Racconti a Puntate
| Avventura (22) | Comico (10) | |
| Drammatico (2) | Erotico (2) | Fantascienza (43) |
| Fantasy (47) | Giallo&Noir (25) | |
| Horror (40) | Introspettivo (10) | |
| Pulp (4) | ||
| Surreale (62) | ||
| Trash (12) |
| 62 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 4 5 6 7 |
Ordina
|
Prima di crollare a terra ho sentito distintamente un “Fanculo” provenire alle mie spalle. Tanto che ho avuto il tempo di pensare “Ma a chi fanculo?”. Il “fanculo” era digrignato da una voce cupa e bruciata. Molto bruciata. Qualcuno avvezzo a concedersi cicchetti di lava seguiti dall’immancabile sigaretta. Mr. “Fanculo”, non ho mai avuto il piacere di vederti. Rimarrai per sempre Mr. “Fanculo”. Fanculo dunque, Mr. “Fanculo”… Il mio sguardo era fisso sulla campagna rianimata dalla primavera, verde e chiazzata di giallo, le chiome dei pioppi lontani mosse dal vento. Ero lì fermo che riprendevo fiato nel bel mezzo di una lunga passeggiata agreste. Quelle cha fanno bene alla salute. Rimiravo il bel paesaggio, così bello che qualcuno in altre epoche si sarebbe messo a dipingerlo. Ma ecco che all’idilliaca immagine qualcuno allega un sonoro sbagliato, un roco e infernale “fanculo”. The final fanculo. Tempi moderni, i quadri col sonoro. Prima di potermi girare per vedere chi fosse è arrivato un dolore così forte da diventare qualcosa di solido e separato dalla mia nuca che nel frattempo andava in briciole. Ho sentito un “craaack”, sordo, come se qualcuno avesse...
Mentre sfondo anche l’altra manica del maglioncino della defunta d’un tratto dalla mia bocca esplode un urlo gutturale. Primordiale. Cavernicolo. Incontrollato. Messo su carta, è un fumetto a tutta pagina con dentro un “Uargggggh!” stampato a grossi caratteri tremolanti. Lo prolungo in modo animalesco, spinto da un istinto che sento affondare le sue radici dritto dritto nel pozzo del mio passato di primate. Potrei lottare per accaparrarmi la migliore femmina del branco e offrirle il ramo più à la page della foresta. Potrei gustarmi in pace una banana assieme alla mia prole giocosa e pelosa. Potrei poggiare i miei grossi occhi marroni sul fiume Congo, facendomi cullare dallo spettacolo del suo maestoso incedere nella foresta al calar del sole. Potrei sferrare un gran ceffone a questo vecchio che mi tiene in scacco, disarmalo e rispedirlo nella sua cantina-ventre-di-balena con un grosso calcio in culo. Invece interrompo l’urlo, la bocca semiaperta, gli occhi eccitati che fissano questo vecchio topo nazista dallo sguardo ceruleo. Questa volta si è scomposto un po’, inarcando leggermente le sopracciglia. Mi punta addosso quel cannone e mi dice: “Volevi spaventarmi?” ...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 24a) Lì Angelo Nero provò molto dolore e una profonda umiliazione, da cui però riuscì a sfuggire imponendosi di dimenticare. Dopo un lungo periodo riuscì a dimenticare tutto, o per lo meno riuscì a rendere molto vago il ricordo del suo passato, e trasformò la dimensione di cui era prigioniero nel “Mondo dei Sogni” che ho conosciuto. Lentamente riuscì a recuperare parte delle sue capacità: non poteva penetrare nelle coscienze degli uomini, ma poteva riviverne i loro sogni e percepire la dimensione onirica degli esseri umani traendone comunque una fonte di piacere. Di tanto in tanto incontrava esseri umani dotati di particolare sensibilità e capacità, e provava a entrare in contatto con loro. Spesso però falliva perché trovava soggetti non soddisfacenti. Io invece ero stato per lui una grande scoperta, in me aveva trovato una buona possibilità di interazione. I suoi simili però evidentemente non si erano affatto dimenticati di lui e stavano in guardia. Dopo un po’ si sono resi conto che il loro compagno stava per riprendere la sua antica passione e sono venuti a riprenderlo. Mi sa...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 23a) che potevo perderti e che non avrei mai saputo che cosa si prova a baciarti, ad amarti. Avevo preso coscienza già da qualche tempo dell’attrazione che provavo nei tuoi confronti, ho cercato di dominarla e credevo di esserci riuscita. Professionalmente ho commesso una gravissima scorrettezza, non avrei mai dovuto innamorarmi di te…forse questa è la dimostrazione che come psicologa non valgo molto, non ho saputo evitare…avrei dovuto rinunciare…ma adesso in ogni caso non so se potrò rivederti…” Continuava a parlare, ma io non capivo niente. I suoi occhi divennero lucidi e gonfi. - “Che cosa stai dicendo, Juliet! Che cosa c’entra mia madre?” - “Hiroshi, ti ricordi la prima volta che ci siamo visti? Ricordi l’uomo che era con me?” - “Si, beh…vagamente. Un tipo anonimo e inespressivo…un funzionario dell’amministrazione giudiziaria, se non ricordo male.” - “Esatto, proprio lui. Ieri mi ha convocato per parlarmi. Prima ha voluto sapere di te. Mi ha chiesto generiche informazioni sul tuo stato di salute e sui progressi della terapia. Io gli ho...