz della galassia, che non vedevano l'ora di arrotolare le loro lingue intorno ad uno dei miei sgrap. Ero eccitato come un fragof, infilai una mano dentro i pantaloni e mi sitemai lo sgrap centrale, che duro come un balzuc mi impediva quasi di camminare. Lei venne verso di me sorridendo; una...
5.
Categoria: Fantascienza
Dicono che da piccoli molti maschi sognavano tutti di fare l’astronauta per esplorare spazi infiniti, incontrare nuove vite. Ebbene, io non sono un maschio e quando da piccola mi fecero la classica domanda:-cosa vuoi fare da grande?- Io risposi:-La ballerina!- ed ero convinta. Si poteva affermare che fossi la classica bimba nella norma, schiva e introspettiva. Certo nessuno avrebbe ipotizzato tale futuro per me. Non parlavo molto coi miei coetanei, il mio linguaggio era quello corporeo, nella danza esprimevo...
6.
Categoria: Surreale
Giorgio Benincasa, basso di statura, una cinquantina d'anni mal portati, parecchi chili di troppo e una laurea in lettere chiusa in qualche cassetto, era di carattere timido e scontroso. Solitario, un po' per scelta e molto per incapacità a costruire un rapporto umano, aveva per compagno di vita un cagnolino meticcio cui riservava, ricambiato, tutto il suo affetto; quando doveva assentarsi per qualche giorno lo lasciava a malincuore nel miglior...
7.
Categoria: Comico
Dovendo uccidere mia moglie e non potendo farlo personalmente, in quanto convinto sostenitore della non violenza, decisi di delegare il gesto criminoso a un killer. Chiesi consiglio ad un mio carissimo amico, che pochi mesi prima aveva a malincuore fatto colare dentro un pilone di cemento armato suo padre, un uomo simpaticissimo prematuramente scomparso. Il mio amico mi passò un biglietto da visita. Lo lessi: “ L'ESECUTORE. Qualità e cortesia. Chiamare ore...
8.
Categoria: Giallo&Noir
Era una di quelle mattine di dicembre in cui il cielo era grigio anche sopra Roma e gli storni sciamavano dalla città per andare a trascorrere la giornata in campagna. Il sovrintendente Molinas uscì di casa alle 7.30, come tutte le mattine. Aveva passato una nottataccia per via dei soliti idioti del pub sotto casa che avevano schiamazzato fino a tardi e di quella megera del piano di sopra che aveva spostato mobili almeno fino a...
9.
Categoria: Nino Carulo
E alla fine il giorno arrivò. Mesi di attesa, notti insonni popolate da incubi metalmeccanici, notizie di scioperi con relativo fermo delle catene di montaggio che provocano ritardi nelle consegne, rate di finanziamenti pagate a vuoto, ore di telefonate con i concessionari più sperduti, anticipi versati e mai restituiti, ne aveva passate di tutti i colori, ma ne era valsa la pena. Ora lei era lì. Davanti a tutti. ...
10.
Categoria: Surreale
Mi chiamo Marco Posse. Sì. Marco Posse. Non un anonimo Marco qualunque. Avanzo tra i palazzoni cerulei a passo lento sentendo il rumore delle suole in gomma che scivolano sulle piastrelle dei porticati silenziosi. Girano attorno a me fatiscenti palazzoni ricurvi, decadenti. Sono di quei palazzoni con le inferiate di ferro e i vetri spessi e opachi ricoperti di una costante patina grigia e umida. Ormai le persone sono rinchiuse, costrette a vivere in questi agglomerati bui,...
11.
Categoria: Comico
Al funerale la disperazione sui volti di dirigenti ed impiegati contrastava nettamente con la compostezza del dolore dei familiari della defunta, ormai centenaria. Tutti avevano indossato il vestito buono, quello scuro da cerimonia e anche Nino indossava il completo gessato con la camicia bianca che aveva messo solo una volta al matrimonio del cugino Peppino con la cugina Isotta. La camicia aveva una piccola macchia di sugo che non era andata via neanche dopo il...
12.
Categoria: Surreale
Prima di crollare a terra ho sentito distintamente un “Fanculo” provenire alle mie spalle. Tanto che ho avuto il tempo di pensare “Ma a chi fanculo?”. Il “fanculo” era digrignato da una voce cupa e bruciata. Molto bruciata. Qualcuno avvezzo a concedersi cicchetti di lava seguiti dall’immancabile sigaretta. Mr. “Fanculo”, non ho mai avuto il piacere di vederti. Rimarrai per sempre Mr. “Fanculo”. Fanculo dunque, Mr. “Fanculo”… Il mio...
