| 21 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 |
Ordina
|
Comodamente intrappolati (I class)
In evidenza
Hot
Quando ti svegli in un luogo che non è casa tua lo capisci. Anche prima di aprire gli occhi. L’aria attorno a te ha un odore diverso, e non riesci ad allungare gli arti verso niente di conosciuto. Questa volta, anche se sono sicuro di essermi coricato tra le mie pezze lerce la scorsa notte, mi sveglio con una sensazione di soffocamento, come se il mondo attorno a me si fosse stretto in una morsa audace. Allungo le mani verso l’alto, ma non faccio a tempo ad allungarle che qualcosa mi blocca. Un muro. Sopra il mio naso, non sarà neanche mezzo metro. Odora di mobilia nuova. Forse mentre dormivo sono strisciato sotto al letto, mi capitava spesso quando ero piccolo, di addormentarmi e svegliarmi in luoghi improbabili, senza sapere come ci fossi arrivato. Una volta mi era anche capitato di svegliarmi giù in cantina. Io la cantina la odiavo, mi terrorizzava, quando mi risvegliai lì cacciai un urlo che mi sentì tutto il vicinato, disse mia madre....
SCRUPOLI
Hot
La coca gli brucia la narice sinistra. Si sfrega il naso irritato e butta la banconota arrotolata sul tavolo. Il tavolo è nero, scheggiato. Le strisce di polvere bianca risaltano come segnaletica stradale. Il cervello ronza fuori giri, un calabrone che sbatte impazzito contro le pareti di un barattolo. Centomila. È un numero che non riesce a visualizzare. Loro pagano e lui non fa domande. Ancora due ore. -Non lasciare che la coscienza si metta in mezzo- , Nico lo ripeteva sempre. Lui è morto stamattina. Si era fatto fregare da quella cariatide, quel relitto umano: la vecchina del secondo piano. Lei aveva bussato chiedendo un poco di zucchero per cortesia. Capelli candidi, occhiali spessi. Nico aveva abbassato la guardia, aprendo la porta. La nonna ideale. Quella che ti regala caramelle, che ti racconta fiabe. Certo. La stessa che sulla soglia, pianta nove colpi in corpo a Nico. Si era salvato lanciandosi dalla finestra, atterrando sui cassonetti. Dolore, colpi di pistola che rimbalzano...
EROS E THANATOS
Hot
La stazione è vuota, liberata dal sole che per tutto il giorno lha arroventata. La stazione è chiusa. Sul primo binario seduto sul marciapiede un uomo in giacca nera e pantaloni scuri, stringe in mano una bottiglia di birra quasi vuota. Fermo e pensieroso trattiene la gamba destra raccolta sul marciapiede su cui appoggia il gomito e di tanto tanto distratto sorseggia da quel collo di vetro. Lontano due luci si riflettono nella notte e sui binari rilucenti, sfavillii silenziosi che avanzano e con loro un rumore di ferrame, una musicalità che il convoglio si porta dietro nel lungo viaggio, una ritmicità che disperde orgoglioso. Luomo rimane impassibile sprofondato nel suo pensiero, adagiato sul limite del marciapiede oltre la striscia gialla, forse occupato da un tormento, o in preda ad unispirazione, e il convoglio passerà ad alta velocità dal binario accanto senza disturbarlo, attraverserà quelle poche luci gialle dei lampioni in un baleno, poi tornerà nella notte tra le fresche vigne gremite di grappoli e la costiera scogliosa tinteggiata da una luna anchessa assorta in mezzo al cielo. In fondo al binario una luce verde dice che il convoglio non si fermerà, ma alluomo in bilico tra la notte...