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 22a) Poi improvvisamente assume un’espressione seria, inizia a spogliarsi, lentamente. Lascia cadere tutti i suoi abiti sul pavimento. Io resto fisso a guardarla come inebetito. Alla fine è lì, di fronte a me, mi guarda, mi prende una mano e se la mette sul viso. - “Hiroshi…ti piaccio? Mi trovi…attraente?” Io non credevo ai miei occhi! Una donna bellissima, un corpo perfetto, che mi chiede una cosa del genere! Deglutisco ancora, ormai ho la saliva azzerata, tiro un respiro e provo a dire qualcosa. - “Juliet…tu sei bellissima…ti trovo stupenda!” Allora lei mi sorride, porta la mia mano giù sul suo seno e chiude gli occhi. - “Juliet…perché proprio io?” - “Perché… tu sei puro, e io… voglio essere la tua prima donna.” In quell’istante eterno, nella mia mente si è accesa una luce solare, un fulmine velocissimo ha percorso i miei pensieri e mi ha fatto realizzare all’istante la situazione. Mai come in quel momento ho sentito forte dentro di me la determinazione...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 21a) - “Bé, Hiroshi, è difficile per me parlarne…ti potrà sembrare assurdo, ma io…a me piacerebbe molto poter sentire…poter provare…” - “Ma insomma, Angelo! Parla chiaro! Guarda che se vuoi dirmi che ti piacerebbe sentire le sensazioni che può provare un essere umano, questo lo avevo capito già da un bel pezzo! E mi piacerebbe molto aiutarti, ma non so proprio come fare, a meno di farti entrare nel mio corpo!” A queste parole il volto di Angelo rimane assorto per un lungo momento, poi il suo viso s’illumina di colpo. Mi guarda fisso e accenna un sorriso. -“…Entrare nel tuo corpo…però! Non ho mai provato fin’ora, in effetti qualche volta ho saputo di possessioni diaboliche…non vedo perché non possa farlo anch’io…e poi sarebbe diverso, sarebbe solo per percepire i segnali del tuo corpo…devo approfondire! Senti Hiroshi, l’idea potrebbe essere buona, ma non so se posso e non so bene come, devo informarmi presso qualcuno dei miei fratelli…Io adesso vado, ci vediamo più tardi.” - “ Ma come più tardi! Angelo, io...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 20a) -“Si, Angelo. Un’altra volta magari.” Al mio risveglio, come avevo previsto, mi sono ritrovato con le mutande sporche. La visione di quel sogno erotico mi aveva provocato una eiaculazione durante il sonno. Sono andato in bagno a lavarmi, senza pensarci ho usato un sapone di mia madre. L’ho riconosciuto subito dal profumo, è un sapone al burro di karité. Penso a mia madre: chissà che cosa sta facendo in questo momento, chissà se qualche volta mi pensa. Il ricordo delle ultime parole che ha proferito verso di me ancora mi turba, non riesco ad accettare l’idea che volesse uccidermi. Tutto questo è terribile. Scaccio via questi pensieri opprimenti, la mia vita ne è già piena oltre misura, è inutile continuare a pensarci. Mi farei solo del male. Mentre finisco di lavarmi, non so perché, mi viene in mente Juliet. Guardo il mio viso allo specchio e penso a lei. Incredibilmente sento la sua mancanza, anche se è una cosa assurda visto che la conosco appena. § Durante...
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 19a) Non feci quasi in tempo a finire la frase che rimasi sbalordito da un suo prodigio: si avvicina, mi guarda intensamente e…i suoi occhi vedono anche per me! In poche parole io potevo vedermi con i suoi occhi, ed ero anch’io vestito come lui! -“Scusa, ma noi non possiamo usare gli specchi! Allora, ti piaci?” -“Si, mi piaccio moltissimo ma adesso riporta la mia vista verso di me altrimenti mi sento male! Non bastava vedere il mio corpo reale che dorme, anche la mia immagine virtuale devo vedere da fuori! Francamente lo trovo eccessivo! Ma perché siamo conciati così?” -“È soltanto per gioco, stasera volevo portarti a vedere un sogno risalente agli anni ‘30 e ho pensato che un abbigliamento consono ti avrebbe fatto sentire più a tuo agio. Come sempre non potremo interagire con ciò che vedremo, perché sono solo immagini oniriche memorizzate, ma almeno così ci sentiremo pienamente inseriti nell’atmosfera. Vieni, questa volta ti porto in un sogno che troverai gradevole.” Corridoio, infinite porte, “miao!”: Cristallo Rosso. Ormai quando...