13.
Categoria: Comico
Mio cugino Pasquale è un uomo molto importante. Una volta lavorava in un circo, era il più grande mangiatore di cristalli d'Europa. Ne andava matto, appena vedeva un bicchiere gli veniva l'acquolina. Un giorno è entrato in un bar e ha chiesto un crodino. Appena finito il crodino ha iniziato a mangiarsi il bicchiere. Il cameriere si è indispettito e gli ha urlato: "Ma che fa? Mi mangia il...
14.
Categoria: Horror
1. Vivo tuttora nel terrore causato in gran parte dagli orrori subiti in gioventù. E anche mia moglie, che ne ha conosciuti solo una minima parte, ne era ancora spaventata quando è morta, due mesi fa. Adesso ho quarantadue anni, e il mio aspetto è quello di un vecchio di ottanta. Ma i miei ricordi sono ancora vivissimi. Sono nato nel 1910 nel New England. Ho vissuto i primi...
15.
Categoria: Fantascienza
“L'esperienza più dolorosa per un uomo è ricordare il futuro, specialmente il futuro che non si potrà mai avere” Søren A. Kierkegaard Era stato molto peggio. Non l’avevano preparato al risveglio dentro l'incubo di un corpo paralizzato; anche le palpebre erano sembrate foderate di piombo nei primi istanti del ritorno; aprirle per permettere...
16.
Categoria: Comico
Rick era un pochino perplesso. Uscito dal lungo corridoio, aveva scoperto una stretta scala e non gli era parso vero di scivolare sotto la catenella per poi scendere, in parte a gattoni e in parte tenendosi a un corrimano, e ritrovarsi in un corridoio molto più piccolo e molto meno illuminato di quello che aveva lasciato. In giro nessun adulto, solo tante porte ciascuna con una serie di lucette colorate. Iniziava ad...
17.
Categoria: Fantascienza
PROLOGO Fuori, la giungla. Il caldo era insopportabile. In quel buco ai confini del nulla verde i condizionatori d’aria frullavano come impazziti. Rivoli di acqua di condensa si snodavano come serpi indolenti nella strada fangosa, andando a terminare la propria precaria vita nella fogna a cielo aperto che si apriva a lato della carreggiata. Poco lontano, la fogna si gettava direttamente nel fiume Ebola. Dentro, la...
18.
Categoria: Comico
Saggio “De panchinitatis capram”ovvero saggio sul perché inspiegabile la capra dopo tanto sostare e campare( e anche bene) sopra la panca abbia deciso un giorno di trasferirsi al piano di sotto e crepare.IntroduzioneAnni di studi mi hanno portato a voler parlare di questo straordinario documento che l’anonimo kirghiso ha voluto donare all’umanità.“Sopra la panca la capra campa Sotto la panca la capra crepa”Due versi unici, straordinari, misteriosi.Ho dovuto fare i conti con le diverse versioni del manoscritto che scritto...
19.
Categoria: Comico
Marta si svegliò nel silenzio irreale della sua camera. Non era stato il sonno ristoratore, di quelli che ti rimettono al mondo, a farle riaprire gli occhi, perché da quando si era stecchita sul letto, senza nemmeno togliersi le scarpe, gli occhi chiusi a “+” come quelli di una talpa, erano passate solo due ore: prima di addormentarsi un silenzio altrettanto irreale, rotto dagli striduli cinguettii provenienti dall’albero di fronte casa, le aveva annunciato che il Regno della Notte...
20.
Categoria: Giallo&Noir
Ho montato una bat-box sul balcone.Considerando che un chirottero è in grado di ingoiare 1500-2000 zanzare a notte, direi che posso evitarmi la spesa che avevo preventivato per le zanzariere.Quindi, alle sei di stamattina, smartellavo sul terrazzo, arrampicata sulla scala a pioli avuta in prestito dalla vicina che è alta 190 cm e la tiene nel ripostiglio a fare la ruggine.Che invenzione geniale, che trovata condominio-solidale questa del martello gommato, che consente di percuotere chiodi all’alba, senza che nessuno...
21.
Categoria: Comico
I colleghi la chiamavano Christine. Come Christine, la macchina infernale, quella del film. Alcuni si erano spinti a Generale Lee, la fuoriserie dei cugini Duke di Hazzard. Era la fedele Talbot cammellata di fine anni ’80, un diesel di quasi due tonnellate di stazza duro a morire: cinquecentomila chilometri e sentirli tutti! Rumorosamente. Non è che Nino fosse particolarmente affezionato a quel ferro e certamente non avrebbe avuto difficoltà ad acquistare una macchina nuova, visto che...