La mia infanzia
Hot
Il giorno del mio sesto compleanno i miei zii mi regalarono una bellissima bicicletta. Era di colore rosa (il mio colore preferito). Subito la volli provare. Così mi misi in sella alla mia nuova bicicletta e feci un breve giro nella mia strada. Ero felicissima di aver ricevuto un regalo così bello. Era proprio quello che volevo. Mia madre mi organizzò una festa con tutti i miei amichetti e alcuni parenti; addobbò tutta la casa con palloncini. Per l'occasione mia madre riprese dalla cantina un vecchio vaso che aveva riposto tanti anni fa nella polvere. Vi mise dentro tanti fiori colorati e lo pose sul tavolo della stanza da pranzo. Fu una festa meravigliosa. Io e la mia bicicletta ormai eravamo diventati inseparabili. Passavo ore ad andare in giro con la bicicletta per le strade del quartiere. A volte, mentre mia madre era intenta a cucinare per il pranzo, io giravo tutte le strade; poi lei mi richiamava ed io non volevo lasciare la mia bici fuori per paura che qualcuno me la rubasse. Così mia madre, per farmi rientrare, era costretta a portare la bici in casa. Mia madre...
Un caso veramente strano (per lispettore Vox) Manhfred Vox stava davanti al tabellone vi aveva annotato alcune parole e da ore cercava di dare un senso a ciò che aveva scritto: Ingrid la vecchia, cantina, 1949, Chaukerserstrasse 23, bicicletta. Il fatto che lo tormentava era questo: la vecchia Ingrid, una dei barboni di quella zona della città, era stata ritrovata morta nella cantina di un palazzo della Chaukerserstrasse 23. A trovarla era stato il signor Dähler che abitava al piano terra ed era andato in cantina per rifornire la sua dispensa con delle patate novelle che suo cugino gli portava dalle campagna. Arrivato in fondo al corridoio che immetteva nella cantina, il signor Dähler, aveva notato che un vaso era fuori posto. Strano, devo aver dimenticato di metterlo nello scaffale aveva pensato. Era uno dei vasi in cui sua moglie Eva conservava i bulbi di tulipani durante linverno. Forse è entrato uno dei gatti della signora Schiller quei gattacci ormai vanno dappertutto! Non solo portano i loro trofei sui pianerottoli, ma che invadano anche la cantina, e intanto la...
Seconda vita
Hot
Timidi raggi di sole si affacciano tra le nubi mentre pedalo sulla mia bicicletta malandata nellaria gelida del mattino, e il mio fiato si condensa in nuvolette sospese davanti al viso. Amo quando posso perdermi nella quiete ovattata. Il sentiero sconnesso si addentra nel fitto e scuro sottobosco, gli alberi sembrano chiudermi in un abbraccio e il silenzio è rotto solo dal frusciare lieve del vento tra le foglie. Lascio correre i pensieri che hanno ununica direzione, me stessa. Mi chiamo Laura, vivo in un piccolo paese dellappennino, abito in una modesta casetta e lavoro come cameriera nellunico pub della zona. Ho trentanni ma sono nata un anno fa. Fino allanno scorso ero una ragazza come tante, con un lavoro soddisfacente in una grande città, avevo una famiglia, una vita sociale appagante, prospettive e mete da raggiungere. Ora nulla esiste più. Io non esisto più. Ora sono una persona nuova, un personaggio costruito, sono finta. Si chiama Programma Protezione Testimoni: un buco nero che risucchia e annulla tutta la tua...
Quando ti svegli in un luogo che non è casa tua lo capisci. Anche prima di aprire gli occhi. L’aria attorno a te ha un odore diverso, e non riesci ad allungare gli arti verso niente di conosciuto. Questa volta, anche se sono sicuro di essermi coricato tra le mie pezze lerce la scorsa notte, mi sveglio con una sensazione di soffocamento, come se il mondo attorno a me si fosse stretto in una morsa audace. Allungo le mani verso l’alto, ma non faccio a tempo ad allungarle che qualcosa mi blocca. Un muro. Sopra il mio naso, non sarà neanche mezzo metro. Odora di mobilia nuova. Forse mentre dormivo sono strisciato sotto al letto, mi capitava spesso quando ero piccolo, di addormentarmi e svegliarmi in luoghi improbabili, senza sapere come ci fossi arrivato. Una volta mi era anche capitato di svegliarmi giù in cantina. Io la cantina la odiavo, mi terrorizzava, quando mi risvegliai lì cacciai un urlo che mi sentì tutto il vicinato, disse mia...
