Racconti Brevi
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-Scusa- Mi dice. -Non preoccuparti..-Mentre la sto aiutando, mi finisce tra le mani un libro. La copertina sembra rilegata da morsi di topo, sul fronte leggo “La casa degli spiriti”, di Isabelle Allende. Fottuta Isabelle Allende. Avevo letto quel libro tanti anni fa per far presa proprio su ragazze così, per essere una cazzata pazzesca l’ho trovato un po’ ostico. Sembra una soap-opera sudamericana scritta in maniera molto raffinata. E com’è che i personaggi di libri sudamericani hanno tutti quei cazzo di nomi poi? Perché non possono chiamarsi con nomi normali , brevi, come Alex, Zac, Jeff. Pare che l’Allende sia perfetta per certe giovenche col fascino per la droga e per l’esoterismo. Mancava solo che dal culo si facesse uscire un qualche appunto di Castaneda, e allora il cerchio si sarebbe chiuso. Non sono mai stato un tipo che si beveva tutte quelle cazzate spirituali. Da piccolo ero obbligato ad andare a catechismo, e già allora gli idealismi di...
Andrej ha cominciato con la Metamfetamina dopo che a quindici anni i suoi genitori lo obbligarono ad andare in una comunità perché lo avevano beccato a fumarsi uno spinello. Lì incontrò gente che se la faceva, e da allora non ha più smesso, dice. Apro una serie di serrature sulla mia porta ultrablindata e lo faccio entrare. Ogni volta che lo vedo entrare da quella porta sembra sempre più pelle e ossa, giuro che un giorno di questi riuscirà a passarci sotto tanto è magro. -Ciao ragazzone!-Mi dice facendo svolazzare i lunghi capelli neri –Ti sono mancato?- -Neanche un po’. Ma lo sai che ogni volta che ti vedo sei sempre più magro?- -Si? Tu invece sei sempre più stronzo. Allora, che mi racconti?- -Che vuoi che ti racconti, sono sempre in questa cucina di merda a farmi il culo per voi- -E lo fai anche bene. E’ già tutto pronto?- ...
La cucina dei desideri-Parte 1/3
In evidenza
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Il grosso scarafaggio spunta dallo stipite della porta della dispensa. Fa scattare le antenne un paio di volte e poi si prepara per un lungo scatto tra la porta e il mio forno. -Figlio di puttana..- Lo osservo da parecchi giorni, e ogni volta che cerco di affondarci sopra il mio Doctor Martins numero quarantacinque quello svicola veloce sotto qualche mobile. Queste blatte sudice infestano questa maledetta cucina sucida. Ho provato anche coll’insetticida ma niente. Quest’entità blattodea s’è divorata pure quello e ora sfreccia per ogni lato di questa stanza buia come si fosse trasformata in una superblatta marveliana. Accendo la lampadina che pende dal soffitto e rimanda una luce così fioca che le ombre si delineano appena. La mia immagine si riflette tozza sulla piccola finestrella, l’unica in questo buco di cucina, e con tutti i vestiti che ho addosso sembro pronto per una caccia...
Un’attivita’ molto importante per essere accettati nella comunita’ degli uomini di Tombolo era, un tempo, il gioco delle carte. Chi sapeva giocare bene a carte al bar era qualcuno, ed essere accettato ad un tavolo non era facile. C’erano delle regole segrete, non scritte ne’ verbali per cui tutti sapevano chi poteva giocare ad un determinato tavolo e chi no. Ogni giorno, dopo mangiato si andava al bar e ci si giocava il caffe’, ma piu’ che il caffe’ ci si giocava la reputazione ed il posto nella segreta gerarchia interna. Nei bar di Tombolo assieme all’aria fumosa si respirava anche la liberta’, per questo erano cosi’ frequentati ed ambiti da tutti, perche’ erano porti franchi e liberi in una societa’ che stava gia’ cominciando a prostituirsi al denaro ed al potere. In nome di tale liberta’ ed indipendenza, nessuno, nemmeno il presidente del consiglio, avrebbe potuto portare via il posto al tavolo delle carte a Jose’ Cana, nobile commerciante e mediatore tombolano. Jose’ giocava di solito contro Beccaria. Non Cesare Beccaria autore “Dei...
