<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:g="http://base.google.com/ns/1.0" xmlns:c="http://base.google.com/cns/1.0">
    <channel>
        <title><![CDATA[Preferiti dagli Utenti]]></title>
        <description><![CDATA[Ultime novità da mangiastorie!]]></description>
        <link>http://www.mangiastorie.it/</link>
                <image>
            <title><![CDATA[Preferiti dagli Utenti]]></title>
            <url>http://www.mangiastorie.it/images/stories/uova_leggi.png</url>            
            <link>http://www.mangiastorie.it/</link>
        </image>
                                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/laffettatrice-cat/1536-laffettatrice-colesterolo-alto-23.html</guid>
                <title><![CDATA[L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 2/3]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/laffettatrice-cat/1536-laffettatrice-colesterolo-alto-23.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                 L’affettatrice – “Colesterolo alto” - 2/3       La Grande Lama cala sul mio polpaccio sinistro, iniziano a zampillare scie di sangue scuro, venoso. La Grande Lama prosegue il suo corso, parte il tendine d’Achille, che si arriccia all’indietro. Tibia e perone si fanno attraversare con più resistenza, si alza una nuvoletta bianca, c’è puzzo di bruciato, la lama stride in modo assordante. Vedo tutto dall’alto, dal soffitto del furgone dell’Affettatrice. Le formule di rito e la tisana che mi sono ingollato (mi ha detto che apporta molto colesterolo buono, l’HDL) hanno funzionato. E’ la giusta prospettiva di distacco che si dovrebbe avere mentre ti affettano.    Il corpo dell’Affettatrice si muove abile e preciso, nell’avambraccio destro tiene una sorta di enorme sega circolare, la lama tonda sembra proprio quella di una maxi affettatrice. Il cappuccio che le copre il capo toglie un po’di visuale, proprio ora che è intenta a fare un taglio di fino all’altezza del ginocchio. Sovrappone ordinatamente le grosse fette in una vaschetta di plastica alimentare, mentre continua a ripetere lo stesso mantra: “Torna da dove sei venuto – Torna da dove sei venuto, Cacciatorì!”.    ...                ]]></description>
                <category><![CDATA[L'affettatrice]]></category>
                <pubDate>Mon, 21 May 2012 15:55:00 +0200</pubDate>
                <g:id>1536</g:id>
                <g:publish_date>2012-05-21</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[&#039;O Salame]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/106-surreale/1405-il-ragno-parte-prima-il-trasloco.html</guid>
                <title><![CDATA[Il ragno – parte prima – il Trasloco (di Fermento Lattico,  Epiphany e Frantumaj)]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/106-surreale/1405-il-ragno-parte-prima-il-trasloco.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                 &nbsp;    Prima di crollare a terra ho sentito distintamente un “Fanculo” provenire alle mie spalle. Tanto che ho avuto il tempo di pensare “Ma a chi fanculo?”. Il “fanculo” era digrignato da una voce cupa e bruciata. Molto bruciata. Qualcuno avvezzo a concedersi cicchetti di lava seguiti dall’immancabile sigaretta.    Mr. “Fanculo”, non ho mai avuto il piacere di vederti. Rimarrai per sempre Mr. “Fanculo”. Fanculo dunque, Mr. “Fanculo”…    Il mio sguardo era fisso sulla campagna rianimata dalla primavera, verde e chiazzata di giallo, le chiome dei pioppi lontani mosse dal vento. Ero lì fermo che riprendevo fiato nel bel mezzo di una lunga passeggiata agreste. Quelle cha fanno bene alla salute. Rimiravo il bel paesaggio, così bello che qualcuno in altre epoche si sarebbe messo a dipingerlo. Ma ecco che all’idilliaca immagine qualcuno allega un sonoro sbagliato, un roco e infernale “fanculo”. The final fanculo. Tempi moderni, i quadri col sonoro. Prima di potermi girare per vedere chi fosse è arrivato un dolore così forte da diventare qualcosa di solido e separato dalla mia nuca che nel frattempo andava in briciole. Ho sentito un “craaack”, sordo, come se qualcuno avesse...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Surreale]]></category>
                <pubDate>Sun, 08 Jan 2012 12:24:04 +0100</pubDate>
                <g:id>1405</g:id>
                <g:publish_date>2012-01-08</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[cozze vuote]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevissimi/74-trash/1388-everybody-comes-to-ricks.html</guid>
