Ultime Goloserie

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N.d.a. Il racconto lunghissimo ed autoconclusivo che qui vedete, è l'incipit del mio primo ed unico romanzo di fantasy epico. Come vedrete, è comunque diverso dal genere. Lo posto agli scrittori come esempio da non seguire :) Fango Cielo grigio, terra nera. La pioggia scrosciante tintinnava assordante contro la corazza, entrava persino dentro le orecchie. Non sentiva niente, e poco importava. Pettorina e maglia erano incrostate. Il colore marrone faceva intuire fango, il rosso ben altro. Per fortuna l'odore dell'acqua copriva quello nauseabondo del sangue. Non lo sopportava. Non ne sopportava la consistenza, il fatto che si rapprendesse e fosse difficile da scrostarselo di dosso. Però quello che lo faceva veramente vomitare era l'odore. Anni che uccideva, se lo ritrovava addosso di continuo, e ancora ne rimaneva disgustato. Aveva intere zolle di terra sotto gli stivali. Ormai sollevare gli scarponi risultava faticoso. E non doveva semplicemente sollevarli, doveva correrci. I guanti con cui brandiva Exstinguens erano logori, distrutti dal troppo uso. Erano rimasti brandelli, che conservava per non sapeva bene neanche lui quale motivo....
 
 
CAPITOLO V : GIOIE E DOLORI “Mentre la Compagnia del Crepuscolo ritornava al villaggio degli Elfi Silvani, fu vista una piccola colonna di fumo salire da una radura poco distante dal loro cammino. Edheldur decise di andare cautamente a dare un'occhiata. Divenne un gatto nero e si avvicinò con passo leggero e felpato. Attorno ad un piccolo fuoco da campo vide la figura di un guerriero, intento a scaldarsi. Fu deciso di circondare quel misterioso guerriero, per bene intendere di cosa si trattasse. […] Tutto si svolse in fretta. L'uomo seduto nella radura altro non era che un'esca e una trappola. Per difendere i compagni Edheldur – piuttosto che ripararsi – strinse forte a sé il fantoccio. Si udì un gran boato e la lamiera di cui era fatto l'automa si smembrò in mille frammenti, che colpirono il figlio di Anfindur. Era un'imboscata di Wolf detto il Freddo Sangue. Questo era il nome di un nano a lungo nemico di Anfindur, del Clan del Popolo Nascosto. Il suo viso era ben noto agli Elfi Silvani poiché in più di un'occasione aveva procurato gran dolore al villaggio. Wolf era famoso...
 
 
3. IL PRESIDENTE RIMUGINA Il Presidente si agitò sulla sedia. Era seduto nel suo ufficio all’ultimo piano di un grattacielo di Nuova Tokyo, e attorno a lui brillavano le luci di tutti gli altri edifici commerciali che svettavano nella notte scura. A Hokkaido, specialmente a quell’ora e a quell’altezza, nonostante fosse agosto, faceva già fresco. Il Presidente rimpianse l’afa e il puzzo di smog della vecchia Tokyo, un ricordo caldo e accogliente come quello della mamma. Ma i tempi cambiano, e lui non poteva farci niente: anzi, erano lui e quelli come lui i primi a crearlo, il futuro. E il futuro, adesso, erano gli imponenti uffici direzionali di Nuova Tokyo. Il Presidente non era tranquillo: c’era qualcosa che disturbava la perfetta disposizione di tutti i tasselli del mosaico, e lui ancora non era riuscito a indovinare di cosa si trattasse. Già, proprio come il Go con tutte le pedine squadernate davanti a lui sul tavolo. Ci giocava on-line a quell’antico gioco cinese, bellissimo e crudele, e anche adesso era collegato via internet col suo avversario, un degnissimo collega di una zaibatsu...
 