racconto erotico 2
In evidenza
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Non è per vantarmi, ma sono una swarz con i più grossi rabonf di tutto il pianeta Vromptz. Gli gnom fanno la fila per infilare i loro sgrap nella mia sgnec, nella crip e nella cipeciap. E non parlo di gnom qualsiasi, parlo di gnom di gran classe, quelli che abitano nelle oasi dorate di Orabit! Gnom che potrebbero avere tutte le swarz ai loro 12 piedi, swarz con delle borf meravigliose, sode, liscie, dalla forma ottagonale perfetta. Ma io sono una swarz speciale, una che fa intostare gli sgrap come meteoriti dei Burugnach solo con lo sguardo!Una che gli gnom se li succhia come delle cozze di fruz.Eppure quella volta ho perso la testa per uno gnomE' stato per quello gnom di SgromSi, avete capito bene : uno gnom di Sgrom.Uno gnom di Sgrom della provincia di Brom del pianeta di Crom.A sud di Zom.Si chiamavaGigi.Ci siamo incontrati durante un aperitivo da Crisputz, il famoso locale dove gli sgnic si accoppiano con gli sciac per fare un patratrcic. Ero lì da un paio d'ore, e mistavo annoiando. Di fronte a me, due coatti gnom, uno verde e uno arancione, ballavano in modo lascivo lanciandomi occhiate provocanti. Quello verde...
Il tesoro
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Vi sono dei ricordi dai quali è impossibile liberarsi, anche per un solo istante e ricordi che, invece, giacciono abbandonati in angoli remoti della mente, come vecchie sedie sfondate in soffitta. La storia che sto per raccontare appartiene al primo tipo: è incisa nella mia memoria come il nome di un morto sulla lapide. A quell’epoca non avevo ancora compiuto sei anni e vivevo insieme alla mia famiglia in un villaggio del meridione sferzato dai venti, dove la neve faceva la sua comparsa in novembre e resisteva fino al primo sole di aprile. La nostra casa era fredda e le pareti imbiancate di fresco non facevano che accentuare la rigidità della temperatura. Mia madre mi accompagnava ogni mattina all’asilo, ogni mattino di quegli inverni lunghissimi e imbiancati ed ogni pomeriggio attendeva il mio ritorno a casa. Avevo molti amici allora, ma vi sono dei legami che si dimostrano più forti di tutti fin dal loro primo apparire. Questi sentimenti di privilegio accomunavano noi quattro: io naturalmente, poi, Peppino, magro e...
LA LINGUA, IL COMMERCIO, L'AMORE Onara , Tombolo ,Galliera, na manega de galera S. Martin , so cugin, Castèo so fradèo , Bassan so darman. La lingua della nostra regione , ma più in particolare mi riferisco alla lingua parlata in una plaga più ristretta: quella parte del veneto del nord -est che comprende i paesi di Tombolo ,S. Martino, Onara , Galliera, Castelfranco Veneto , Bassano ecc... , paesi che si trovano in un triangolo di terra situato tra le città di Padova , Treviso e Vicenza ...