(the Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 18a) Come ben sai la mia vita è stata molto avara di emozioni e sensazioni, fossero anche esperienze dure. Macchè! Neanche quelle! I miei genitori mi hanno sempre tenuto al riparo da tutto, in un mondo ovattato e privo di preoccupazioni. Mi hanno tenuto sempre sotto una campana di vetro, l’importante per loro era che studiassi, tutto il resto non aveva alcuna importanza.” Mi guarda un po’sconsolato, poi mi sorride: -“Dai, Hiroshi, usciamo da qui. Ti prometto che la prossima volta ti farò assistere a qualcosa di più tranquillo e carino. Andiamo.” Corridoio silenzioso, porta della mia stanza, vertigine. Pochi secondi e sono sveglio, di nuovo pienamente cosciente nel mio corpo. Ormai conosco il susseguirsi delle sensazioni, non mi procurano nessun fastidio. Apro gli occhi e rivedo il soffitto della mia stanza. Eccomi tornato alla realtà triste della mia vita terrena. Accendo il computer e inizio a scrivere nella sua memoria elettronica : “Diario di bordo di Hiroshi K. Data e luogo: è possibile stare in due luoghi e in due epoche differenti contemporaneamente?”......
(The Dream Usher - la maschera dei sogni - parte 17a) Un ufficiale, come liberandosi per un attimo da quella visione, si rivolse al Colonnello: -“Signore…non riesco a credere ai miei occhi…sono delle bestie…come hanno potuto…” -“Stai zitto! Stai zitto…non proferire alcun commento…ciò a cui i nostri occhi stanno assistendo non deve essere oggetto neanche di una parola…oggi, il paese intero, noi tutti, abbiamo conosciuto il totale e irrimediabile disonore…Lasciami soffrire in silenzio…” Nel frattempo la doccia di piscia andava esaurendosi. I soldati che formavano il plotone di esecuzione si stavano divertendo a scuotere il pene in faccia all’Imperatore, per liberarsi anche delle ultime gocce di urina, sempre tra le risate di tutti gli altri. Ma l’umiliazione pubblica del Divino Imperatore non era ancora finita. Sempre col solito fischietto, il sergente dispose l’inizio del secondo tempo. I soldati ubriachi scesero dal palco, inciampando tra l’ilarità generale. Altri soldati muniti di secchi d’acqua diedero una ripulita al palco e al Divino Imperatore che stava sempre piegato sul pianale di quel autocarro che era diventato il suo altare sacrificale. Tutti improvvisamente si azzittirono, come...
| 62 risultati - visualizzati 1 - 10 | 1 2 3 4 5 6 7 |
Powered by JReviews
Ultime novità
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 2/3 La Grande Lama cala sul mio polpaccio sinistro, iniziano a zampillare scie di sangue scuro, venoso. La...
Categoria: Surreale
La luna, un enorme e vecchio piatto pieno di crepe, diffondeva una luce candida sulla città. Nel vicolo di via Hesse stava avanzando la notte con...
Categoria: Fantascienza
12. KISANGANI A Kisangani l’hotel Primus svettava su tutto. Era come una specie di acropoli, che guardava dall’alto le casette basse...
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 1/3 “Con questa, non sentirai nulla. Parola di Affettatrice”. Scarica il contenuto di un siringone enorme nel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Lo vuoi vedere il mio dragone?” Preso dal panico, ricordo solo di aver aperto la prima porta che mi...
Categoria: Fantasy
Capitolo 10 – Salve! Sono un drago. Ore prima dello scontro tra Borr e Treysandall. Borbottando per...
Categoria: Fantascienza
11. MASAKO E IL GATTO (o anche TOOL E LA GIAPPONESE) “Sì, signor Presidente?” “Ci siete tutti, non è vero?” ...
Categoria: Comico
3) DIVAGAZIONI E ALTRI FATTI INTERESSANTI Gennaio 1859. Proprio quando il conte Camillo Benso sta per siglare un accordo segreto con Napoleone III...
Categoria: Fantascienza
Nigel raggiunse Amanda dopo solo pochi metri in quell’intricato groviglio di piante che era il sottobosco. La guida aveva con sé una torcia a incandescenza e con quella illuminò...
