De panchinitatis capram In evidenza Hot
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Saggio “De panchinitatis capram”ovvero saggio sul perché inspiegabile la capra dopo tanto sostare e campare( e anche bene) sopra la panca abbia deciso un giorno di trasferirsi al piano di sotto e crepare.
Introduzione
Anni di studi mi hanno portato a voler parlare di questo straordinario documento che l’anonimo kirghiso ha voluto donare all’umanità.
“Sopra la panca la capra campa
Sotto la panca la capra crepa”
Due versi unici, straordinari, misteriosi.
Ho dovuto fare i conti con le diverse versioni del manoscritto che scritto in Bungdi (Kirghiso antico) conta numerose traduzioni spesso non assimilabili per significati.
E sono comunque anni luce lontano dal poter dare una chiave di lettura definitiva a questi ahimè troppo trascurati , straordinari versi.
CAPITOLO 1
PERCHE’ CAPRA MIA SEI CREPATA?
Tirare le fila di un argomento così vasto richiede tempo energie e soprattutto la tenacia di chi conscio della assurda difficoltà dell’ opera , senza troppo esitare, entra nel merito della questione più importante.
L’Anonimo ci ha voluto porre davanti un problema, un indovinello o si tratta di un vero e proprio mistero poetico che non chiede di essere risolto ma solo ammirato, contemplato?
Facendo una prosa spiccia potremmo dire che, se ci rifacciamo alla traduzione più famosa del testo, quella presente nell’introduzione, il testo parla di una capra animale quadrupede dalla piccola coda e dai peli lunghi e folti.
Tralascerei la traduzione che vede come protagonista una carpa per due motivi.
Il primo da me stesso dimostrato con il sacrificio di mille carpe: la carpa animale acquatico crepa anche se disposto sopra la panca.
Il secondo che la Kirghisia è un paese praticamente privo di fiumi e laghi e al contrario ricco sin dalla sua fondazione di panche.
Quindi la domanda essenziale. Come mai la suddetta capra prende le due decisioni che la porteranno a perdere la vita?
Cioè in realtà c’è una discussione in corso a proposito della prima decisione, quella più slegata apparentemente al tragico finale ossia la decisione di trasferirsi al piano di sotto.
Il piano di sopra non era accordato direbbe qualcuno per sdrammatizzare la questione che a me al contrario sembra molto seria.
C’è chi attribuisce la decisione di scendere giù a motivi politici. Il nord spesso più produttivo e ricco del sud della panca non garantiva la stessa vitalità, calore. Mancano documenti scritti e firmati della capra ,che per affetto chiameremo Giovanna ,che testimonino l’origine politica della scelta.
E’ risaputo inoltre che le capre non sappiano scrivere o per lo meno che scrivano peggio di come parlano.
“Sei ignorante come una capra” mi diceva sempre il babbo. Ma io ho cambiato di brutto e con questo scritto glielo voglio dimostrarglielo.
Più ovvia invece la motivazione che vedrebbe Giovanna molto affamata i giorni prima del trasloco e quindi portata alla discesa dalla vista dell’erba nata proprio quei giorni sotto la panca.
E la presenza di erba avvelenata spiegherebbe il giallo.
Ma ahimè o ahibè come direbbe Giovanna anche questa ipotesi sembra scricchiolare agli occhi di chi come me ha studiato a fondo la Kirghisia .
Nei miei numerosi viaggi in questo straordinario paese ho notato due cose.
L’abitudine dei pastori di appoggiare le capre sopra le panche e quella conseguente di riporle sotto dopo fatto l’amore.
L’altezza esagerata delle panche kirghise che renderebbe impossibile una discesa volontaria della capra animale tanto intelligente quanto pavido ed emotivo.
Allora il mistero del perché la tanto amata capra sia crepata resta intatto.
Quindi una prima timida conclusione possiamo trarla: l’unica vera decisione era quella di crepare.
Ma come spesso nella vita anche in questo studio ci rendiamo subito conto che le conclusioni poco si confanno alla natura intrinsecamente contraddittoria delle cose e degli eventi.
La capra decise di crepare o venne crepata? Si trattò veramente di una decisione?
Era giunto il suo momento o lei stessa decise di porre in essere un gesto misterioso e assurdo?