N.d.a. Il racconto lunghissimo ed autoconclusivo che qui vedete, è l'incipit del mio primo ed unico romanzo di fantasy epico. Come vedrete, è comunque diverso dal genere. Lo posto agli scrittori come esempio da non seguire :) Fango Cielo grigio, terra nera. La pioggia scrosciante tintinnava assordante contro la corazza, entrava persino dentro le orecchie. Non sentiva niente, e poco importava. Pettorina e maglia erano incrostate. Il colore marrone faceva intuire fango, il rosso ben altro. Per fortuna l'odore dell'acqua copriva quello nauseabondo del sangue. Non lo sopportava. Non ne sopportava la consistenza, il fatto che si rapprendesse e fosse difficile da scrostarselo di dosso. Però quello che lo faceva veramente vomitare era l'odore. Anni che uccideva, se lo ritrovava addosso di continuo, e ancora ne rimaneva disgustato. Aveva intere zolle di terra sotto gli stivali. Ormai sollevare gli scarponi risultava faticoso. E non doveva semplicemente sollevarli, doveva correrci. I guanti con cui brandiva Exstinguens erano logori, distrutti dal troppo uso. Erano rimasti brandelli, che conservava per non sapeva bene neanche lui quale motivo....
tre minuti
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TRE MINUTI “Vieni,vieni qua Lothar….abbracciami amico mio !” L’allenatore Hitzfeld è riconoscente al suo uomo più importante. Vincere la Champions League al termine di una stagione esaltante in cui si sono conquistati campionato e coppa,è il coronamento di un sogno incredibile. Che ha comportato sacrifici,rinunce,durissimi allenamenti,trasferte estenuanti.E allora bisogna avere riconoscenza per quel ragazzo con lo sguardo serio,tedesco nell’anima,ma con un cuore latino dentro dopo le esaltanti stagioni passate all’Inter. E lui rappresenta l’anima di questa grande squadra,che oggi ha dominato sul campo. Andata in vantaggio quasi subito con la punizione del suo uomo più in forma : Super Mario Basler,non ha mai corso rischi,ha preso due volte i legni della porta avversaria,ha dominato in lungo in largo. Ma ora, a pochi minuti dalla fine, è giusto dare un po’ di respiro al grande capitano che ha “tirato la carretta” tutto l’anno. Tanto gli avversari hanno già chinato il capo,quasi annichiliti dalla superiorità dei ragazzi di Monaco, ormai incapaci di abbozzare qualsiasi reazione, e in qualche modo fortunati perché il risultato in fondo è striminzito. La panchina è in fermento. In tribuna,il grande Franz Beckembauer,dietro il suo sguardo imperturbabile,fa trapelare la...
La religione cattolica, specie in passato ha svalutato l’importanzadel corpo asserendo che l’essenza dell’uomo è da ricercarsi nello spirito, nell’anima. Oggigiorno, tuttavia numerosi teologi concordano nell’affermare che anima ecorpo sono due aspetti di una stessa realtà ed invitano ad affidarsidi più al corpo. Del corpo ci si può fidare. Fa atto di presenza alleriunioni, inoltre fa bella figura in giacca sportiva e torna comodo ( è l’unicomodo) quando ci si vuol dare una grattatina. Provate a partecipare ad una riunione senza corpo, perquanto possiate partecipare e stare attenti , quelli vi segneranno assenti. Edopo tre assenze… Bisogna rispettare il proprio corpo. Io lo rispetto sempre,anche se lui invece , a volte, se ne va per i fatti suoi e manco mi saluta.Consapevole della sua superiorità mi ignora, finge di non conoscermi. C’è una specie di schizofrenia, una specie di scissione cartesiana tra me e lui. Iocomunque , malgrado questi episodi di maleducazione continuo a rispettarloperché sono consapevole della sua importanza di cui vi fornirò alcuni sempliciesempi. Provate a partecipare sempre alle riunioni di condominiosenza il corpo: dopo un po’ costruiranno davanti al vostro corridoio...
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Capitolo 10 – Salve! Sono un drago. Ore prima dello scontro tra Borr e Treysandall. Borbottando per...
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3) DIVAGAZIONI E ALTRI FATTI INTERESSANTI Gennaio 1859. Proprio quando il conte Camillo Benso sta per siglare un accordo segreto con Napoleone III...