 
TRE MINUTI “Vieni,vieni qua Lothar….abbracciami amico mio !” L’allenatore Hitzfeld è riconoscente al suo uomo più importante. Vincere la Champions League al termine di una stagione esaltante in cui si sono conquistati campionato e coppa,è il coronamento di un sogno incredibile. Che ha comportato sacrifici,rinunce,durissimi allenamenti,trasferte estenuanti.E allora bisogna avere riconoscenza per quel ragazzo con lo sguardo serio,tedesco nell’anima,ma con un cuore latino dentro dopo le esaltanti stagioni passate all’Inter. E lui rappresenta l’anima di questa grande squadra,che oggi ha dominato sul campo. Andata in vantaggio quasi subito con la punizione del suo uomo più in forma : Super Mario Basler,non ha mai corso rischi,ha preso due volte i legni della porta avversaria,ha dominato in lungo in largo. Ma ora, a pochi minuti dalla fine, è giusto dare un po’ di respiro al grande capitano che ha “tirato la carretta” tutto l’anno. Tanto gli avversari hanno già chinato il capo,quasi annichiliti dalla superiorità dei ragazzi di Monaco, ormai incapaci di abbozzare qualsiasi reazione, e in qualche modo fortunati perché il risultato in fondo è striminzito. La panchina è in fermento. In tribuna,il grande Franz Beckembauer,dietro il suo sguardo imperturbabile,fa trapelare la...
 
 
L'ULTIMO DUELLO NdA : Sin dalla più tenera età le storie di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda hanno esercitato su di me un fascino senza eguali. Forse perché non esisteva una versione “ufficiale” della leggenda arturiana. Forse perché esistevano così tante versioni tutti simili, eppure sempre dissimili in qualche dettaglio. Forse perché nomi come Artù o Ginevra sembrano perdersi nei granelli del tempo, fra storia e leggenda. Questo è un breve racconto scritto senza molto pretese per chi, come me, sogna di rivivere un'epoca ormai scomparsa. Probabilmente ci potrebbero essere delle incoerenze con le versioni più diffuse dell'episodio, ma poco mi importa. Nel cuore della notte chiusi gli occhi e questo è ciò che vidi … Un bagliore argenteo. Poi il fragore di un tuono a rompere il silenzio. Una stanza un tempo nobile e ricca. Una Tavola Rotonda in cui solo i più forti e coraggiosi possono sedere. Un giuramento. Un patto di fratellanza fatto nel nome di antichi ideali. Un sogno ormai spezzato. Un macchia indelebile nella storia di Camelot. Una macchia indelebile sull'armatura splendente di Re Artù....
 
 
CAPITOLO IV : LE CAVERNE OSCURE “Vi era una caverna poco distante dal villaggio, una grotta molto poco frequentata. Fu deciso che la compagnia si sarebbe riunita ogni giorno al crepuscolo in quell'antro, che da allora prese il nome di Caverna del Crepuscolo. Quando tutti erano giunti nella caverna Edheldur accendeva una candela, attorno alla quale si riunivano tutti gli amici. Era una misera luce, a male pena in grado di rischiarare i volti dei presenti. La cosa sorprendente è che erano ben poche le cose che accomunavano la Compagnia del Crepuscolo. Gran parte di loro desiderava uno spazio – che non riuscivano a trovare all'interno della società degli Elfi Silvani –. [...] Accadde allora che venisse scelto un leader per la Compagnia.. Ciò che tutti sanno è che Edheldur divenne la guida della Compagnia del Crepuscolo, ma ciò ciò che molti ignorano è che in realtà la votazione aveva dichiarato vincitrice la sorella Lorelin. Ma quando le fu chiesto di giurare il segreto perfino al cospetto del sovrano, la giovane Arhathel rifiutò e fu costretta ad abbandonare la Compagnia. Forse se fosse rimasta nel...
 
 
E insomma gli ufo stanno tornando prepotentemente alla ribalta. Finora gli avvistamenti venivano segnalati principalmente da mitomani o psicopatici o da appartenenti ad entrambe le categorie. Ma recentemente vi sono stati avvistamenti in più parti del mondo ad opera di professionisti: piloti d'aereo, entreneuses, ed anche notai. Quindi il fenomeno deve essere studuiato seriamente e bisogna fare presto perchè non solo sono quasi le 8 ma ho anche fame. Il governo italiano ha appena stanziato una somma pari a 200 euro per lo studio omnicomprensivo e definitivo del fenomeno. Ma Berlusconi ha aggiunto qualche milione di tasca sua per vedere se c'è dell'altra "Topa" nell'universo. Il premier ha dichiarato da buon imprenditore che lui non avrebbe sprecato tutto quello spazio per niente, quindi qualcosa d'altro c'è da aspettarselo. In questo caso la domanda principale è la seguente: " C'è qualcuno lassù? E se sì, hanno il raggio della morte?"
 