CAPITOLO2
L’AMORE IN TRAGEDIA
Il pastore tradito dalla capra la ripone come da tradizione al di sotto della panca dopo fatto l’amore e la uccide per gelosia.
Questa versione conta un generoso seguito in tutte le epoche passate e merita particolare attenzione.
Si dice che Shakespeare abbia partorito l’Otello dopo la lettura dei versi dell’anonimo.
Nascono inevitabilmente delle domande:
Perché il pastore sceglie nonostante presa la decisione di compiere il delitto di far campare in amore Giovanna sopra la panca?
Perché l’Anonimo ha scelto proprio la capra animale cornuto per eccellenza come traditore ?
Per rispondere a questa seconda importante questione è importante sapere qualcosa di più su Anonimo.
Anonimo è uno scrittore prolifico come pochi. Ha scritto una montagna di libri e poesie.
Tra queste ve n’è una breve e meravigliosa che ricorda nello stile la poesia di Giovanna.
“Il bue che dice cornuto all’asino”
E’ proprio alla luce di questa che è possibile dare una chiave di lettura alla prima che però come vedremo ha la serratura arrugginita.
È improbabile infatti che Giovanna ,che per affetto chiameremo capra ,non avesse capito le intenzioni del suo amante. Non ci stancheremo mai di ricordare al lettore l’intelligenza di questi animali meravigliosi soprattutto se paragonati al lettore stesso.
Giovanna, e chi la conosceva di persona era pazzo, perché gli animali si conoscono di animale,lo sa, non si sarebbe mai fatta trovare indifesa e pronta a crepare sotto la panca nonostante le tradizioni.
CAPITOLO3
COSIDERAZIONI LINGUISTICHE.
Ho trovato molto interessanti gli studi linguistici fatti sull’argomento. Inutile dire che non mi trovo d’accordo con lo sciagurato filone di studiosi che ritengono i versi dell’anonimo un semplice scioglilingua.
Molto più interessanti gli studi condotti da Armando Settentinti , che colgo l’occasione per salutare, che sostiene che sia stata l’allitterazione capra crepa a sancire una volta e per tutte la fine di Giovanna che per affetto affetteremo e mangeremo.
CAPITOLO4
ALTRE VERSIONI DEGNE DI NOTA, DEGNE DI UN RE E DI UNA REGINA.
“Sopra la panca la panca panca
Sotto la panca la panca panca”
“ Sopra la panca la capra campa
Sotto la panca la crema trema”
“Sopra la panca la capra canta
Sotto la panca la capra stona”
E per completezza anche se io ho dimostrato la falsità del primo verso ma anche l’inconfutabilità del secondo con il sacrificio di altre mille carpe, citiamo:
“Sopra la panca la carpa campa
Sotto la panca la carpa crepa”
CAPITOLO5
I mieai amicì diconno che io stea a divenì pazzo a forxa de scrive sto pezzo sue carpe.
Ma ifo haushme hfhohuh s fjfjg0 meopps
Shfiej fpèa ksjfh gfggghgh
S
Shfjs
Shshshshshshshshshshshshshshshshshshshshshs
Hffuhaiuhfiuahifuhfuhufhuhf fhfhf fhbfuf9if9 fififiififififjg.
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recensioni redazione
Se non sono Pazzoidi non li vogliamo
Fantastica digressione degna del miglior giocoliere semantico! Da leggere! :)
Cibo
Consiglio
Pro e Contro
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Solidarietà alle capre di nome Giovanna
Grazie per averci omaggiato con questo "saggio" colmo di simpatia. Apprezzo sempre chi riesce a strapparmi un sorriso.
Digressione??? Uhm..io penso..
Fratè la roba che hai preso è buona :)
Aspetto di leggere ancora delle tue follie.
Cibo
Consiglio
Pro e Contro
Perchè non lupus in fabula...? :P
Molto simpatico! Forse il fatto che abbia e non abbia una storia, ma che sia solo un dibattito immaginario, è un'arma a doppio taglio. Rispecchia sicuramente il tuo nick :D (non vuole essere un'offesa)
Cibo
Consiglio
Pro e Contro
Ode ad una capra ma sopratutto ad un Pastore
Un titolo intringantissimo, inizio a leggere le prime righe e mi vien voglia di andare fino alla fine fra capre, panche e pastori. Complimentissimi =)