                <title><![CDATA[Everybody Comes to Rick's]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-brevissimi/74-trash/1388-everybody-comes-to-ricks.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                 &nbsp;    Buttò il mozzicone di sigaretta a terra e lo spense con la punta della scarpa.    &nbsp;Cazzo… se solo avesse avuto uno smoking bianco, 30 chili di meno, una bottiglia di whiskey ed un fottuto negro a suonare il pianoforte, sarebbe stato uguale a Humphrey Bogart in Casablanca.    “Suonala ancora Sam”.. bisbigliò tra i denti, mentre un vento gelido gli tagliava la faccia.    Coincidenze.. eccolo arrivare da lontano un negro..o nero?.. qual è la giusta espressione che non offende stè scimmie?    “Sei in ritardo Alfio..disse guardandolo di sbieco”    “In ritardo?” - rispose trafelato l’uomo guardando l’orologio … “ma Paolo, ieri sera dicevamo..”    “Ieri sera dicevamo&nbsp; molte cose..tu dicevi che io debbo badare a tutte e due..mbè non ho fatto altro da ieri e la conclusione è questa: tu devi partire con Victor..”    “Chi cazzo è Victor?”    “Lascia perdere..entriamo che si gela … gli altri ci raggiungeranno dentro l’edificio”    “Quante persone stiamo aspettando?”    “Due..” rispose laconicamente accendendo l’ennesima sigaretta.    Improvvisamente udirono il suono di...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Trash]]></category>
                <pubDate>Sun, 25 Dec 2011 02:11:56 +0100</pubDate>
                <g:id>1388</g:id>
                <g:publish_date>2011-12-25</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                <c:editor_rating>5.0</c:editor_rating>
                                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/94-comico/887-le-avventure-di-passio-episodio-secondo-passio-e-la-ragazza-di-coccio-da-le-antica-gesta-di-passio-xiv-secolo-parte-quinta.html</guid>
                <title><![CDATA[Le avventure di Passio, episodio secondo. Passio e la ragazza di coccio (da “Le antica gesta di Passio”, XIV secolo) - parte quinta]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/94-comico/887-le-avventure-di-passio-episodio-secondo-passio-e-la-ragazza-di-coccio-da-le-antica-gesta-di-passio-xiv-secolo-parte-quinta.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                    Mentre restituiva alla vecchia katana l’affilatura originale, Passio si interruppe di colpo. Alzò il capo paonazzo,  fissò il sole, si terse il sudore con una mano, sgranò all’indietro gli occhi a biglia, e finì il pensiero che pochi istanti prima le era montato in testa. Quindi scosse il capo, appoggiò la spada ormai ultimata a terra, si girò e si mise a sedere a gambe spalancate e mani incrociate dietro la nuca, nella posizione della Zanzara notturna schiacciata da ciabatta (“Splat-Z”). Quella posizione era l’ideale per gestire la consapevolezza degli errori gravi o guai quasi irrisolvibili, e le era molto familiare. Ma non le giovò: per un istante, senza volerlo, si materializzò nel mondo degli Arrotini Maldestri, pieno di lampi, nubi scure e lame orrendamente rovinate che si inseguivano. Era la proiezione delle sue paure peggiori. Cagandosi sotto, eseguì una ruota perfetta e tornò indietro alla realtà. Tremolante, prese un bel respiro. Ripensò al problema che la crucciava: secondo i sacri testi, solo il pretendente maschio poteva eseguire un piccolo taglio con la katana all’altezza del cuore della donna desiderata, per farla innamorare di sé. Anche ammettendo che, viceversa, il taglio potesse essere eseguito da...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Sun, 04 Sep 2011 12:33:00 +0200</pubDate>
                <g:id>887</g:id>
                <g:publish_date>2011-09-04</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Salsicce di cane]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-serial/158-pop/502-le-avventure-di-solo-episodio-iv-la-sospensione-del-normale-corso-delle-cose-parte-prima.html</guid>