22.
Categoria: Giallo&Noir
Come sempre entro da sola, i suoi grandi chiari occhi verdi mi guardano da dietro la frangetta bionda, il resto dei capelli raccolti dietro la nuca. Come al solito tocca a me sistemare i pezzi sulla scacchiera -Ricorda, i bianchi sono miei- Ogni mercoledì la stessa storia -Perché proprio i bianchi Barbara?- -Perché sono puliti, loro- ...
23.
Categoria: Comico
Quella mattina Nino doveva ricevere una visita da parte di Michele Arenante, un fornitore con cui doveva discutere dell’acquisto di alcune parti elettroniche concordato con il Direttore. Come al solito, stava alla sua scrivania con i piedi sul tavolo e la sedia reclinata a fantasticare di avventure erotiche ai Caraibi, ora che aveva saputo che suo cugino Tuzzo aveva conosciuto una cubana durante il suo ultimo viaggio. “Certo ha un po’ il tipico...
24.
Categoria: Trash
Buttò il mozzicone di sigaretta a terra e lo spense con la punta della scarpa. Cazzo… se solo avesse avuto uno smoking bianco, 30 chili di meno, una bottiglia di whiskey ed un fottuto negro a suonare il pianoforte, sarebbe stato uguale a Humphrey Bogart in Casablanca. “Suonala ancora Sam”.. bisbigliò tra i denti, mentre un vento gelido gli tagliava la faccia. Coincidenze.. eccolo arrivare da...
25.
26.
Categoria: Concorso "Racconti Slot Machine!"
Quando ti svegli in un luogo che non è casa tua lo capisci. Anche prima di aprire gli occhi. L’aria attorno a te ha un odore diverso, e non riesci ad allungare gli arti verso niente di conosciuto. Questa volta, anche se sono sicuro di essermi coricato tra le mie pezze lerce la scorsa notte, mi sveglio con una sensazione di soffocamento, come se...
27.
Categoria: Giallo&Noir
L’AMORE IN TASCA Una rapida occhiata le fu sufficiente per capire che quella serata sarebbe stata eccitante. Il “Blu Garden” era affollato al punto giusto, da gente giusta, con la giusta dose di solitudine dipinta sul viso. Come Lavinia, del resto. Era solita frequentare quel night un po’ retro. Arrivava sempre verso mezzanotte, quando l’atmosfera era già calda, la gente già...
28.
Categoria: Surreale
"Questo disagio risvegliato in me dal reiterare ciò che è condannato dalla legge di Dio e degli uomini non deve rendere più fragile la mia determinazione: in verità nulla di ciò che si compie è giusto o sbagliato ma è il pensiero che lo guida a renderlo tale." Così andava ragionando la persona incappucciata che, uscita da una casa in Bishop Gate, camminava a passo rapido restando il più accosto possibile ai muri della chiesa...
29.
Categoria: Comico
Sono in coda all'ufficio dell'anagrafe. Ho sette persone davanti a me. Cronometro la prima che si avvicina allo sportello. E' un uomo vestito da testimone di Geova. Sbriga la sua pratica in quattro minuti e 12 secondi. Faccio un rapido calcolo: Sette persone per una media di quattro minuti, fanno 28 minuti. Ci aggiungo cinque minuti, tanto per stare tranquillo, fanno 33 minuti. Guardo l'orologio, sono le dieci e venti, alle undici...
30.
Categoria: Concorso "Racconti Slot Machine!"
Lui non ne voleva sapere dei richiami del padre e di quelli della madre, isterici o sdolcinati,a seconda del momento. Lui era convinto di potercela fare,se l’era messo in testa oramai perché,in fondo,aveva tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento. Ce l’avrebbe fatta,lui si che avrebbe sfondato nel mondo del bricolage. Ma io dico –lo incalzava il padre –con tutti i lavori che esistono al mondo,ti sei impuntato con questa...
31.
Categoria: Comico
Dodici anni fa sono andato a fare la spesa all' Iper Coop e per sbaglio sono finito dentro una cella frigorifera. Ho provato a chiamare aiuto, ma dato che nessuno arrivava mi sono seduto su una cassa di petti di pollo aspettando che mi aprissero. Dopo un paio d'ore che ero lì a battere i denti, mi viene una sonnolenza da non riuscire a tenere gli occhi aperti. Mi sono addormentato placidamente. ...
