la cucina che non c'è
| La cucina che non c'è - prima cucina (1) | La cucina che non c'è - seconda cucina (6) |
| 7 risultati - visualizzati 1 - 7 |
Ordina
|
Peli di Drago
In evidenza
Nuovo
Hot
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - seconda cucina
Inviato da Miss Weeddy 18 Mag, 2012 49 0
Inviato da Miss Weeddy 18 Mag, 2012 49 0
“Lo vuoi vedere il mio dragone?” Preso dal panico, ricordo solo di aver aperto la prima porta che mi sono trovato sotto mano. Non che io sia omofobo, intendiamoci, è solo che preferisco ruzzolare giù per una scala buia e misteriosa che trovarmi faccia a faccia con un’amica che di nome fa Tristano. Mentre sto cadendo e le mie duecentosei ossa impattano tutte contro ogni singolo gradino,penso che Tristano è un nome proprio datato, e che un appuntamento per i single della città in un ristorante cinese è proprio una cosa triste. Non volevo venirci, io. Mi ci hanno convinto. -Male non ti farà, giusto?-Aveva detto Gustaf con la sua aria compiaciuta, perché lui no che non ne aveva di problemi a trovarne di passere. Un po’ male finora ha fatto, replicherei. Insomma mentre cerco di defilarmi dalla parodia di una Gina Lollobrigida nei suoi anni peggiori, intenta a spiegarmi a come la chirurgia estetica sia...
Capodanno alla Perla Di Giada
In evidenza
Hot
“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5 o 6 anni e finiamo tutti a lavorare dai cinesi! E infatti, me e te dove siamo?” Nilesh alzò gli occhi al cielo chiedendosi come facesse quell' italiano a non accorgersi quanto poco gliene fregasse a chiunque delle sue chiacchiere. Padron Huang o chi per lui l' aveva assunto tre o quattro giorni prima, da quando il precedente pizzaiolo di punto in bianco non s' era più presentato al lavoro. Nilesh non s' era fatto troppe domande sulla sua sorte: alla Perla Di Giada RistoranteCantonesePizza&Kebab il ricambio di schiav... ehm, di dipendenti era piuttosto rapido. E i rapporti umani erano in genere tiepidi: la stragrande maggioranza dei colleghi erano cinesi, che, lo sanno tutti, culturalmente son portati a farsi i fatti loro e a non parlare una parola di qualunque lingua che non sia il mandarino. A parte i camerieri, che qualcosina col mondo esterno ci hanno a che fare; ma lì in quella cucina l' unico stronzo che doveva sorbirsi la versione umana di Radio That's Amore...
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - seconda cucina
Inviato da Stranoforte 19 Aprile, 2012 97 0
Inviato da Stranoforte 19 Aprile, 2012 97 0
La signorina Efisia abitava in un piccolo paese in provincia di Nuoro e sosteneva di avere origini cinesi da parte della trisnonna. Pur non avendo alcun tratto orientale, nutriva una profonda, al limite dell’insano, passione per le cose cinesi. Solo che lei in Cina non c’era mai stata, tutto quello che sapeva lo aveva appreso dalle riviste, dalla TV, dai ristoranti e dai negozi cinesi che frequentava spesso. Aveva trasformato casa sua in una piccola Chinatown. Ovunque c’erano calligrammi, lanterne, dragoni, tavolini bassi e altri oggetti raccattati un po’ ovunque. Ovviamente dei falsi clamorosi e grossolani che commercianti senza scrupoli le avevano rifilato a carissimo prezzo. Viveva facendo la badante a vecchie signore rintronate che non capivano nulla di ciò che lei predicava in ordine alla sua passione, passione che - e non riusciva a spiegarsene la ragione – peraltro allontanava tutti i suoi potenziali pretendenti. Un bel giorno vinse una somma enorme al lotto e non ci pensò nemmeno un secondo: mollò le vecchie e si mise subito all’opera per aprire un ristorante cinese. Non avendo mai visto quella originale da vicino, aveva dato vita...