                <title><![CDATA[Le avventure di Solo. Episodio IV (La sospensione del normale corso delle cose) parte prima]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-serial/158-pop/502-le-avventure-di-solo-episodio-iv-la-sospensione-del-normale-corso-delle-cose-parte-prima.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                     La musica copre il rumore degli anfibi che corrono sulla passerella.Decine, forse un centinaio. Neri.Quasi copre il rumore dell'elicottero che sorvola lo Star Wars Bar, la musica.Il rombo si confonde con i bassi dei sub wufer.Il buio copre gli uomini rana uscire dall'acqua e risalire il molo.Poi si accende il faro dell'elicottero.Gli uomini rana fanno muro lungo tutto il perimetro esterno del locale.L'Interstar Pol fa irruzione all'interno del locale, si spegne la musica, si accendono le luci, come se le apparecchiature elettroniche avessero capito la situazione critica.Piccoli fucili automatici ci vengono puntati contro.Il dancefloor viene svuotato, i clienti fuori e i dipendenti tutti dietro al banco, con le mani sulla testa.Ci stanno trattando come criminali. E nessuno sa cosa stia succedendo.Ci ordinano il silenzio e l'immobilità.Vedo attraverso il vetro che i colleghi del bar galleggiante vengono spintonati fino a noi.Vengono presi anche alcuni colleghi del turno di giorno che erano rimasti a far serata allo Star Wars.Tutti insieme come una grande famiglia. Tutti dietro il banco bar con le mani sulla testa e gli sguardi sbigottiti. Qualcuno un po' pallido, reazione commista di alcol e paura.Tutti i clienti sono fuori.Inizia una nuova cernita. Qualcuno viene...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Pop]]></category>
                <pubDate>Sun, 04 Jul 2010 15:08:00 +0200</pubDate>
                <g:id>502</g:id>
                <g:publish_date>2010-07-04</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-serial/158-pop/474-le-avventure-di-solo-episodio-ii-capodanno-venusiano.html</guid>
                <title><![CDATA[Le avventure di Solo. Episodio II (Capodanno Venusiano)]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-serial/158-pop/474-le-avventure-di-solo-episodio-ii-capodanno-venusiano.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                    Mi sono preparato con cura per stasera: una doccia tonificante, sbarbato, camicia fica e pantaloni diversi dai soliti jeans.Ho curato ogni dettaglio per passare un'altra notte nella Cella di Magneto; nell'inferno di cristallo; nel bar preferito da Giabba De At; nel bar dove Luke ha conosciuto Han.Mi sono preparato con cura perché stasera c'è questo finto capodanno venusiano e tutta la città si sta preparando con cura per risvegliarsi una merda domani.Eppoi da noi c'è pure la festa dell'emtv, il canale della musica mondiale:infatti, l'ospite d'onore è Max Pezzali.Al lavoro ci vado a piedi, non è distante la Cella di Magneto, ma devo attraversare tutta la casba e oggi una banda di cicos ha già fatto scorribanda, fino a che non è stata intercettata dai Dreadlok, un'altra banda locale: perciò sotto casa sono già tutti un po' incazzati.E non è bello passare dalla casba quando sono già tutti un po' incazzati.Specialmente per chi non è della casba.Già: io ci abito, ma non sono della casba.Lungo il tragitto mi rendo conto che essere o non essere appartenenti a qualcosa o a qualcuno è solo un atteggiamento mentale: nel mio tirare dritto mi rendo conto di essere riconosciuto...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Pop]]></category>
                <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 14:41:00 +0200</pubDate>
                <g:id>474</g:id>
                <g:publish_date>2010-06-07</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/94-comico/732-le-avventure-di-passio-episodio-secondo-passio-e-la-ragazza-di-coccio-da-le-antica-gesta-di-passio-xiv-secolo-parte-quarta.html</guid>
                <title><![CDATA[Le avventure di Passio, episodio secondo. Passio e la ragazza di coccio (da “Le antica gesta di Passio”, XIV secolo) - parte quarta]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/94-comico/732-le-avventure-di-passio-episodio-secondo-passio-e-la-ragazza-di-coccio-da-le-antica-gesta-di-passio-xiv-secolo-parte-quarta.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                                ]]></description>
                <category><![CDATA[Comico]]></category>
                <pubDate>Sat, 04 Jun 2011 00:59:00 +0200</pubDate>
                <g:id>732</g:id>
                <g:publish_date>2011-06-04</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Stracotto di cinghiale nero, purè di mele e chianti]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/97-fantascienza/725-leterno-presente-parte-seconda.html</guid>