Categoria: L'affettatrice
Rimasi un attimo ferma, bocca aperta. “Aspetta! Fammi capire”, lo rincorsi. “Tu uccidi tua figlia qui all'Inferno e poi decidi di farlo come lavoro?”, non mi accorsi...
Categoria: L'affettatrice
L'estirpa-anime Lucy A quell'epoca ero appena morta. Questo mondo appariva distorto, visto attraverso il vetro rotto di una bottiglia...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5...
Categoria: Fantascienza
10. LA COMPAGNIA SI INGRANDISCE La pioggia scrosciava e inzuppava fino alle ossa, lì nel bel mezzo della giungla. Stillava dalle foglie e...
Categoria: Trash
-Scusa- Mi dice. -Non preoccuparti..-Mentre la sto aiutando, mi finisce tra le mani un libro. La copertina sembra rilegata...
Categoria: Trash
Andrej ha cominciato con la Metamfetamina dopo che a quindici anni i suoi genitori lo obbligarono ad andare in una comunità perché lo avevano beccato...
Categoria: Trash
Il grosso scarafaggio spunta dallo stipite della porta della dispensa....
Categoria: Fantasy
“Kyla dammene un'altra, presto!” “Subito mia signora” Senza alcuna esitazione la servetta afferrò una lunga freccia col piumaggio bianco dalla faretra...
Categoria: Fantascienza
9. SI TORNA DABBASSO Il Presidente ricevette il primo messaggio dai suoi Yakuza dopo due settimane. Avevano intercettato Tool lì...
Categoria: Fantasy
Capitolo 9 – Arriva il tuo eroe! Sapendo di non poter affrontare Treysandall senza una preparazione adeguata, fisica o psicologica che fosse, Borr...
Categoria: Comico
2) LA TENERA CONTESSINA La contessina Andreina non è una ragazza frivola ma una creatura dolce e sensibile. E’ anche molto intelligente. Uno...
Categoria: Fantasy
Flavinio sgranò gli occhi. Ad una decina di metri vide un sassone biondo con dei lunghi baffi intrecciati correre verso di lui. Deglutì al pensiero...
Categoria: Surreale
C’è uno spiraglio di salvezza tra le morse serrate di codesta creatura troppo cresciuta. Vedo la luce del giorno che vi penetra. Un signor Grillo non può...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
La signorina Efisia abitava in un piccolo paese in provincia di Nuoro e sosteneva di avere origini cinesi da parte della trisnonna. Pur non avendo alcun...
Categoria: Fantasy
Un giorno di primavera, Gianni e Paola, si trovavano soli nella loro casetta di campagna in quanto il papà e la mamma si erano dovuti assentare per alcune commissioni...
Categoria: Fantasy
“Fra gli Elfi Silvani raramente si vuol parlare del giorno dell'esilio della Compagnia del Crepuscolo. La gente preferisce dimenticare ciò che reca dolore. E quel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
Non sono pazzo. Non importa ciò che penserete di me o della mia storia, ma giuro che tutto andò proprio come vi...
Categoria: Giallo&Noir
Mi sono perso? Dopo tutto questo tempo, mi sono perso? Quando ero giovane mi buttavo su tutto, spinto dalle mie passioni e dall’infinita fiducia in me stesso...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
L’APPUNTATO ESPOSITO Questo è il tipo di cosa che danno da fare a me. A...
Categoria: Fantasy
“È vero che i soldati che combattono in prima linea sono destinati a morire?” Flavinio si morse le labbra con fare nervoso...
Selezionati dalla Redazione
1.
Categoria: Surreale
Prima di crollare a terra ho sentito distintamente un “Fanculo” provenire alle mie spalle. Tanto che ho avuto il tempo di pensare “Ma a chi fanculo?”. Il “fanculo” era digrignato da una voce cupa e bruciata. Molto bruciata. Qualcuno avvezzo a concedersi cicchetti di lava seguiti dall’immancabile sigaretta. Mr. “Fanculo”, non ho mai avuto il piacere di vederti. Rimarrai per sempre Mr. “Fanculo”. Fanculo dunque, Mr. “Fanculo”… Il mio...
2.
Categoria: Surreale
Da qualche settimana ho preso a bruciare l’arredamento di casa mia. Quello buono. Pezzo dopo pezzo, col kerosene. Molto liberatorio. Consigliato. La notte è l’ideale, è qualcosa di molto teatrale che si accompagna perfettamente al mio rito. Ottima nell’esaltare le lingue di fuoco che si levano altissime, le volute di fumo dense e puzzolenti che ancora più in alto si perdono nella cupola del cielo nero, come anche le...
/>