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Nigel raggiunse Amanda dopo solo pochi metri in quell’intricato groviglio di piante che era il sottobosco. La guida aveva con sé una torcia a incandescenza e con quella illuminò...
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Rimasi un attimo ferma, bocca aperta. “Aspetta! Fammi capire”, lo rincorsi. “Tu uccidi tua figlia qui all'Inferno e poi decidi di farlo come lavoro?”, non mi accorsi...
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L'estirpa-anime Lucy A quell'epoca ero appena morta. Questo mondo appariva distorto, visto attraverso il vetro rotto di una bottiglia...
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“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5...
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10. LA COMPAGNIA SI INGRANDISCE La pioggia scrosciava e inzuppava fino alle ossa, lì nel bel mezzo della giungla. Stillava dalle foglie e...
Categoria: Trash
-Scusa- Mi dice. -Non preoccuparti..-Mentre la sto aiutando, mi finisce tra le mani un libro. La copertina sembra rilegata...
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Andrej ha cominciato con la Metamfetamina dopo che a quindici anni i suoi genitori lo obbligarono ad andare in una comunità perché lo avevano beccato...
Categoria: Trash
Il grosso scarafaggio spunta dallo stipite della porta della dispensa....
Categoria: Fantasy
“Kyla dammene un'altra, presto!” “Subito mia signora” Senza alcuna esitazione la servetta afferrò una lunga freccia col piumaggio bianco dalla faretra...
Categoria: Fantascienza
9. SI TORNA DABBASSO Il Presidente ricevette il primo messaggio dai suoi Yakuza dopo due settimane. Avevano intercettato Tool lì...
Categoria: Fantasy
Capitolo 9 – Arriva il tuo eroe! Sapendo di non poter affrontare Treysandall senza una preparazione adeguata, fisica o psicologica che fosse, Borr...
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2) LA TENERA CONTESSINA La contessina Andreina non è una ragazza frivola ma una creatura dolce e sensibile. E’ anche molto intelligente. Uno...
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Flavinio sgranò gli occhi. Ad una decina di metri vide un sassone biondo con dei lunghi baffi intrecciati correre verso di lui. Deglutì al pensiero...
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La signorina Efisia abitava in un piccolo paese in provincia di Nuoro e sosteneva di avere origini cinesi da parte della trisnonna. Pur non avendo alcun...
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Un giorno di primavera, Gianni e Paola, si trovavano soli nella loro casetta di campagna in quanto il papà e la mamma si erano dovuti assentare per alcune commissioni...
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“Fra gli Elfi Silvani raramente si vuol parlare del giorno dell'esilio della Compagnia del Crepuscolo. La gente preferisce dimenticare ciò che reca dolore. E quel...
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Non sono pazzo. Non importa ciò che penserete di me o della mia storia, ma giuro che tutto andò proprio come vi...
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Rick era un pochino perplesso. Uscito dal lungo corridoio, aveva scoperto una stretta scala e non gli era parso vero di scivolare sotto la catenella per poi scendere, in parte a gattoni e in parte tenendosi a un corrimano, e ritrovarsi in un corridoio molto più piccolo e molto meno illuminato di quello che aveva lasciato. In giro nessun adulto, solo tante porte ciascuna con una serie di lucette colorate. Iniziava ad...
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"Questo disagio risvegliato in me dal reiterare ciò che è condannato dalla legge di Dio e degli uomini non deve rendere più fragile la mia determinazione: in verità nulla di ciò che si compie è giusto o sbagliato ma è il pensiero che lo guida a renderlo tale." Così andava ragionando la persona incappucciata che, uscita da una casa in Bishop Gate, camminava a passo rapido restando il più accosto possibile ai muri della chiesa...
3.
Categoria: Amore
Quella sera mi teleletrasportai sul pianeta Braz, giusto per fare qualche cosa di diverso. Mi avevano detto che lì si trovavano le più belle swarz della galassia, che non vedevano l'ora di arrotolare le loro lingue intorno ad uno dei miei sgrap. Ero eccitato come un fragof, infilai una mano dentro i pantaloni e mi sitemai lo sgrap centrale, che duro come un balzuc mi impediva quasi di camminare. Lei venne verso di me sorridendo; una...