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - seconda cucina
Inviato da Pepppers 17 Aprile, 2012 82 0
Inviato da Pepppers 17 Aprile, 2012 82 0
Non sono pazzo. Non importa ciò che penserete di me o della mia storia, ma giuro che tutto andò proprio come vi narrerò. Sono un ragazzo noto per essere scansafatiche. Lo ammetto, il lavoro non è mai stato il mio forte. Preferisco descrivermi come maggiormente incline ai divertimenti delle grandi città. Le notti a New York passarono velocemente e ben presto ebbi bisogno – mio malgrado – di un vero lavoro per racimolare qualche spicciolo. Bussai di porta in porta per tutta la città, finché la notte mi colse in un'anonima viuzza priva d'importanza. Era poco più che un vicoletto oscuro, all'apparenza frequentato solo da gatti randagi e bidoni di rifiuti. Il buio era rischiarato dal chiarore intermittente di un'insegna al neon. Originariamente doveva rappresentare il sole che sorge dall'orizzonte, ma in seguito ad un errore l'insegna fu montata capovolta. Per tal motivo il ristorante fu chiamato “La Taverna del Sol Calante” e non del “Sol Levante”. Un cartello recitava “CERCASI IMPIEGATO”. Senza alcuna fretta regalai alla notte l'ultimo sbuffo di fumo di una...
L'APPUNTATO ESPOSITO
In evidenza
Hot
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - seconda cucina
Inviato da antimonio 16 Aprile, 2012 104 0
Inviato da antimonio 16 Aprile, 2012 104 0
L’APPUNTATO ESPOSITO Questo è il tipo di cosa che danno da fare a me. A me, che sono l’ultimo arrivato e lo sfigato del Comando. Vabbè, verrà il mio turno, farò carriera e a mia volta affibbierò missioni del cavolo io a qualche pischello sottoposto Ma per il momento mi tocca scrivere questa relazione, cioè questo verbale, cioè il resoconto, cioè non so nemmeno io come chiamarla questa idiozia, e non so nemmeno se mi crederanno quando la leggeranno : è una storia assurda Anzi, mentre la scrivo, non ci credo neanche io. Vabbè, leviamoci sto dente E siccome il computer non lo so usare, infilo il foglio nella macchina da scrivere “addì 15 aprile duemilaundici, alle ore sette e trenta del mattino, il sottoscritto Appuntato Esposito Gennaro, durante il servizio, riceveva la telefonata anonima di un privato cittadino il quale segnalava rumori e attività sospetti, fin dalla notte precedente, nel Ristorante Cinese “La Grande Muraglia Blu”, sito in...
Smile!
Hot
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - seconda cucina
Inviato da SirCredo 15 Aprile, 2012 77 0
Inviato da SirCredo 15 Aprile, 2012 77 0
Smile! Aprii la porta di scatto. Caddi dando quella spinta finale, tanto che pensai di essermi rotto una spalla. Il freddo ferro del portone metallico che mi aveva tenuto prigioniero era spalancato. Diedi un ultima occhiata alla cella che avevo usato nelle ultime settimane, mesi, anni. Quel qualcuno che mi aveva nutrito, per la prima volta si era scordato di richiudere la porta, e così riuscii a sfondarla. Ma non sapevo chi fosse, o da quanto fossi lì. Sapevo solo di essere in grado di intrecciare i peli della mia barba a quelli del mio pene - e fidatevi, quando non si ha nient'altro da fare, è un passatempo divertente. Sapevo anche che l'angolo-cesso puzzava più di qualsiasi altra cosa avessi mai odorato in vita mia – e sono il capo di una piccola impresa di pulizie. Un cinico bastardo con due divorzi alle spalle ed una bottiglia di Jack Daniels come migliore amica. Ma la storia che vi stavo raccontando era un altra... Ah sì, la cucina. A ben pensarci, il nuovo panorama che mi salutava non...