Un pezzo in più (II class)
In evidenza
Hot
Lui non ne voleva sapere dei richiami del padre e di quelli della madre, isterici o sdolcinati,a seconda del momento. Lui era convinto di potercela fare,se l’era messo in testa oramai perché,in fondo,aveva tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento. Ce l’avrebbe fatta,lui si che avrebbe sfondato nel mondo del bricolage. Ma io dico –lo incalzava il padre –con tutti i lavori che esistono al mondo,ti sei impuntato con questa stupidaggine! Ma perché non fai il serio e ti rimetti in riga, figlio mio? E la madre:Si, tesoro, ascolta tuo padre. Ma lo sai che tua cugina ha partecipato ad una lotteria su internet ed ha vinto 200 euro?Perché non fai come lei?– poi, innervosita dal mutismo del ragazzo - Altrimenti la televisione! Perché non fai come tutti gli altri, caspita!Ci son tanti giochi a premi, ci vanno cani e porci! Partecipa anche tu! Macché,niente da fare. Proprio non ne voleva sapere di mettere la testa a posto e di cimentarsi anche lui nell’inebriante circo dello spettacolo. Un bel reality show avrebbe messo tutti a tacere e invece?Voleva fare un lavoro normale. ...
Ho freddo. Fisso le gocce che scendono ipnotiche dalla sacca rigonfia che dondola ad ogni curva sopra la mia testa. Sento gli occhi pesanti. Mi abbandono al torpore che pervade il mio corpo immobilizzato sulla barella ma sono cosciente. La sirena che urla all'impazzata mi tiene sveglia, nonostante il sedativo che mi hanno iniettato. L'ambulanza mi culla senza mai fermarsi per un tempo che mi sembra infinito. Poi rallenta. La sirena ammutolisce. Capolinea. Scatto secco del portellone. Due infermieri estraggono il letto con le rotelle e lo fanno scivolare abilmente dalla camera calda lungo un interminabile corridoio di luce artificiale. Rallentiamo. Mi guardo attorno e osservo apatica. Di fronte a me, una vecchina se ne sta accasciata su una sedia a rotelle, con la testa reclinata di lato e si lamenta, con gli occhi fissi al muro asettico. Allo sportello dell'accettazione del Pronto Soccorso, una donna, con la mano stretta in un fazzoletto macchiato di porpora, spiega all'impiegata che si è tagliata con un coltello mentre era intenta a cucinare e che non riesce a fermare il sangue. Un ragazzino, invitato ad accomodarsi nell'ambulatorio da un medico, gli racconta, singhiozzando, che è caduto...
| 21 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 |
Powered by JReviews
Ultime novità
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 2/3 La Grande Lama cala sul mio polpaccio sinistro, iniziano a zampillare scie di sangue scuro, venoso. La...
Categoria: Surreale
La luna, un enorme e vecchio piatto pieno di crepe, diffondeva una luce candida sulla città. Nel vicolo di via Hesse stava avanzando la notte con...
Categoria: Fantascienza
12. KISANGANI A Kisangani l’hotel Primus svettava su tutto. Era come una specie di acropoli, che guardava dall’alto le casette basse...
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 1/3 “Con questa, non sentirai nulla. Parola di Affettatrice”. Scarica il contenuto di un siringone enorme nel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Lo vuoi vedere il mio dragone?” Preso dal panico, ricordo solo di aver aperto la prima porta che mi...
Categoria: Fantasy
Capitolo 10 – Salve! Sono un drago. Ore prima dello scontro tra Borr e Treysandall. Borbottando per...
Categoria: Fantascienza
11. MASAKO E IL GATTO (o anche TOOL E LA GIAPPONESE) “Sì, signor Presidente?” “Ci siete tutti, non è vero?” ...
Categoria: Comico
3) DIVAGAZIONI E ALTRI FATTI INTERESSANTI Gennaio 1859. Proprio quando il conte Camillo Benso sta per siglare un accordo segreto con Napoleone III...
Categoria: Fantascienza
Nigel raggiunse Amanda dopo solo pochi metri in quell’intricato groviglio di piante che era il sottobosco. La guida aveva con sé una torcia a incandescenza e con quella illuminò...
Categoria: L'affettatrice
Rimasi un attimo ferma, bocca aperta. “Aspetta! Fammi capire”, lo rincorsi. “Tu uccidi tua figlia qui all'Inferno e poi decidi di farlo come lavoro?”, non mi accorsi...