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Erano soliti sedersi dove alle cinque,in autunno, era possibile scorgere il sole che moriva, rosso, paonazzo di calore ardente, che scivolava al di sotto della linea dritta del lago. Le grandi finestre lasciavano che quella luce si riflettesse e li immergesse in una dimensione punicea. Erano soliti ritrovarsi lì ormai da anni, più o meno da quando rispettivamente avevano perso le proprie consorti. Di fronte ad una tazza di te...
6.
Categoria: Comico
Tragedie Umane e Gustosi Manicaretti L’estate è alla porte..(“potresti svignartela dalla finestra” – “smettetela di far gli stipiti”) - parte 1 Sara fissò la propria immagine di fronte allo specchio. I jeans rossi dell’anno precedente urlavano vendetta: le cuciture sembravano dovessero cedere da un momento all’altro pronti a sprigionare un’energia capace di mantenere accesi i lampioni di Corso Emanuele...
7.
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Come sempre entro da sola, i suoi grandi chiari occhi verdi mi guardano da dietro la frangetta bionda, il resto dei capelli raccolti dietro la nuca. Come al solito tocca a me sistemare i pezzi sulla scacchiera -Ricorda, i bianchi sono miei- Ogni mercoledì la stessa storia -Perché proprio i bianchi Barbara?- -Perché sono puliti, loro- ...
8.
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Una sirena con le gambe non serve a niente. Ma non serve a niente nemmeno cercare sempre un’utilità a tutto. E ora che sto morendo soffocato fra le cosce di questa sirena, mi accorgo di quanto tempo ho sprecato a cercare di dare un senso agli avvenimenti. Colpa del bisogno di controllo. Se avessi preso le cose per quello che sono, senza appiccicarci sopra etichette personali, sarei vissuto senz’altro meglio. Ora sto semplicemente soffocando, la...
9.
Categoria: Pulp
Odio l’estate. I capelli incollati alla fronte infestata da perline di sudore che scendono attraversando tutto il viso come affluenti veloci diretti ad un fiume. Il mento sgocciola come una stalattite in debito d’ombra. Non me ne curo neanche più. Le mani devono essere attente e pronte per altre esigenze. Una mini pozza è evidente davanti ai miei piedi, e dire che la gente paga profumatamente per sudare, io sono un fortunato al...
10.
Categoria: Pulp
Verrà. Verrà anche quest'anno, lo so. Lo sto aspettando. Questa volta lo ammazzo, quel ladro pezzo di merda, giuro che lo ammazzo. Viene tutti gli anni, di sicuro non mancherà quest'anno. L'ho visto già un paio di volte, è venuto a vedere la situazione, a fare il solito sopralluogo preliminare. Dall'ultima volta, quando l'ho rincorso, è diventato più prudente. Vuole essere sicuro di non incontrarmi, forse. O perlomeno vuole essere sicuro di riuscire a svignarsela anche se visto. Magari...
11.
Categoria: Giallo&Noir
L’AMORE IN TASCA Una rapida occhiata le fu sufficiente per capire che quella serata sarebbe stata eccitante. Il “Blu Garden” era affollato al punto giusto, da gente giusta, con la giusta dose di solitudine dipinta sul viso. Come Lavinia, del resto. Era solita frequentare quel night un po’ retro. Arrivava sempre verso mezzanotte, quando l’atmosfera era già calda, la gente già...
12.
Categoria: Horror
Garou mi guarda con sospetto. “Davvero mi credi?” Gli angoli della mia bocca si piegano sornioni. “Perché, mi stai raccontando balle?” “No... ma...” Bevo un altro sorso del mio pastis. “Be', allora ti credo.” Anche la sua bocca si piega. Una smorfia che nelle intenzioni sarebbe un mezzo sorriso, insicuro ed amarognolo, il tipo di sorriso che non faccio fatica ad immaginare sul suo...
