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TRE MINUTI
“Vieni,vieni qua Lothar….abbracciami amico mio !” L’allenatore Hitzfeld è riconoscente al suo uomo più importante. Vincere la Champions League al termine di una stagione esaltante in cui si sono conquistati campionato e coppa,è il coronamento di un sogno incredibile. Che ha comportato sacrifici,rinunce,durissimi allenamenti,trasferte estenuanti.E allora bisogna avere riconoscenza per quel ragazzo con lo sguardo serio,tedesco nell’anima,ma con un cuore latino dentro dopo le esaltanti stagioni passate all’Inter. E lui rappresenta l’anima di questa grande squadra,che oggi ha dominato sul campo. Andata in vantaggio quasi subito con la punizione del suo uomo più in forma : Super Mario Basler,non ha mai corso rischi,ha preso due volte i legni della porta avversaria,ha dominato in lungo in largo. Ma ora, a pochi minuti dalla fine, è giusto dare un po’ di respiro al grande capitano che ha “tirato la carretta” tutto l’anno. Tanto gli avversari hanno già chinato il capo,quasi annichiliti dalla superiorità dei ragazzi di Monaco, ormai incapaci di abbozzare qualsiasi reazione, e in qualche modo fortunati perché il risultato in fondo è striminzito. La panchina è in fermento. In tribuna,il grande Franz Beckembauer,dietro il suo sguardo imperturbabile,fa trapelare la gioia immensa per questa grande vittoria del club che ha rappresentato tutta la sua vita,che lo ha avuto giocatore,allenatore e ora presidente. Sono ormai così lontani i successi della Coppa dei Campioni degli anni 70. Ma ora questa squadra sta per imporsi nella competizione calcistica più importante al mondo, giusto sigillo ad una stagione esaltante. Ma la squadra è fortissima. A cominciare dal portiere Kahn,considerato tra i più forti al mondo, il roccioso difensore africano Kufur,Il biondo centrocampista Effenberg,poi Mario Basler colonna della nazionale,i giovan Scholl e Babbel, il gigantesco centravanti Jancker. Insomma uno squadrone capace di imporsi per diversi anni,guidato magistralmente da Hitzfeld,che oggi sarà l’allenatore che riporterà “la coppa dalle grandi orecchie”,dopo oltre trent’anni, nella Baviera. Già qualche dirigente del Bayern,sta cercando i famosi nastrini,quelli che si legano nei grandi manici della coppa,per far capire a tutti che ormai appartiene “a noi”. E più passa il tempo e più,tutti in panchina,dirigenti,tecnici e giocatori,si abbraccino felici. I sorrisi si fanno sempre più larghi,i cuori sono sempre più caldi,l’adrenalina sale.”Che sport meraviglioso che è il calcio !!!” pensa Mattheus in seduto in panchina.Ripensa a tutti i successi,alle partite disputate,alla nazionale al trionfo a “Italia 90”, dove ha preso in mano la Coppa del Mondo,alla grande stagione dell’Inter di Trapattoni…Ora sta per ricevere l’ultimo regalo dalla sua grande carriera. Stasera 26 maggio 1999,con la conquista della Champions League nella finale contro il Manchester United di Alex Ferguson e David Beckham,si coronerà un grande sogno calcistico. Ecco, viene indicato il recupero dal quarto uomo : tre minuti……solo tre minuti…..
SERGIO DUBBINI