32.
Categoria: Surreale
Da qualche settimana ho preso a bruciare l’arredamento di casa mia. Quello buono. Pezzo dopo pezzo, col kerosene. Molto liberatorio. Consigliato. La notte è l’ideale, è qualcosa di molto teatrale che si accompagna perfettamente al mio rito. Ottima nell’esaltare le lingue di fuoco che si levano altissime, le volute di fumo dense e puzzolenti che ancora più in alto si perdono nella cupola del cielo nero, come anche le...
33.
Categoria: Comico
Il turno per il pranzo in mensa era fissato per le dodici e trenta per il reparto di Nino, ma lui cominciava a scalpitare già un’ora prima. “Ragazzi non potete capire che fame ho oggi. Solo che devo mettermi a dieta” ripeteva quasi quotidianamente ai suoi collaboratori, esibendosi in ampi e disarticolati sbadigli. Arrivato davanti al vetro che divideva il vassoio dalle cibarie, però, Nino cominciava ad osservarle con cura e poi chiedeva una porzione abbondante,...
34.
35.
Categoria: Splatter
Se io fossi pazzo, sarei in manicomio. Se fossi in manicomio, starei in una cella. Se stessi in una cella mi sentirei prigioniero e tenterei di scappare. Se scappassi andrei a casa mia. Se andassi a casa mia troverei mia figlia in camera a giocare. Se trovassi mia figlia in camera a giocare l’abbraccerei e le aprirei la pancia con un coltello. Se le aprissi la pancia la svuoterei e metterei tutti i suoi organi a posto nella stanza...
36.
Categoria: Erotico
Lo scartò lentamente, mentre sullo schermo labbra innamorate giungevano al corollario di ogni storia della Hollywood spargi sospiri: il bacio che racchiudeva il segreto della felicità, invidia per le single che fingevano il cinismo davanti a un abito bianco e poi dentro crepavano d’invidia. A lei la felicità l’avevano strappata di colpo, senza darle la possibilità di abituarsi alla perdita. Come uno stupro del cuore, da...
37.
Categoria: Fantascienza
Salve a voi tutti, internauti mangiastoriani. Eccomi ancora a tormentarvi con un nuovo racconto (lungo, naturalmente) che vi terrà compagnia per diverse puntate. Stavolta si tratta di una storia appartenente al mio periodo “cyberpunk”, ovvero risalente più o meno agli anni fra il 1994 e il 1995. Perdonate dunque le eventuali e probabilissime ingenuità nella trama e le inevitabili incongruenze tecnico/informatiche (dovute alla “preistorica” tecnologia dell’epoca). Naturalmente, non poteva mancare un accenno ai vampiri e ad altri miei insopportabili...
38.
Categoria: Comico
Erano soliti sedersi dove alle cinque,in autunno, era possibile scorgere il sole che moriva, rosso, paonazzo di calore ardente, che scivolava al di sotto della linea dritta del lago. Le grandi finestre lasciavano che quella luce si riflettesse e li immergesse in una dimensione punicea. Erano soliti ritrovarsi lì ormai da anni, più o meno da quando rispettivamente avevano perso le proprie consorti. Di fronte ad una tazza di te...
39.
Categoria: Comico
Non aveva mai viaggiato che per lavoro. Non è che si potessero definire esattamente viaggi di lavoro. Se li organizzava da solo con il beneplacito del Direttore e di tutti quelli che se lo toglievano dalle scatole per qualche giorno, una volta ogni tanto. Ma non andava mai da solo, portava sempre qualche collega con sé, maschio, con cui fantasticava di compiere bravate goliardiche. Quella volta Nino aveva scelto di farsi un bel viaggio spesato...
40.
Categoria: Comico
Tragedie Umane e Gustosi Manicaretti L’estate è alla porte..(“potresti svignartela dalla finestra” – “smettetela di far gli stipiti”) - parte 1 Sara fissò la propria immagine di fronte allo specchio. I jeans rossi dell’anno precedente urlavano vendetta: le cuciture sembravano dovessero cedere da un momento all’altro pronti a sprigionare un’energia capace di mantenere accesi i lampioni di Corso Emanuele...
41.
Categoria: Surreale
Una sirena con le gambe non serve a niente. Ma non serve a niente nemmeno cercare sempre un’utilità a tutto. E ora che sto morendo soffocato fra le cosce di questa sirena, mi accorgo di quanto tempo ho sprecato a cercare di dare un senso agli avvenimenti. Colpa del bisogno di controllo. Se avessi preso le cose per quello che sono, senza appiccicarci sopra etichette personali, sarei vissuto senz’altro meglio. Ora sto semplicemente soffocando, la...