                <title><![CDATA[L'eterno presente - Parte seconda]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-a-puntate/97-fantascienza/725-leterno-presente-parte-seconda.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                                ]]></description>
                <category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
                <pubDate>Thu, 26 May 2011 08:35:00 +0200</pubDate>
                <g:id>725</g:id>
                <g:publish_date>2011-05-26</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                <c:editor_rating>5.0</c:editor_rating>
                                    
                    <c:associauncibo>                                                    <c:value><![CDATA[Rotolone crudo e squacquerone]]></c:value>
                                            </c:associauncibo>                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-mix/177-pulp/631-doll-terza-parte-di-ab-normal-miss-weeddy-solo.html</guid>
                <title><![CDATA[Dolls - terza parte - di Ab normal, Miss Weeddy, Solo]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-mix/177-pulp/631-doll-terza-parte-di-ab-normal-miss-weeddy-solo.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                 &nbsp;    Mi sto schiacciando la mia biondina preferita nel terazzino sul tetto, dove domino la città.    L'ho messa in modalità “porca” e oltre a suggerirmi cosa farle è in grado di prendere gardite iniziative.    In questo momento si tiene alla ringhiera in posizione supina mentre le sbatto il suo culo sintetico e la cosa mi piace.    Mi piace guardarla in faccia e toccare quei seni che sembrano veri.    La biondina inizia a stringere gli sfinteri, dandomi ancora più piacere.    Stringe ancora.    Inizio ad essere in difficoltà.    I muscoli sintetici di cui è dotata la mia bambolina da quindicimila euro stanno stringendo troppo forte. Le dico di mollare la presa ma sembra che non risponda ai comandi vocali. Inizia a farmi fale.    Mi sta stritolando il cazzo con il suo culo.    Inizio a ordinarle una serie di cose, ma non ne esco fuori, in tutti i sensi.    Il tasto reset!    Mi sdraio sopra di lei cercando il tasto reset che ha dietro il collo,...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Pulp]]></category>
                <pubDate>Mon, 22 Nov 2010 17:55:00 +0100</pubDate>
                <g:id>631</g:id>
                <g:publish_date>2010-11-22</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                                    
            </item>
                        <item>
                                <guid>http://www.mangiastorie.it/racconti-mix/177-pulp/630-doll-seconda-parte-di-ab-normal-miss-weeddy-solo.html</guid>
                <title><![CDATA[Dolls - seconda parte - di Ab normal, Miss Weeddy, Solo]]></title>
                <link>http://www.mangiastorie.it/racconti-mix/177-pulp/630-doll-seconda-parte-di-ab-normal-miss-weeddy-solo.html</link>                
                <description><![CDATA[
                                 &nbsp;    Entriamo in casa lanciando il sacco sul pavimento.    Fuori piovono goccioloni grossi come pugni, e le infiltrazioni dal buco sul tetto creano delle macchie sul soffitto grigio, pezzandolo e facendolo gocciolare su tutto il pavimento. Siamo a Ferragosto, ed il caldo che si mischia alla pioggia mi da l’idea di trovarmi dentro una spaventosa incubatrice.    Questo cesso spoglio e umido è fitto dell’odore delle tavole di legno che marciscono.    -Preparo un tè?- dice il mio socio. Mi guarda con gli occhi neri sovrastati da quei gomitoli di sopracciglia, le guance piene e le labbra sottili.    -Ti sembra che abbiamo tempo per il tè? Dai tirala fuori di lì- Dico io, mentre mi passo una mano sui capelli bagnati.    Febo prende il sacco e lo svuota rivoltandolo.    -Io non so proprio da dove cominciare Ermes- Dice- Non so neanche cosa stiamo cercando-.    -Lo so io. Quello che stiamo cercando ci renderà maledettamente ricchi.    Dai tu prendila per le gambe io la prendo per le braccia e la mettiamo sul divano.-  ...                ]]></description>
                <category><![CDATA[Pulp]]></category>
                <pubDate>Sun, 21 Nov 2010 19:46:00 +0100</pubDate>
                <g:id>630</g:id>
                <g:publish_date>2010-11-21</g:publish_date>
                <g:rating>5</g:rating>                                                                    
            </item>
                        </channel>
</rss>