13.
Categoria: Surreale
Mi chiamo Marco Posse. Sì. Marco Posse. Non un anonimo Marco qualunque. Avanzo tra i palazzoni cerulei a passo lento sentendo il rumore delle suole in gomma che scivolano sulle piastrelle dei porticati silenziosi. Girano attorno a me fatiscenti palazzoni ricurvi, decadenti. Sono di quei palazzoni con le inferiate di ferro e i vetri spessi e opachi ricoperti di una costante patina grigia e umida. Ormai le persone sono rinchiuse, costrette a vivere in questi agglomerati bui,...
14.
Categoria: Surreale
Giorgio Benincasa, basso di statura, una cinquantina d'anni mal portati, parecchi chili di troppo e una laurea in lettere chiusa in qualche cassetto, era di carattere timido e scontroso. Solitario, un po' per scelta e molto per incapacità a costruire un rapporto umano, aveva per compagno di vita un cagnolino meticcio cui riservava, ricambiato, tutto il suo affetto; quando doveva assentarsi per qualche giorno lo lasciava a malincuore nel miglior...
15.
Categoria: Giallo&Noir
Le lame brillarono nell'ombra appiccicosa, due lampi improvvisi e rapidi che con un balenante "wiiiish" sfogarono la loro rabbia contro la figura che si stagliava a malapena di fronte. Quello emise un gorgoglio soffocato, simile al rumore prodotto dal getto d'acqua quando è risucchiato nello scarico. Dalla bocca e dal torace fuoriuscì il medesimo suono e Charly non riuscì a trattenere un sorrisetto compiaciuto. Attese qualche minuto che il rumore scemasse: ansimando per la carenza di...
16.
Categoria: Fantascienza
Dicono che da piccoli molti maschi sognavano tutti di fare l’astronauta per esplorare spazi infiniti, incontrare nuove vite. Ebbene, io non sono un maschio e quando da piccola mi fecero la classica domanda:-cosa vuoi fare da grande?- Io risposi:-La ballerina!- ed ero convinta. Si poteva affermare che fossi la classica bimba nella norma, schiva e introspettiva. Certo nessuno avrebbe ipotizzato tale futuro per me. Non parlavo molto coi miei coetanei, il mio linguaggio era quello corporeo, nella danza esprimevo...
17.
Categoria: Comico
La coppia danzava nel grande salone panoramico. Lei sofisticata, fasciata da un abito azzurro molto attillato di seta betaliana semitrasparente. A prima vista si aveva la certezza che col tessuto della biancheria intima si sarebbe a malapena ricavata l’etichetta per la lavanderia. Lui distinto, dai lineamenti irregolari, forse non belli ma nobilitati dagli occhi di un colore che le donne trovavano assolutamente irresistibile. Il suo abito da sera, certamente di taglio asuriano, riusciva persino a...
18.
Categoria: Comico
Non è per vantarmi, ma sono una swarz con i più grossi rabonf di tutto il pianeta Vromptz. Gli gnom fanno la fila per infilare i loro sgrap nella mia sgnec, nella crip e nella cipeciap. E non parlo di gnom qualsiasi, parlo di gnom di gran classe, quelli che abitano nelle oasi dorate di Orabit! Gnom che potrebbero avere tutte le swarz ai loro 12 piedi, swarz con delle borf meravigliose, sode, liscie, dalla forma ottagonale perfetta. Ma...
19.
Categoria: Surreale
COME LUCYBEL DIVENNE LUCYBEL – parte 1 Lucybel aveva un terribile segreto che non aveva mai confidato a nessuno, perché nessuno le avrebbe creduto. Aveva scoperto di essere un fumetto. Copie gratuite, senza indicazione dell’autore, circolavano da anni nei...
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