La cucina "a" zio Giò
In evidenza
Hot
la cucina che non c'è » La cucina che non c'è - prima cucina
Inviato da J.Watson 15 Dicembre, 2011 553 0
Inviato da J.Watson 15 Dicembre, 2011 553 0
Il dolore all'orecchio sinistro aumentò non appena zio Giò, il boss del quartiere, riaprì gli occhi. Era disteso sul pavimento di quella che sembrava essere una cucina, semibuia, sporca e soprattutto microscopica. Perfino i Puffi avrebbero dovuto fare i turni per sedersi al tavolo, appoggiato al muro e a cui era accostata una sola sedia impagliata e anch'essa microscopica. Mentre la stanza finiva finalmente di ruotare si mise a sedere e si toccò l'orecchio dolente. Era coperto da una garza e da una benda che faceva il giro della testa e al solo tocco cacciò un urlo di dolore. "Che minchia è successo?", pensò zio Giò. "Qualche arruso mi ha voluto fare fesso? O è stata un'idea di don Vito? Le ossa gli spezzo, a quel fitusu!". Barcollando un po' si mise a girare per la cucina e prima provò la porta (chiusa), poi le finestre (sprangate con assi di legno che facevano penetrare la debole luce invernale), poi si dette all'arredamento interno provando la credenza (vuota), il cassetto della stessa (chiuso a chiave), poi la dispensa in cui trovò un barattolo con dentro un orecchio umano sporco di sangue ormai secco. "Madonna santissima, ma questo è il mio!"...
| 7 risultati - visualizzati 1 - 7 |
Powered by JReviews
Ultime novità
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 2/3 La Grande Lama cala sul mio polpaccio sinistro, iniziano a zampillare scie di sangue scuro, venoso. La...
Categoria: Surreale
La luna, un enorme e vecchio piatto pieno di crepe, diffondeva una luce candida sulla città. Nel vicolo di via Hesse stava avanzando la notte con...
Categoria: Fantascienza
12. KISANGANI A Kisangani l’hotel Primus svettava su tutto. Era come una specie di acropoli, che guardava dall’alto le casette basse...
Categoria: L'affettatrice
L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 1/3 “Con questa, non sentirai nulla. Parola di Affettatrice”. Scarica il contenuto di un siringone enorme nel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Lo vuoi vedere il mio dragone?” Preso dal panico, ricordo solo di aver aperto la prima porta che mi...
Categoria: Fantasy
Capitolo 10 – Salve! Sono un drago. Ore prima dello scontro tra Borr e Treysandall. Borbottando per...
Categoria: Fantascienza
11. MASAKO E IL GATTO (o anche TOOL E LA GIAPPONESE) “Sì, signor Presidente?” “Ci siete tutti, non è vero?” ...
Categoria: Comico
3) DIVAGAZIONI E ALTRI FATTI INTERESSANTI Gennaio 1859. Proprio quando il conte Camillo Benso sta per siglare un accordo segreto con Napoleone III...
Categoria: Fantascienza
Nigel raggiunse Amanda dopo solo pochi metri in quell’intricato groviglio di piante che era il sottobosco. La guida aveva con sé una torcia a incandescenza e con quella illuminò...
Categoria: L'affettatrice
Rimasi un attimo ferma, bocca aperta. “Aspetta! Fammi capire”, lo rincorsi. “Tu uccidi tua figlia qui all'Inferno e poi decidi di farlo come lavoro?”, non mi accorsi...
Categoria: L'affettatrice
L'estirpa-anime Lucy A quell'epoca ero appena morta. Questo mondo appariva distorto, visto attraverso il vetro rotto di una bottiglia...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5...
Categoria: Fantascienza
10. LA COMPAGNIA SI INGRANDISCE La pioggia scrosciava e inzuppava fino alle ossa, lì nel bel mezzo della giungla. Stillava dalle foglie e...
Categoria: Trash
-Scusa- Mi dice. -Non preoccuparti..-Mentre la sto aiutando, mi finisce tra le mani un libro. La copertina sembra rilegata...
Categoria: Trash
Andrej ha cominciato con la Metamfetamina dopo che a quindici anni i suoi genitori lo obbligarono ad andare in una comunità perché lo avevano beccato...
Categoria: Trash
Il grosso scarafaggio spunta dallo stipite della porta della dispensa....
Categoria: Fantasy
“Kyla dammene un'altra, presto!” “Subito mia signora” Senza alcuna esitazione la servetta afferrò una lunga freccia col piumaggio bianco dalla faretra...