 
La religione cattolica, specie in passato ha svalutato l’importanzadel corpo asserendo che l’essenza dell’uomo è da ricercarsi nello spirito, nell’anima. Oggigiorno, tuttavia numerosi teologi concordano nell’affermare che anima ecorpo sono due aspetti di una stessa realtà ed invitano ad affidarsidi più al corpo. Del corpo ci si può fidare. Fa atto di presenza alleriunioni, inoltre fa bella figura in giacca sportiva e torna comodo ( è l’unicomodo) quando ci si vuol dare una grattatina. Provate a partecipare ad una riunione senza corpo, perquanto possiate partecipare e stare attenti , quelli vi segneranno assenti. Edopo tre assenze… Bisogna rispettare il proprio corpo. Io lo rispetto sempre,anche se lui invece , a volte, se ne va per i fatti suoi e manco mi saluta.Consapevole della sua superiorità mi ignora, finge di non conoscermi. C’è una specie di schizofrenia, una specie di scissione cartesiana tra me e lui. Iocomunque , malgrado questi episodi di maleducazione continuo a rispettarloperché sono consapevole della sua importanza di cui vi fornirò alcuni sempliciesempi. Provate a partecipare sempre alle riunioni di condominiosenza il corpo: dopo un po’ costruiranno davanti al vostro corridoio...
 
 
2. LE MILLE LUCI DI NEW YORK Amanda si aggiustò la divisa con un paio di rapidi tocchi delle mani. Sistemò la cuffietta in testa e si rimirò nello specchio del piccolo spogliatoio, soddisfatta del risultato. Aveva 23 anni e un corpo praticamente perfetto: snella, alta e con tutte le curve al posto giusto. I capelli scuri, lunghi e lisci, regalo della discendenza asiatica di sua madre, così come il taglio degli occhi, deliziosamente a mandorla, donavano un tocco di ulteriore grazia alla sua figura. Peccato che per l’intero turno di lavoro fosse costretta a tenerli nascosti dentro quell’inestetica cuffietta trinata. Ma d’altronde, lì al Takashi Inn, grand hotel cinque stelle, la divisa delle cameriere era quella e c’era ben poco da fare. Amanda tirò un gran sospiro, abbandonò la sua immagine riflessa e si preparò a uscire, pronta a affrontare il suo turno di otto ore di pulizia camere. Venne intercettata da Timmy, il ragazzo del turno di notte che smontava, proprio quando stava per mettere la mano sulla maniglia. Poco ci mancò che Tim gli sbattesse la porta sul viso. ...
 
 
FIGLI DI UN DIO QUALSIASI Federico Ciascheduno, Roma Marzo 2000 Ognuno per se’ Siamo seduti su centinaia di banchi nell’enorme salone del grande hotel Ergife, pieni di ansia e di timide speranze; mille posti per piu’ di diecimila candidati. Oggi c’e’ il grande concorso che potrebbe decidere dell’intera nostra vita, attendiamo col cuore in gola che la commissione detti il tema dell’esame, ognuno concentrato, ognuno chiuso in se stesso a ripassare mentalmente gli argomenti piu’ probabili. Finora eravamo amici, ci sentivamo parte di un tutto- Gli studenti- con gli stessi pensieri e gli stessi problemi, volevamo divertirci, laurearci e non pensavamo ad altro. Ora non siamo piu’ un gruppo; la nostra realta’ e’ strettamente individuale,forse per la...
 
 
 
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  • SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte ottava.
      E' bellissimo, molto originale e ben scritto. L'unico punto ( non problema, ma punto, cha sia ben chiaro) che voglio farti notare èdiverse cose sanno...
    wall 19 ore fa
  • SirCredo ha inserito una opinione su La cittadella - parte prima.
      Non so se lo fai apposta o cosa, ma i tuoi nomi sono strani. Sono finti, eppure allo stesso tempo danno delle immagini strane, in...
    wall 20 ore fa
  • Pepppers ha inserito una opinione su Fango.
      Un bel esempio di fantasy del nostro SirCredo. Mi ha particolarmente colpito la figura dell'Orco che sembra "più umano" degli umani. La domanda è chi...
    wall 20 ore fa
 

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