42.
Categoria: Pop
Sono Solo. Sono capo barman in un bar di cristallo, dove tutto è a vista: un enorme cubo dove le pareti sono spessi vetri e le porte sono porte a vetri. Poggiato su una piattaforma in mezzo al mare, lambito dalle onde, è collegato alla terraferma da una passerella. Il bar ha una sua appendice, la chiatta, dove c'è un chiosco, il cirinquito e dove il beccheggio e il rollio ti fanno...
43.
Categoria: Horror
Garou mi guarda con sospetto. “Davvero mi credi?” Gli angoli della mia bocca si piegano sornioni. “Perché, mi stai raccontando balle?” “No... ma...” Bevo un altro sorso del mio pastis. “Be', allora ti credo.” Anche la sua bocca si piega. Una smorfia che nelle intenzioni sarebbe un mezzo sorriso, insicuro ed amarognolo, il tipo di sorriso che non faccio fatica ad immaginare sul suo...
44.
Categoria: Pulp
Verrà. Verrà anche quest'anno, lo so. Lo sto aspettando. Questa volta lo ammazzo, quel ladro pezzo di merda, giuro che lo ammazzo. Viene tutti gli anni, di sicuro non mancherà quest'anno. L'ho visto già un paio di volte, è venuto a vedere la situazione, a fare il solito sopralluogo preliminare. Dall'ultima volta, quando l'ho rincorso, è diventato più prudente. Vuole essere sicuro di non incontrarmi, forse. O perlomeno vuole essere sicuro di riuscire a svignarsela anche se visto. Magari...
45.
Categoria: Surreale
Ho accoppato un tizio. E’ stato un mese fa. Fuori l’aria era pungente. Il cielo limpido. Oggi è uno schifo. Il caldo afoso e i gas di scarico rendono l’aria irrespirabile. Sono in ufficio dalle otto di stamattina e non è ancora il momento di andare. Le ultime due ore che non passano mai. Da quando è successo il fatto...
46.
Categoria: Pulp
Odio l’estate. I capelli incollati alla fronte infestata da perline di sudore che scendono attraversando tutto il viso come affluenti veloci diretti ad un fiume. Il mento sgocciola come una stalattite in debito d’ombra. Non me ne curo neanche più. Le mani devono essere attente e pronte per altre esigenze. Una mini pozza è evidente davanti ai miei piedi, e dire che la gente paga profumatamente per sudare, io sono un fortunato al...
47.
Categoria: Comico
Sotto la luce abbagliante del sole di mezzogiorno, le sinuose curve dell’isola di Suzuki penetravano dolcemente una nell’altra, complice il manto della fitta vegetazione. Il mare cheto restituiva increspature scure alternate all’azzurro cristallino. Passio Kawasaki Sushi Sampei, attenta osservatrice della Natura e col diletto della pittura a china, questo spettacolo silenzioso lo conosceva bene. Appena giunta sull’isola, tra una sessione di meditazione sul ginocchio e l’altra, si era concessa brevi ma intensi...
48.
Categoria: Introspettivo
Caro Larry, come stai? Bene, spero. Io sono seduto sul divano, mi sto ascoltando un po’ di musica classica, il bicchiere di cognac stretto nella mano sinistra. Stavo ripensando agli avvenimenti della giornata. Ti è mai capitato di farlo? E’ molto interessante, sai. Oggi, tornando dal lavoro in anticipo di quasi due ore, ho trovato mia moglie a letto con il mio migliore amico. (Del litigio che ne è seguito ti risparmio i particolari). Ho estratto la...
49.
50.
Categoria: Pop
Blue mooooon, uhuhuh, You saw me standing aloooone, uhuhuh … Canto in ufficio, non è una novità. Di solito mantengo un volume che s'inscrive entro il perimetro della mia stanza, oggi, invece, non controllo l'emissione e la voce sgattaiola fuori della porta, andandosene veloce lungo il corridoio e salendo per le scale, ai piani alti. L'umanità più varia si svela al suono della voce armonizzata...
what's up?
-
SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte ottava.E' bellissimo, molto originale e ben scritto. L'unico punto ( non problema, ma punto, cha sia ben chiaro) che voglio farti notare èdiverse cose sanno...
-
SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte prima.Non so se lo fai apposta o cosa, ma i tuoi nomi sono strani. Sono finti, eppure allo stesso tempo danno delle immagini strane, in...
/>