Categoria: Fantascienza
9. SI TORNA DABBASSO Il Presidente ricevette il primo messaggio dai suoi Yakuza dopo due settimane. Avevano intercettato Tool lì...
Categoria: Fantasy
Capitolo 9 – Arriva il tuo eroe! Sapendo di non poter affrontare Treysandall senza una preparazione adeguata, fisica o psicologica che fosse, Borr...
Categoria: Comico
2) LA TENERA CONTESSINA La contessina Andreina non è una ragazza frivola ma una creatura dolce e sensibile. E’ anche molto intelligente. Uno...
Categoria: Fantasy
Flavinio sgranò gli occhi. Ad una decina di metri vide un sassone biondo con dei lunghi baffi intrecciati correre verso di lui. Deglutì al pensiero...
Categoria: Surreale
C’è uno spiraglio di salvezza tra le morse serrate di codesta creatura troppo cresciuta. Vedo la luce del giorno che vi penetra. Un signor Grillo non può...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
La signorina Efisia abitava in un piccolo paese in provincia di Nuoro e sosteneva di avere origini cinesi da parte della trisnonna. Pur non avendo alcun...
Categoria: Fantasy
Un giorno di primavera, Gianni e Paola, si trovavano soli nella loro casetta di campagna in quanto il papà e la mamma si erano dovuti assentare per alcune commissioni...
Categoria: Fantasy
“Fra gli Elfi Silvani raramente si vuol parlare del giorno dell'esilio della Compagnia del Crepuscolo. La gente preferisce dimenticare ciò che reca dolore. E quel...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
Non sono pazzo. Non importa ciò che penserete di me o della mia storia, ma giuro che tutto andò proprio come vi...
Categoria: Giallo&Noir
Mi sono perso? Dopo tutto questo tempo, mi sono perso? Quando ero giovane mi buttavo su tutto, spinto dalle mie passioni e dall’infinita fiducia in me stesso...
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
L’APPUNTATO ESPOSITO Questo è il tipo di cosa che danno da fare a me. A...
Categoria: Fantasy
“È vero che i soldati che combattono in prima linea sono destinati a morire?” Flavinio si morse le labbra con fare nervoso...
Selezionati dalla Redazione
1.
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
L’APPUNTATO ESPOSITO Questo è il tipo di cosa che danno da fare a me. A me, che sono l’ultimo arrivato e lo sfigato del Comando. Vabbè, verrà il mio turno, farò carriera e a mia volta affibbierò missioni del cavolo io a qualche pischello sottoposto Ma per il momento mi tocca scrivere questa relazione, cioè questo verbale, cioè il...
2.
Categoria: La cucina che non c'è - prima cucina
Il dolore all'orecchio sinistro aumentò non appena zio Giò, il boss del quartiere, riaprì gli occhi. Era disteso sul pavimento di quella che sembrava essere una cucina, semibuia, sporca e soprattutto microscopica. Perfino i Puffi avrebbero dovuto fare i turni per sedersi al tavolo, appoggiato al muro e a cui era accostata una sola sedia impagliata e anch'essa microscopica. Mentre la stanza finiva finalmente di ruotare si mise a sedere e si toccò l'orecchio dolente. Era coperto da una...
3.
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Perché io l' avevo detto, in tempi non sospetti. Sissì, appena uscito da scuola, gliel' ho detto ai miei: checcazzo mi mandate all' Università a fare, tanto, tempo 5 o 6 anni e finiamo tutti a lavorare dai cinesi! E infatti, me e te dove siamo?” Nilesh alzò gli occhi al cielo chiedendosi come facesse quell' italiano a non accorgersi quanto poco gliene fregasse a chiunque delle sue chiacchiere. Padron Huang o chi per lui l' aveva...
4.
Categoria: La cucina che non c'è - seconda cucina
“Lo vuoi vedere il mio dragone?” Preso dal panico, ricordo solo di aver aperto la prima porta che mi sono trovato sotto mano. Non che io sia omofobo, intendiamoci, è solo che preferisco ruzzolare giù per una scala buia e misteriosa che trovarmi faccia a faccia con un’amica che di nome fa Tristano. Mentre sto cadendo e le mie duecentosei ossa impattano tutte...
/>