Categoria: L'affettatrice
L'estirpa-anime Lucy A quell'epoca ero appena morta. Questo mondo appariva distorto, visto attraverso il vetro rotto di una bottiglia...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5...
Categoria: Fantascienza
10. LA COMPAGNIA SI INGRANDISCE La pioggia scrosciava e inzuppava fino alle ossa, lì nel bel mezzo della giungla. Stillava dalle foglie e...
Categoria: Trash
-Scusa- Mi dice. -Non preoccuparti..-Mentre la sto aiutando, mi finisce tra le mani un libro. La copertina sembra rilegata...
Categoria: Trash
Andrej ha cominciato con la Metamfetamina dopo che a quindici anni i suoi genitori lo obbligarono ad andare in una comunità perché lo avevano beccato...
Categoria: Trash
Il grosso scarafaggio spunta dallo stipite della porta della dispensa....
Categoria: Fantasy
“Kyla dammene un'altra, presto!” “Subito mia signora” Senza alcuna esitazione la servetta afferrò una lunga freccia col piumaggio bianco dalla faretra...
Categoria: Fantascienza
9. SI TORNA DABBASSO Il Presidente ricevette il primo messaggio dai suoi Yakuza dopo due settimane. Avevano intercettato Tool lì...
Categoria: Fantasy
Capitolo 9 – Arriva il tuo eroe! Sapendo di non poter affrontare Treysandall senza una preparazione adeguata, fisica o psicologica che fosse, Borr...
Categoria: Comico
2) LA TENERA CONTESSINA La contessina Andreina non è una ragazza frivola ma una creatura dolce e sensibile. E’ anche molto intelligente. Uno...
Categoria: Fantasy
Flavinio sgranò gli occhi. Ad una decina di metri vide un sassone biondo con dei lunghi baffi intrecciati correre verso di lui. Deglutì al pensiero...
Categoria: Surreale
C’è uno spiraglio di salvezza tra le morse serrate di codesta creatura troppo cresciuta. Vedo la luce del giorno che vi penetra. Un signor Grillo non può...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
La signorina Efisia abitava in un piccolo paese in provincia di Nuoro e sosteneva di avere origini cinesi da parte della trisnonna. Pur non avendo alcun...
Categoria: Fantasy
Un giorno di primavera, Gianni e Paola, si trovavano soli nella loro casetta di campagna in quanto il papà e la mamma si erano dovuti assentare per alcune commissioni...
Categoria: Fantasy
“Fra gli Elfi Silvani raramente si vuol parlare del giorno dell'esilio della Compagnia del Crepuscolo. La gente preferisce dimenticare ciò che reca dolore. E quel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
Non sono pazzo. Non importa ciò che penserete di me o della mia storia, ma giuro che tutto andò proprio come vi...
Categoria: Giallo&Noir
Mi sono perso? Dopo tutto questo tempo, mi sono perso? Quando ero giovane mi buttavo su tutto, spinto dalle mie passioni e dall’infinita fiducia in me stesso...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
L’APPUNTATO ESPOSITO Questo è il tipo di cosa che danno da fare a me. A...
Categoria: Fantasy
“È vero che i soldati che combattono in prima linea sono destinati a morire?” Flavinio si morse le labbra con fare nervoso...
Selezionati dalla Redazione
1.
Categoria: Concorso "Racconti Slot Machine!"
Lui non ne voleva sapere dei richiami del padre e di quelli della madre, isterici o sdolcinati,a seconda del momento. Lui era convinto di potercela fare,se l’era messo in testa oramai perché,in fondo,aveva tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento. Ce l’avrebbe fatta,lui si che avrebbe sfondato nel mondo del bricolage. Ma io dico –lo incalzava il padre –con tutti i lavori che esistono al mondo,ti sei impuntato con questa...
2.
Categoria: Concorso "Racconti Slot Machine!"
Quando ti svegli in un luogo che non è casa tua lo capisci. Anche prima di aprire gli occhi. L’aria attorno a te ha un odore diverso, e non riesci ad allungare gli arti verso niente di conosciuto. Questa volta, anche se sono sicuro di essermi coricato tra le mie pezze lerce la scorsa notte, mi sveglio con una sensazione di soffocamento, come se...
/>







